Turing Robotic Industries dichiara il fallimento, ma l'AD nega che sia la fine

Turing Robotic Industries dichiara il fallimento, ma l'AD nega che sia la fine

Talvolta fare i conti con la realtà è difficile e così l'amministratore delegato di Turing Robotic Industries nega che l'azienda, fallita ufficialmente, sia al capolinea. Nessun telefono è stato consegnato ai finanziatori, intanto

di pubblicata il , alle 16:01 nel canale Telefonia
 

Quella di Turing Robotics Industries è una storia travagliata sin dall'inizio: la società prometteva nel 2015 di realizzare il Turing Phone, uno smartphone con specifiche tecniche incredibili - tanto incredibili che l'azienda non ha spedito nemmeno un'unità ai finanziatori della sua campagna di raccolta fondi. Turing Robotic Industries ha ora dichiarato la bancarotta.

L'amministratore delegato dell'azienda, Steve Chao, assicura però - nel caso in cui ce ne fosse bisogno - che il progetto non è morto e ha fondato una nuova società che dovrebbe riprendere il lavoro della precedente sotto il nome Turing Robotic Industries Kepler. Non è chiaro come ciò sarà possibile, dal momento che i creditori hanno già ottenuto il sequestro di tutti i beni mobili di Turing Robotics Industries. Forse l'aggiunta del nome di Keplero potrà portare più successo che il solo nome di Alan Turing.

La storia dello sviluppo del Turing Phone è stata particolarmente travagliata e ricca di cambiamenti, ad esempio con il passaggio alla piattaforma Sailfish OS nella prima parte del 2016. L'azienda non si è mai realmente avvicinata, però, al completamento del progetto e alla consegna dei prodotti finiti ai finanziatori della campagna di crowdfunding.

Turing non è la sola a non aver mantenuto le promesse; anche Saygus, che non è però in bancarotta, ha avuto problemi nella produzione e certificazione dei dispositivi e ad oggi non ha ancora consegnato alcun prodotto. Il crowdfunding dà, il crowdfunding prende. Nel caso di Turing Robotic Industries è il caso di ricordare una vecchia canzone di Claudio Villa: addio, sogni di gloria, addio...

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Paganetor09 Febbraio 2018, 16:45 #1
ma con il crowdfunding se non porti a termine il progetto non dovrebbero restituirti i soldi investiti? Sono le piattaforme a farsene carico, giusto?
peronedj09 Febbraio 2018, 17:16 #2
Purtroppo no, spesso i siti di crowdfunding sono in combutta con questi personaggi e non vedi l'ombra di un rimborso. Vedi per esempio indiegogo che all'inizio della sua attività ha costruito la sua fama sul grande successo della campagna nudock che è stata una di quelle di maggior successo, finanziando $781,928 ovvero il 1884% di quanto richiesto, e che alla fine si è rivelata una truffa bella e buona. Leggete i commenti dei backers
Sono passati 3 anni, il prodotto è in vendita nei negozi, ma i backers non l'hanno mai ricevuto
zbear10 Febbraio 2018, 10:45 #3

Soliti

Venditori di fumo .....

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^