Un tipico lavoro cinese: il manipolatore di classifiche di App Store in foto

Un tipico lavoro cinese: il manipolatore di classifiche di App Store in foto

Sembra un pianista, i cui tasti del proprio strumento sono in realtà smartphone. Una foto virale (fake?) mostra chi di mestiere non fa altro che manipolare le classifiche su App Store

di Nino Grasso pubblicata il , alle 17:01 nel canale Telefonia
Apple
 

Una foto di una donna cinese seduta di fronte a quella che sembrerebbe una serie di iPhone 5C è diventata virale nelle scorse ore, dopo essere stata pubblicata da una fonte cinese. La foto non è stata accompagnata da molti dettagli, tuttavia i media asiatici confermano che si tratta di una professionista al lavoro in un'azienda di "manipolazione dei ranking" su App Store.

Manipolazione ranking su App Store

Parliamo di una pratica volta a dare priorità di visualizzazione a specifiche app sugli store virtuali, in modo che queste risultino fra le più scaricate e riescano ad entrare fra i trend del momento. Una pratica naturalmente scorretta, volta a portare un'app specifica nelle posizioni più alte delle classifiche e, probabilmente, neutralizzare il fenomeno delle "app zombie", ovvero quelle applicazioni che hanno sostanzialmente visibilità zero, e non possono essere trovate se non con una ricerca diretta.

La professionista al "tavolo degli smartphone" gestisce di fatto un numero molto elevato di dispositivi, installando e disinstallando i vari software in modo da incrementare considerevolmente il numero delle installazioni. Un "favore" che queste aziende fanno agli sviluppatori sotto lauto compenso, naturalmente: si parla di 11.200 dollari per entrare nella Top Ten, mentre per rimanere fra le prime dieci posizioni sono necessari 65.000 dollari a settimana.

La foto originale è apparsa su Weibo (sostanzialmente il Twitter cinese) con la didascalia "Un impiegato lavora duramente nella manipolazione delle classifiche su App Store", tuttavia è difficile stabilire il reale livello di affidabilità della fonte. Apple ha cercato di prevenire l'uso di bot per la generazione delle singole installazioni, tuttavia se queste avvengono manualmente sono ben ridotti i mezzi a disposizione delle varie società.

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31 Commenti
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Ginopilot06 Febbraio 2015, 17:05 #1
Il counter sara' legato al seriale, varra' una volta per ogni terminale. Quindi a che serve sta cosa? Per una 50 di installazioni?
Atom7306 Febbraio 2015, 17:05 #2
non è che noi SEO facciamo poi un lavoro molto più nobile di questo
vipermario06 Febbraio 2015, 17:13 #3
Originariamente inviato da: Ginopilot
Il counter sara' legato al seriale, varra' una volta per ogni terminale. Quindi a che serve sta cosa? Per una 50 di installazioni?


no, è proprio questa la cosa su cui fanno leva queste pratiche di manipolazione delle classifiche: gli store contano i download (che poi è il numero con cui quantificano il loro successo l'uno con l'altro), di conseguenza non è mai stato introdotto una regola per cui un secondo download che avviene dalla stessa coppia smartphoneID + userID venga non conteggiato, a loro conviene, entro certi limiti, che venga conteggiato
Ginopilot06 Febbraio 2015, 17:14 #4
mah, e' una cavolata, sarebbe banalissimo da implementare almeno su ios. Tanto che gia' lo store sa se l'app e' gia' stata scaricata una volta.
TecnologY06 Febbraio 2015, 17:17 #5
E chissà cosa ci riserva il futuro..
HeDo88TH06 Febbraio 2015, 17:20 #6
se implementassero la view "alla youtube" non potrebbero più bullarsi degli nmila download sul loro store!
RaZoR9306 Febbraio 2015, 17:24 #7
Originariamente inviato da: HeDo88TH
se implementassero la view "alla youtube" non potrebbero più bullarsi degli nmila download sul loro store!
Infatti Apple non parla più molto dei download, considerando che Android ne genera ormai sicuramente di più. Ma per il fatturato è un'altra cosa.
benderchetioffender06 Febbraio 2015, 17:54 #8
Originariamente inviato da: Atom73
non è che noi SEO facciamo poi un lavoro molto più nobile di questo


perché? voi mettete dei bot che vanno a guardare certi siti in continuazione? cioè, è pacifico che uno voglia piazzare piu alto un sito nei confronti della concorrenza, ma qui "stia-vamo" parlando di strumenti di ranking dedicati al pubblico, non alle aziende...
Utonto_n°106 Febbraio 2015, 17:57 #9
Originariamente inviato da: RaZoR93
Infatti Apple non parla più molto dei download, considerando che Android ne genera ormai sicuramente di più. Ma per il fatturato è un'altra cosa.


Apple parla di fatturato, ma alla base del concetto dell'articolo, c'è il fatto che la classifica dello store è data dal numero di download, non dal numero di terminali dove avviene l'installazione, e neppure dal fatturato di una app. A chi produce app interessa avere visibilità per poi avere fatturato, quindi come per la pubblicità, sono disposti a pagare...

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