Vodafone: ecco il secondo bando dell'Action 5G. La rete veloce è sempre più vicina

Vodafone: ecco il secondo bando dell'Action 5G. La rete veloce è sempre più vicina

La rete 5G è sempre più vicina e Vodafone ha pronti 2.5 milioni di euro per i progetti innovativi legati al 5G. Le candidature aperte fino al 31 gennaio 2019. Ecco quelle vincitrici del primo bando.

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Telefonia
Vodafone
 

Vodafone Italia lancia il secondo bando “Action for 5G” dedicato alle startup e piccole e medie imprese che vogliono contribuire con le loro idee innovative allo sviluppo del 5G in Italia con progetti di robotica, sensoristica, dispositivi connessi di Realtà Aumentata e Realtà Virtuale. Un'iniziativa che abbiamo seguito sin dall'inizio e che permetterà di arricchire proprio la novità del 5G in arrivo. I progetti dovranno utilizzare almeno una delle caratteristiche distintive del 5G: velocità di connessione fino a 10 Gigabit al secondo, latenza sotto i 10 millisecondi, elevata densità di connessioni.  

“Action for 5G” è il secondo di quattro bandi annuali che Vodafone, in collaborazione con PoliHub – l’incubatore del Politecnico di Milano gestito dalla Fondazione Politecnico – promuove nell’ambito della sperimentazione 5G del Ministero dello Sviluppo Economico a Milano, per un investimento complessivo di 10 milioni di euro. Al fine di supportare le imprese selezionate nello sviluppo del proprio progetto in ottica 5G, per il secondo bando Vodafone mette a disposizione 2,5 milioni di euro, servizi di consulenza tecnico-specialistica sul 5G e l’accesso all’Open Lab 5G di Vodafone Italia e al Campus Open Lab del Politecnico di Milano.  

Come funziona "Action for 5G" di Vodafone?

La raccolta delle candidature per la seconda edizione di “Action for 5G” è aperta da oggi fino al 31 gennaio 2019 attraverso il sito: Actionfor5G.it. I migliori progetti saranno oggetto di due diligence da parte di investitori italiani e di esperti di settore, entreranno nella fase di “Progettazione in 5G” a partire da aprile fino a giugno 2019 e accederanno a un primo round di finanziamento per sviluppare l’idea progettuale in ottica 5G.

I progetti saranno valutati da un Board, costituto da membri di Vodafone Italia, Politecnico di Milano e venture capitalist, che selezionerà i finalisti più innovativi e strategici che potranno accedere alla successiva fase di “Sviluppo e Test in Lab” da agosto a dicembre 2019. In questa fase, i finalisti riceveranno un secondo finanziamento per supportare lo sviluppo di un prototipo funzionante in 5G, ultimo step prima dell’ultima selezione. Ai vincitori Vodafone erogherà fino a 1 milione di euro di finanziamento o capitale in equity a supporto del lancio commerciale e dello sviluppo del business. 

Vodafone annuncia inoltre che sono state selezionate le due startup vincitrici del primo bando “Action for 5G” provenienti dal mondo dello sport e della manutenzione assistita: Math&Sport e weAR. La prima ha presentato un progetto che ha l’obiettivo di rendere più interattiva l’esperienza del tifoso allo stadio, sfruttando la Realtà Aumentata per avere informazioni di gioco in tempo reale. La seconda, sempre attraverso la Realtà Aumentata, sviluppa soluzioni di manutenzione che abilitano manuali interattivi e collaborazione a distanza in tempo reale fra addetto in loco e esperto da remoto.

Math&Sport

Math & Sport è una startup innovativa di Milano costituita nel 2016.  Applica la matematica e la data science al mondo dello sport per ottimizzarne le performance. Utilizza avanzati algoritmi di machine learning e modelli matematici con l’obiettivo di analizzare e migliorare le strategie di gara o il gesto tecnico individuale. 

Math & Sport ha partecipato al primo bando “Action for 5G” presentando un progetto dedicato al mondo del calcio. Si tratta di una piattaforma in grado di fornire informazioni utili e coinvolgenti sia ai tifosi presenti allo stadio che allo staff tecnico in panchina.

I tifosi avranno la possibilità di visualizzare insight di carattere tecnico e tattico, in tempo reale e in Realtà Aumentata tramite un’app. Attraverso uno smartphone o un tablet, il tifoso avrà la possibilità di vivere in modo completamente diverso la sua esperienza allo stadio visualizzando in tempo reale informazioni sui singoli giocatori, sulla performance della squadra o sulle possibili dinamiche di gioco e potrà rivedere immediatamente e da diverse angolazioni le azioni e i momenti salienti della partita. In futuro si prevede un'estensione verso l'interattività e la gamification. 

Per lo staff tecnico invece si prevede l'arrivo di un vero e proprio “Virtual Coach”: un algoritmo in grado di trasformare i big data in “smart” data nelle mani dei match analyst che riusciranno a fornire in tempo reale agli allenatori informazioni sulle tattiche e strategie avversarie per migliorare il proprio gioco a livello di squadra o singolo giocatore.  

Le caratteristiche distintive del 5G (velocità che raggiungono 10 Gigabit al secondo, latenza sotto i 10 millisecondi, elevata densità di connessioni) sono indispensabili per fornire un’esperienza ricca e coinvolgente in un luogo affollato come lo stadio. 

weAR

weAR è una startup innovativa di Ferrara nata nel 2014 e focalizzata sulla Realtà Aumentata a supporto di training e operation per il mondo del manufacturing. weAR ha partecipato al primo bando “Action for 5G” con la piattaforma Marko3D che consente agli addetti di manutenzione in loco di essere supportati da remoto attraverso l’uso di manuali e procedure 3D in Realtà Aumentata distribuiti in tempo reale, a basso costo e con recupero di produttività aziendale.  

La soluzione consiste in un’app per tablet, smartphone o smartglass con cui l’utente può inquadrare l’oggetto della manutenzione, ottenere manuali e procedure in realtà aumentata 3D e aprire una sessione video con il collega che si trova in ufficio.

Le caratteristiche distintive del 5G (velocità che raggiungono i 10 Gigabit al secondo, latenza sotto i 10 millisecondi) sono necessarie per la ricezione in tempo reale di contenuti 3D in Realtà Aumentata e per consentire una real time video collaboration efficace.

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3 Commenti
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OttoVon06 Ottobre 2018, 15:56 #1
weAR è una startup innovativa di Ferrara nata nel 2014 e focalizzata sulla Realtà Aumentata a supporto di training e operation per il mondo del manufacturing.

Vi è sfuggito Virtual Reality.
silviop06 Ottobre 2018, 19:57 #2
Non sono riusciti a implementare l'ipv6 (che era gia disponibile ai tempi del GPRS),
quello sarebbe dirompente per l'intelligenza diffusa.

direi marketing allo stato puro!!!

Un po' le videochiamate di TRE all'epoca dell'UMTS (senza HSDPA) inutili e inutilizzate.

WarSide07 Ottobre 2018, 10:53 #3
Originariamente inviato da: silviop
Non sono riusciti a implementare l'ipv6 (che era gia disponibile ai tempi del GPRS),
quello sarebbe dirompente per l'intelligenza diffusa.

direi marketing allo stato puro!!!

Un po' le videochiamate di TRE all'epoca dell'UMTS (senza HSDPA) inutili e inutilizzate.


IPv6 comporta benefici diretti per l'utente finale? No.
IPv6 permette alle aziende di risparmiare? No.

IPv6 comporta un costo aziendale? Si.

IPv6 slitta a quando non ci sara' piu' un IPv4 disponibile e la gente arrivera' coi forconi alle porte del provider perche' gli sta sulle palle il NAT.

Per assurdo quella roba di cui parla l'articolo potrebbe vedere la luce prima di ipv6

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