Stangata milionaria per TIM: 'Ha ostacolato lo sviluppo della fibra'. L'operatore farà ricorso

Stangata milionaria per TIM: 'Ha ostacolato lo sviluppo della fibra'. L'operatore farà ricorso

TIM ha ricevuto una sanzione di oltre 100 milioni di euro per aver ostacolato lo sviluppo della FTTH nelle aree bianche da parte degli operatori concorrenti

di pubblicata il , alle 11:01 nel canale Telefonia
TIM
 

A fine febbraio l'Autorità Antitrust italiana ha concluso un procedimento nei confronti di TIM, secondo il quale l'operatore avrebbe attuato una strategia anticoncorrenziale volta a ritardare lo sviluppo delle infrastrutture di rete a banda ultra-larga (nello specifico FTTH) da parte degli altri operatori concorrenti (come ad esempio, nello specifico, Open Fiber).

L'AGCM ha ritenuto di dover sanzionare in maniera pesante le condotte di TIM che avrebbe rallentato l'insediarsi di società concorrenti con la FTTH all'interno delle aree bianche, ovvero le zone in cui, in assenza di sussidi, sarebbe antieconomico investire sull'infrastrutturazione innovativa. Secondo l'Autorità le "condotte di TIM sono risultate indirizzate a preservare il suo potere di mercato nella fornitura dei servizi di accesso alla rete fissa e dei servizi di telecomunicazioni alla clientela finale". TIM avrebbe inoltre "posto ostacoli all'ingresso di altri concorrenti", impedendo il realizzarsi sia di una sana concorrenza infrastrutturale, sia un sano confronto competitivo nel mercato dei servizi al dettaglio rivolti al cliente.

Sanzione di 116 milioni di euro per TIM

Secondo quanto si legge nella nota rilasciata da AGCM, sono stati inoltre accertati ostacoli nello svolgimento delle gare indette dal governo per l'insediazione dell'infrastruttura nelle aree meno competitive. Nello specifico TIM ha deciso una modifica non profittevole dei piani di copertura nelle aree bianche durante lo svolgimento delle stesse gare, intraprendendo anche iniziative legali strumentalmente rivolte a ritardare le stesse.

AGCM lo definisce un "comportamento particolarmente grave", soprattutto considerando un mercato in cui l'Italia si trova indietro del 18% rispetto alla media europea in fatto di copertura FTTH, penultima dietro solo alla Grecia. Non solo, TIM ha anche operato una rimodulazione della propria offerta di fibra ottica, offrendo prezzi anche al di sotto del costo di servizio in modo da ostacolare la sana concorrenza, e legando spesso contrattualmente il cliente per una durata temporale considerata eccessiva.

La sanzione decisa dall'Antitrust è di 116 milioni di euro, stabiliti come deterrente per ulteriori attività simili eventualmente condotte da TIM in futuro ma anche come non eccessivamente o ingiustificatamente afflittiva. La sanzione dovrà essere pagata, per via dell'emergenza da COVID-19 che sta vivendo l'Italia, entro l'1 Ottobre 2020.

TIM: "Sanzione ingiustificata, presenteremo ricorso"

In seguito alla dichiarazione di AGCM TIM ha rilasciato una nota in cui scrive che gli "unici danneggiati in questa vicenda sono gli abitanti delle aree bianche che ancora non sono collegati alla rete in fibra". L'azienda scrive inoltre che "prende atto della decisione" di AGCM, senza nascondere alcune perplessità dovute alla differenza di gestione del tema rispetto ad AGCOM. Desta stupore, inoltre, "ricevere una sanzione per aver ipotizzato di investire risorse private nell'ammodernamento del Paese, pur adeguando puntualmente la propria offerta alle prescrizioni regolamentari". TIM farà ricorso in merito alle decisioni di AGCM.

30 Commenti
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nickname8807 Marzo 2020, 11:25 #1
Ricorso ? Ad una azienda controllata dallo stato non dovrebbe nemmeno essere permesso un ricorso.
Abalfor07 Marzo 2020, 11:34 #2
Originariamente inviato da: nickname88
Ricorso ? Ad una azienda controllata dallo stato non dovrebbe nemmeno essere permesso un ricorso.


ti sei perso qualche passaggio, da molti anni l'azienda non è statale in quanto è stata regalata a soggetti privati. ad oggi lo stato, tramite cassa depositi e prestiti, è azionista di minoranza con una quota irrisoria che ovviamente non consente il controllo dell'azienda.
il problema è più a fondo, in quanto non è concepibile che un settore strategico come quello delle telecomunicazioni sia in mano a soggetti privati che sono mossi unicamente dalla logica del profitto e non dell'utilità collettiva.
kamon07 Marzo 2020, 11:36 #3
Originariamente inviato da: nickname88
Ricorso ? Ad una azienda controllata dallo stato non dovrebbe nemmeno essere permesso un ricorso.


Devo dire che non capisco molto di queste faccende, ma stando alle quote riportate su wikipedia mi pare tutt'altro che controllata dallo stato.

EDIT.
Originariamente inviato da: Abalfor
ti sei perso qualche passaggio, da molti anni l'azienda non è statale in quanto è stata regalata a soggetti privati. ad oggi lo stato, tramite cassa depositi e prestiti, è azionista di minoranza con una quota irrisoria che ovviamente non consente il controllo dell'azienda.
il problema è più a fondo, in quando non è concepibile che un settore strategico come quello delle telecomunicazioni sia in mano a soggetti privati che sono mossi unicamente dalla logica del profitto e non dell'utilità collettiva.


Ecco, appunto...
R@nda07 Marzo 2020, 11:56 #4
Ma chissenefrega del come e del perchè, una sostanziosa multa a Tim è sempre la benvenuta.
Utonto_n°107 Marzo 2020, 11:56 #5
A tutti i monopoli senza concorrenza, tipo i dittatori, non conviene mai investire e migliorare, perchè cambiare lo status quo può significare andare in perdita, economica o di privilegi, oppure non avere miglioramenti di fatturato, quindi, se non spinti da fattori esterni (concorrenza, legislatura o potere politico), non conviene cambiare e rompersi le scatole ad investire.
Sunto di tutto ciò, è un controsenso avere un monopolista privato, un unico attore in campo che guarda solamente i propri interessi di fatturato, non fa gli interessi dei clienti/cittadini, ma i propri.
pipperon07 Marzo 2020, 12:01 #6
wow, evidentemente quello che vado dicendo da 25 anni, che mi hanno detto che ero un folle anche qui, evidentemente non e' un mio parto, ma sono le cose che ho sentito piu' volte dai "pezzi grossi" della telefonia.

100 milioni sono noccioline per i problemi causati.
\_Davide_/07 Marzo 2020, 12:11 #7
Io la farei chiudere: sono parassiti in tutti i campi in cui operano.
Varg8707 Marzo 2020, 12:25 #8
Pensare che qualche genio sta valutando la fusione con Open Fiber.
marcoplacido07 Marzo 2020, 12:42 #9
troppo pochi, troppo pochi !
Wolland07 Marzo 2020, 12:59 #10
Eeeh ma l'FTTC è cresciuto in questi anni, quindi tutto a posto...

Ah no, è semplicemente stato uno specchietto per le allodole, dove con investimenti irrisori hanno potuto mettere il nome "fibra" al posto di DSL

Speriamo che i nodi continuino a venire al pettine

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