Trenord e distanziamento sociale, ecco come vedere quanto sono affollati i treni e le stazioni

Trenord e distanziamento sociale, ecco come vedere quanto sono affollati i treni e le stazioni

L'app di Trenord è stata aggiornata per comunicare in tempi utili lo stato di affollamento di treni e stazioni. Ecco le novità e come viaggiare in totale sicurezza

di pubblicata il , alle 13:21 nel canale Telefonia
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Con il distanziamento sociale imposto e un virus potenzialmente letale in circolazione l'uso dei mezzi di trasporto pubblici può diventare un problema. E' per questo che Trenord ha rilasciato un aggiornamento della sua app mobile che rassicura gli utenti sullo stato di affollamento di treni e stazioni. Attraverso un simbolo verde, giallo o rosso l'app fornisce informazioni in tempo reale sullo stato dei treni in arrivo, mentre grazie al sistema "Geofence" vengono monitorati i flussi nelle stazioni, anche con notifiche push in caso di rischi di affollamento.

L'obiettivo è chiaramente comunicare il livello di riempimento dei treni in arrivo e delle stazioni, in tempi utili per ridurre ai minimi termini il rischio di contagio. Dal 18 maggio in poi sull’applicazione di Trenord apparirà un’immagine stilizzata dei convogli che cambia colore a seconda dei posti presenti a bordo: rosso, giallo, verde. L’App dell’azienda ferroviaria lombarda, inoltre, permette ai viaggiatori in attesa nelle stazioni di ricevere dettagli sulla circolazione dei treni e notifiche in tempo reale sul possibile rischio di affollamento sulle banchine.

Le due novità puntano ad agevolare la collaborazione dei passeggeri verso il rispetto delle regole di distanziamento imposte dall’emergenza sanitaria. Il numero dei posti disponibili su un treno in viaggio in base alle nuove disposizioni viene aggiornato in tempo reale sulla base dei passeggeri saliti e discesi a ogni fermata, dati fruibili da tutti coloro che aggiorneranno l’app Trenord sia iOS sia su Android.  In caso di "treno rosso"  l'invito è quello di evitare di salire a bordo, perché il rosso indicherà che è stato raggiunto il livello massimo di riempimento.

Quando invece il colore sarà già giallo, significherà che il treno in arrivo è mediamente carico e sarà richiesta cautela nella ricerca dei posti effettivamente disponibili. Il verde,  infine, segnalerà  ampia disponibilità di posti. La raccomandazione per tutti i viaggiatori è in ogni caso di occupare solo i posti non contrassegnati da divieto e di mantenere il corretto distanziamento. Da notare comunque che i dati saranno forniti in real time solo per i treni dotati del sistema di "Automatic People Counting" installato sul 30% della flotta in circolazione.

App Trenord, nuove icone per lo stato di affollamento di treni e stazioni

E per il restante 70%? I dati ci saranno lo stesso in tempi utili, ma saranno raccolti in maniera differente: in questi casi il livello di riempimento sarà stimato stazione per stazione, sulla base dei dati di frequentazione dei giorni immediatamente precedenti. Le informazioni sul livello di riempimento dei treni vengono comunque visualizzate dall’app dall’inizio delle corse per garantire informazioni ai viaggiatori in attesa nelle stazioni. Il servizio, già attivo per oltre il 90% delle corse, sarà progressivamente implementato entro la fine di maggio.

La nuova release dell'app Trenord integra anche una funzione location-based di Geofence, che "intercetta", in forma assolutamente anonima e previa autorizzazione della funzione di localizzazione dello smartphone, la presenza dei passeggeri in stazione. Il geofencing deve essere abilitato dall'utente dopo l'aggiornamento, e aiuterà la Security dell'azienda a monitorare l’affluenz  dei passeggeri nelle stazioni con la possibilitàdi inviare tempestivamente un alert ai dispositivi dei clienti che transitano nell’area interessata dal rischio di affollamento.

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10 Commenti
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frankie19 Maggio 2020, 15:30 #1
Bene, ma non riesco ancora a capire come un treno pieno zeppo di passeggeri, anche in piedi, possa essere spalmato in posti seduti e distanziati.

Ok, l'app mi dice che il treno è pieno e cosa faccio, non esco di casa e non vado dove sarei dovuto andare, cioè al lavoro?

Prendi il treno dopo. Lo prenderei già normalmente se potessi. Qui stiamo invertendo l'ordine, al posto di mettere più treni per compensare i minori posti, si trovano scappatoie per usare sempre gli stessi, ma con meno capienza.

Ricordiamoci che negli ultimi anni si è assistito ad una crescita a due cifre degli utenti, nonostante i pasticci che conosciamo, affidabilità su tutto.
VanCleef19 Maggio 2020, 18:22 #2
Originariamente inviato da: frankie
Bene, ma non riesco ancora a capire come un treno pieno zeppo di passeggeri, anche in piedi, possa essere spalmato in posti seduti e distanziati.

Infatti non si può...
Originariamente inviato da: frankie
Ok, l'app mi dice che il treno è pieno e cosa faccio, non esco di casa e non vado dove sarei dovuto andare, cioè al lavoro?

Prendi il treno dopo. Lo prenderei già normalmente se potessi. Qui stiamo invertendo l'ordine, al posto di mettere più treni per compensare i minori posti, si trovano scappatoie per usare sempre gli stessi, ma con meno capienza.

Ni, in realtà la soluzione "metto più treni" (o più autobus o più corriere) è la meno percorribile in assoluto: infatti spessissimo, aggiungere una corsa significa dover avere un mezzo in più, un macchinista e un capotreno in più.
Le imprese ferroviarie e quelle di trasporto pubblico sono già tarate per avere la massima efficienza sulle ore di punta. Quindi se si vogliono aumentare i posti bisogna investire e assumere, a fronte di una diminuzione degli incassi (meno persone trasportate). Inoltre un macchinista non lo formi dall'oggi al domani, un treno non vai in concessionaria a comprarlo...
Quindi le mosse messe in campo bene o male puntano proprio a diminuire gli utenti:
- con il lavoro da casa
- incentivando la micro mobilità
- diluendo le ore di punta (si parlava di cambio orario dei lavoratori, ma immagino che chiedere più treni sia semplice, mentre chiedere alla gente che fa dalla 8 alle 17 di fare dalle 7 alle 16 o dalle 10 alle 19 sia sempre problematico...)


Originariamente inviato da: frankie
Ricordiamoci che negli ultimi anni si è assistito ad una crescita a due cifre degli utenti, nonostante i pasticci che conosciamo, affidabilità su tutto.


Ferrovie delle Stato sta investendo parecchio sul trasporto regionale, basta guardare il piano industriale che hanno presentato.
Invece le ferrovie regionali hanno più problemi a fare lo stesso...
Hiraga19 Maggio 2020, 21:05 #3
Originariamente inviato da: VanCleef
Ni, in realtà la soluzione "metto più treni" (o più autobus o più corriere) è la meno percorribile in assoluto:
invece si potrebbe in modo semplice: a parità di motrici, macchinisti e capotreni, sarebbe sufficiente ripristinare (hanno avuto 3 mesi di tempo) qualche vecchia carrozza e aumentare la lunghezza dei treni, oppure l'altezza, utilizzando quelli a 2 piani. Invece no, spesso i treni partono dimezzati per contenimento costi
VanCleef20 Maggio 2020, 09:47 #4
Originariamente inviato da: Hiraga
invece si potrebbe in modo semplice: a parità di motrici, macchinisti e capotreni, sarebbe sufficiente ripristinare (hanno avuto 3 mesi di tempo) qualche vecchia carrozza e aumentare la lunghezza dei treni, oppure l'altezza, utilizzando quelli a 2 piani. Invece no, spesso i treni partono dimezzati per contenimento costi


fonte?

I treni partono dimezzati per problemi di affidabilità/disponibilità, non certo per contenere i costi. Anzi, visto che i contratti di servizio prevedono un pagamento a km percorso*posti a sedere, se un treno parte dimezzato, l'impresa prende la metà (ma i costi sono particamente uguali: personale, pedaggio...).

Proporre di alzare i treni è come proporre di aggiungere una fila di sedili ad un'utilitaria sfruttando lo spazio del baule..

Infine l'idea di rispolverare qualche vecchia carrozza (premesso che ci siano, visto che mantenere carrozze ferme è un costo) è sempre meno particabile: il treno sta perdendo il concetto di modularità. Ormai si sta andando verso tutti complessi a composizione bloccata, spesso non separabili (carrelli intercassa, organi distribuiti su veicoli diversi).
Nui_Mg20 Maggio 2020, 09:54 #5
Originariamente inviato da: VanCleef
Le imprese ferroviarie e quelle di trasporto pubblico sono già tarate per avere la massima efficienza sulle ore di punta.

Forse dalle tue parti di regione autonoma: dalle parti che bazzicavo molto e che saltuariamente bazzico ancora (Milano-Verona) non sono MAI state tarate (treni regionali in primis) per avere anche solo una qualche parvenza di efficienza (figuriamoci massima, bwuahhahahaha), NEMMENO occupando le carrozze di prima classe da parte di persone senza biglietti di prima classe.

Guarda, te lo dico come fonte di vasta e duratura esperienza, una cosa è quello che dice il governo di turno alla tv o su carta, l'altra è la realtà cristallina delle cose, soprattutto in Italia (credo che sia il paese dell'occidente dove c'è il divario maggiore tra la teoria/la carta/l'orale e la realtà effettiva).
Nui_Mg20 Maggio 2020, 10:00 #6
Originariamente inviato da: VanCleef
Proporre di alzare i treni è come proporre di aggiungere una fila di sedili ad un'utilitaria sfruttando lo spazio del baule..

Che puttanata biblica! Sono anni che c'è la corsa al ribasso nelle ferrovie italiane, soprattutto a scapito dei regionali (lo sai che non viene nemmeno fatta più la pulizia? Spesso raccolgono i giornali o cose presenti sul pavimento dei corridori e BASTA, spesso nemmeno svuotano i cestini se sono presenti già passeggeri per il prossimo viaggio, i sedili non vengono praticamente MAI toccati, uno schifo da paura) e a favore delle frecce per dare una vaga parvenza di civiltà.

Aumento di carrozze (almeno per le tratte che conosco benissimo) sono semplicemente indispensabili per non avere carrozze di bestiame già a circa metà del viaggio.
VanCleef20 Maggio 2020, 10:09 #7
Originariamente inviato da: Nui_Mg
Forse dalle tue parti di regione autonoma: dalle parti che bazzicavo molto e che saltuariamente bazzico ancora (Milano-Verona) non sono MAI state tarate (treni regionali in primis) per avere anche solo una qualche parvenza di efficienza (figuriamoci massima, bwuahhahahaha), NEMMENO occupando le carrozze di prima classe da parte di persone senza biglietti di prima classe.


mi hai frainteso, non sto dicendo che il sistema sia efficiente, ma che l'impresa ferroviaria tari la sua efficienza sulle ore di punta. Ed è così dappertutto.
Mi spiego meglio: se ho bisogno di coprire 50 servizi tra le 7 e le 8, mi attrezzerò per avere 60 veicoli e 70 autisti. Anche se tra le 9 e le 11.30 devo coprire 30 servizi/h...
Il fatto che 50 servizi non siano sufficienti è un altro paio di maniche.
Originariamente inviato da: Nui_Mg
Che puttanata biblica! Sono anni che c'è la corsa al ribasso nelle ferrovie italiane, soprattutto a scapito dei regionali (lo sai che non viene nemmeno fatta più la pulizia? Spesso raccolgono i giornali o cose presenti sul pavimento dei corridori e BASTA, spesso nemmeno svuotano i cestini se sono presenti già passeggeri per il prossimo viaggio, i sedili non vengono praticamente MAI toccati, uno schifo da paura) e a favore delle frecce per dare una vaga parvenza di civiltà.

Aumento di carrozze (almeno per le tratte che conosco benissimo) sono semplicemente indispensabili per non avere carrozze di bestiame già a circa metà del viaggio.


quella che ho scritto io o quella che ha scritto frankie?
perchè se ritierni una puttanata quello che ho scritto io significa che non hai la più pallida idea di cosa comporti una modifica di un veicolo già in esercizio (e non parlo solo di treni, ma anche di auto, camion, camper...).
Riguardo alla pulizia si potrebbe aprire un capitolo infinito...
Nui_Mg20 Maggio 2020, 11:12 #8
Originariamente inviato da: VanCleef
ma che l'impresa ferroviaria tari la sua efficienza sulle ore di punta. Ed è così dappertutto.

No, non è così dappertutto, te lo sogni: la tratta di cui ti ho parlato (e se è sulla milano-verona non oso pensare ad altre tratte italiane più sfortunate) proprio nelle ore di punta (per esempio le circa 18.30 da M. Lambrate, pendolari e studenti del polo scientifico) è un carro bestiame a tutti gli effetti (MINIMO servirebbero altre due carrozze, ma proprio minimo). Tu ti basi solo sulla teoria, sul "come dovrebbe essere", la realtà è a volte quasi l'opposto. Ma quale tarare d'Egitto.
VanCleef20 Maggio 2020, 11:28 #9
Originariamente inviato da: Nui_Mg
No, non è così dappertutto, te lo sogni: la tratta di cui ti ho parlato (e se è sulla milano-verona non oso pensare ad altre tratte italiane più sfortunate) proprio nelle ore di punta (per esempio le circa 18.30 da M. Lambrate, pendolari e studenti del polo scientifico) è un carro bestiame a tutti gli effetti (MINIMO servirebbero altre due carrozze, ma proprio minimo). Tu ti basi solo sulla teoria, sul "come dovrebbe essere", la realtà è a volte quasi l'opposto. Ma quale tarare d'Egitto.


Non mi faccio capire:
non sto dicendo che il sistema sia efficiente, ma che l'impresa ferroviaria tari la sua efficienza sulle ore di punta.

Ritraduco.
Ciao, sono Trenitalia. Ho 100 treni. Ne uso 85 tra le 7 e le 8, 10 in manutenzione e 5 di riserva. (numeri a caso, nda)
Ciao Trenitalia, sono la regione Lombardia: voglio raddoppiare i treni tra le 7 e le 8.
Ciao regione Lombardia, posso raddoppiarli tra le 9 e le 12 oppure me ne compri altri 100 e li vedi tra 18-24 mesi.
roccia123421 Maggio 2020, 12:34 #10
Originariamente inviato da: VanCleef
fonte?

I treni partono dimezzati per problemi di affidabilità/disponibilità, non certo per contenere i costi. Anzi, visto che i contratti di servizio prevedono un pagamento a km percorso*posti a sedere, se un treno parte dimezzato, l'impresa prende la metà (ma i costi sono particamente uguali: personale, pedaggio...).

Proporre di alzare i treni è come proporre di aggiungere una fila di sedili ad un'utilitaria sfruttando lo spazio del baule..

Infine l'idea di rispolverare qualche vecchia carrozza (premesso che ci siano, visto che mantenere carrozze ferme è un costo) è sempre meno particabile: il treno sta perdendo il concetto di modularità. Ormai si sta andando verso tutti complessi a composizione bloccata, spesso non separabili (carrelli intercassa, organi distribuiti su veicoli diversi).


Beh, in realtà ci sono ancora molti regionali composti da materiale ordinario, dove aggiungere x carrozze è possibile, ma:
Non è detto che ci siano
Anche se ci sono, non è detto che siano atte a circolare
Anche se ci sono e sono atte a circolare, non è detto che sia possibile aggiungerle, per una serie di motivi, tra cui la lunghezza delle banchine, la prestazione della macchina, la lunghezza di binari deviati di alcune stazioni, le caratteristiche intrinseche di quelle carrozze, ecc ecc.
Aggiungere treni è possibile, ma anche qui ci sono tanti se e tanti ma. Bisogna avere a disposizione materiale e personale, bisogna chiedere una traccia a RFI e sperare che riesca a concederla all'orario desiderato, specie su linee congestionate.
Non è semplice come aggiungere una corsa di un pullman.

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