Virtualizzazione anche in ambito Mobile

Virtualizzazione anche in ambito Mobile

La startup californiana VirtualLogix è intenzionata a portare la virtualizzazione anche in ambito mobile, grazie al supporto di alcune importanti firme del settore tecnologico

di Fabio Gozzo pubblicata il , alle 08:39 nel canale Telefonia
 

Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito ad un crescente interessamento nei confronti delle tecnologie per la virtualizzazione da parte del mercato enterprise. Ma se finora queste tecnologie sono state esclusivamente ad appannaggio del mondo dei computer, non è detto che nel prossimo futuro non vengano riproposte anche in ambito mobile.

In tal senso, sono già molte le società che hanno mostrato interesse per il nascente mercato della virtualizzazione mobile, su tutte Trango Virtual Processors, Green Hills Software, Open Kernel Labs, Wind River Systems e VirtualLogix. Quest'ultima società, in particolare, è al centro dell'interesse di molti investitori, tra cui Motorola, Intel, Texas Instruments, Cisco e Samsung.

Gli scopi della virtualizzazione in ambito mobile sono decisamente differenti rispetto ai tradizionali propositi di questo tipo di tecnologie: l'obiettivo ultimo è la portabilità, non la razionalizzazione delle risorse. Abitualmente gli sviluppatori di software mobile sono infatti costretti a riscrivere da capo il codice dell'applicazione qualora decidano di realizzare un porting per un'altra piattaforma.

Ultimamente la situazione è sensibilmente migliorata grazie alla diffusione delle piattaforme Symbian, Windows Mobile, Google Android e Linux Phone Standard, tuttavia vi è ancora molta frammentazione. Su questo fronte, anche Java pare aver deluso un po' le aspettative, non dimostrandosi sufficientemente flessibile. A titolo d'esempio, basti pensare al fatto che esistono versioni di videogiochi Java specifiche per ogni modello o piattaforma.

L'idea di VirtualLogix è quella di realizzare un ambiente virtuale provvisto di tutte le funzionalità necessarie, in grado di girare su tutte le piattaforme attualmente esistenti. Gli sviluppatori potrebbero cosi realizzare le proprie applicazioni senza doversi preoccupare dell'architettura delle piattaforme sottostanti e dei costi aggiuntivi per gli eventuali porting.

Nonostante le premesse siano buone, il futuro della virtualizzazione mobile è molto incerto. Attualmente uno dei principali problemi da superare è legato alle limitate risorse hardware dei dispositivi mobile, che influenzerebbero negativamente le prestazioni delle applicazioni.

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4 Commenti
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demon7728 Aprile 2008, 09:12 #1
sì vabbeh... però le applicazioni così saranno più lente e pesanti incidendo su prestazioni ed autonomia...

Penso che il mondo mobile ora come ora abbia altre priorità..
nucce28 Aprile 2008, 09:36 #2
Originariamente inviato da: demon77
sì vabbeh... però le applicazioni così saranno più lente e pesanti incidendo su prestazioni ed autonomia...

Penso che il mondo mobile ora come ora abbia altre priorità..


Quontone immenso!!!...pienamente d'accordo!!!...per ora mi sembra un NON problema!!!...iniziamo a definire dei S.O. performanti e poi (forse) alla virtualizzazione!
II ARROWS28 Aprile 2008, 13:40 #3
Se i giochi vengono divisi per piattaforme e modello, è perchè i vari cellulari hanno risorse diverse... non puoi certo eseguire un gioco sul N95 come su un 3310(per l'esempio, eh!)
Eraser|8528 Aprile 2008, 18:24 #4
per II Arrows:

scusa ma quello che stai dicendo è una cazzata. Allora non dovrebbe essere possibile eseguire crysis (o qualsiasi altro gioco recente) su pc con gf 8400 o radeon 2400xt. In realtà gira, malissimo, ingiocabile ok, ma gira..

Le potenzialità hardware non sono una motivazione valida per fare più versioni di uno stesso gioco nel mondo dei cellulari. Se ciò avviene, allora il problema è della piattaforma usata per creare il gioco (java ad esempio) e non del cellulare/SO.

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