Vietati gli smartphone in classe. Il ministro: "Tuteliamo l'apprendimento dei ragazzi e il rispetto per i docenti"
Gli smartphone sono ormai un'estensione delle nostre vite, ma l'uso eccessivo e in determinati contesti rappresenta un problema. Il ministro Valditara ha emanato una circolare che vieta l'uso degli smartphone nelle classe scolastiche senza l'ok dei docenti.
di Manolo De Agostini pubblicata il 21 Dicembre 2022, alle 08:10 nel canale TelefoniaIl ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha emanato una circolare nella quale, in sintesi, si vieta l'uso dello smartphone in classe da parte degli studenti, salvo necessità didattiche. La circolare prende di petto quelli che sono definiti "utilizzi impropri o non consentiti" dello smartphone, ritenuto "un elemento di distrazione sia per chi lo usa che per i compagni, oltre che una grave mancanza di rispetto per il docente configurando, pertanto, un'infrazione disciplinare sanzionabile attraverso provvedimenti orientati non solo a prevenire e scoraggiare tali comportamenti ma anche, secondo una logica educativa propria dell'istituzione scolastica, a stimolare nello studente la consapevolezza del disvalore dei medesimi".
La circolare si basa su precedenti circolari e la relazione finale della Commissione Permanente del Senato della Repubblica nella quale si evidenziano "gli effetti dannosi derivanti dal perdurante uso di telefoni cellulari, tra cui, perdita di capacità di concentrazione, di memoria, di spirito critico, di adattabilità, di capacità dialettica. È viceversa consentito l'utilizzo di tali dispositivi in classe, quali strumenti compensativi di cui alla normativa vigente, nonché, in conformità al Regolamento d'istituto, con il consenso del docente, per finalità inclusive, didattiche e formative".

Il ministro chiede alle scuolte di osservare la circolare e promuovere, ove occorrano, integrazioni ai regolamentari prevedendo anche le necessarie sanzioni, non indicate dalla circolare. "L'interesse delle studentesse e degli studenti, che noi dobbiamo tutelare, è stare in classe per imparare", ha dichiarato il ministro Giuseppe Valditara.
"Distrarsi con i cellulari non permette di seguire le lezioni in modo proficuo ed è inoltre una mancanza di rispetto verso la figura del docente, a cui è prioritario restituire autorevolezza. L'interesse comune che intendo perseguire è quello per una scuola seria, che rimetta al centro l'apprendimento e l'impegno. Una recente indagine conoscitiva della VII commissione del Senato ha anche evidenziato gli effetti dannosi che l'uso senza criterio dei dispositivi elettronici può avere su concentrazione, memoria, spirito critico dei ragazzi".
"La scuola deve essere il luogo dove i talenti e la creatività dei giovani si esaltano, non vengono mortificati con un abuso reiterato dei telefonini. Con la circolare, non introduciamo sanzioni disciplinari, ci richiamiamo al senso di responsabilità. Invitiamo peraltro le scuole a garantire il rispetto delle norme in vigore e a promuovere, se necessario, più stringenti integrazioni dei regolamenti e dei Patti di corresponsabilità educativa, per impedire nei fatti l'utilizzo improprio di questi dispositivi".










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46 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMa d'altronde gli adolescenti di oggi sono figli dei propri genitori, quegli stessi genitori che gli regalano lo smartphone a 10 anni (forse anche meno), e poi si lamentano che costruiscono le antenne di telefonia accanto alle scule....
E' per i quarantenni/cinquantenni, quale e' il motivo per gli stessi effetti dannosi?
E questo era un estremo, sbagliato quanto volete sicuramente.
Oggi, i pargoli - ripresi verbalmente dagli insegnati - tornano a casa e riferiscono a babbo e mamma, ah no scusate, ai loro migliori amici, che quei delinquenti dietro la cattedra li hanno "maltrattati". Se va bene i suddetti insegnanti si beccano una denuncia, loro e tutta la scuola, se va male li prendono a pugni il giorno dopo i genitori stessi.
E questo è un altro estremo, sbagliato anch'esso.
Ho fatto questa breve premessa solo per dire che oggi come oggi, salvo pesanti sanzioni che comunque sarebbero contestate immediatamente per centomila ragioni, sarà molto, molto difficile vedere attuato di fatto questo divieto, semplicemente per il fatto che il rispetto per autorità e professori, da parte di molti ragazzi e ragazze - non tutti sicuramente - è prossimo allo zero.
Mi ricordo quando facevo assistenza informatica ad una "scuola alberghiera" - una specie di carcere minorile dove c'era gente a far le superiori che aveva anche la patente. Avrò avuto una venticinquina d'anni, quindi abbastanza giovane anch'io. Mi distruggevano tutto, pc, tastiere, mouse solo per il gusto di farmi penare (ma anche guadagnare, non lo calcolavano questo). Oltre agli insulti più fantasiosi. Professori presenti in classe ma non pervenuti.
Ma magari son rimasto indietro, aggiornatemi voi.
Ma d'altronde gli adolescenti di oggi sono figli dei propri genitori, quegli stessi genitori che gli regalano lo smartphone a 10 anni (forse anche meno), e poi si lamentano che costruiscono le antenne di telefonia accanto alle scule....
Condivido, la circolare è superflua o meglio sarebbe superflua se i figli venissero ripresi come si deve ed educati a dovere a casa..
decadimento cognitivo, abuso di sostanze, stress, alcol, etc.
Quoto.
Se davvero vogliamo che i docenti siano rispettati, iniziamo col selezionarli meglio e offrire uno stipendio decente. Ad oggi uno veramente in gamba non fa il docente (salvo eccezioni ovviamente) perché ci rimetti in salute psico-fisica e ti pagano pure poco.
Il problema degli smartphone è relativo, il vero problema è l'educazione o meglio la mancanza di educazione, ma quella non te la insegnano a scuola.
La gente deve imparare a non usarli alla guida !
Per chi parla senza vivavoce ci vuole il ritiro per un anno della patente.
Per chi scrive messaggi/o smanetta il ritiro per cinque anni.
La gente deve imparare a non usarli alla guida !
Per chi parla senza vivavoce ci vuole il ritiro per un anno della patente.
Per chi scrive messaggi/o smanetta il ritiro per cinque anni.
la legge già esiste ma di fatto è inapplicabile perchè se non sbaglio per avere un ritiro serio serve essere beccati recidivi in un breve lasso di tempo, statisticamente quasi impossibile. Basterebbe togliere la recidiva e sarebbe già un passo avanti.
Per le scuole, pensavo fosse già vietato, forse era su iniziativa dei singoli presidi. Senza sanzioni vedo difficile applicarla comunque.
Per le scuole, pensavo fosse già vietato, forse era su iniziativa dei singoli presidi. Senza sanzioni vedo difficile applicarla comunque.
Concordo.
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