Spotify: servizio gratuito presto anche su dispositivi mobile?

Spotify: servizio gratuito presto anche su dispositivi mobile?

Il famoso servizio di streaming musicale potrebbe avere una modalità gratuita e supportata da banner pubblicitari anche sui dispositivi mobile

di pubblicata il , alle 11:01 nel canale Telefonia
Spotify
 

Un nuovo report del Wall Street Journal ha rivelato che la società svedese alla base di Spotify ha raggiunto accordi commerciali che potrebbero portare all'introduzione di un nuovo servizio gratuito supportato da banner ed inserti pubblicitari anche su dispositivi mobile.

Spotify, iPad

Spotify è un servizio musicale che dà la possibilità di accedere ad un enorme database musicale, permettendo l'ascolto di ogni singolo brano in streaming contemporaneamente al download dello stesso. È stato l'apripista di un settore che ha promesso battaglia a colossi come Apple (con il suo iTunes), e che sta radicalmente cambiando il modo di ascoltare la musica online.

Il servizio viene offerto mediante la sottoscrizione di un abbonamento a pagamento e, solo su sistemi desktop, è possibile accedere ad una modalità gratuita supportata da banner ed inserti pubblicitari vocali. Tale modalità non è stata implementata su dispositivi mobile per mancanza di accordi specifici fra la società e le major discografiche più importanti.

Ma sembra che stia cambiando qualcosa. In un report del WSJ si legge come la società svedese sia in trattativa con alcuni dei più grossi nomi del settore discografico proprio per riuscire ad inserire una modalità di ascolto gratuito anche su dispositivi mobile. Tuttavia, chi non è iscritto al servizio a pagamento avrà accesso solamente ad una selezione limitata di brani on-demand (a scelta dello stesso utente), mentre gli altri saranno disponibili attraverso la modalità di riproduzione casuale basata sui gusti degli utenti, in stile iTunes Radio o Pandora.

Spotify ha ricevuto recentemente un finanziamento di 250 milioni di dollari, portando il suo valore complessivo a circa 4 miliardi di dollari. L'azienda non rivela i propri dati finanziari, ma è opinione diffusa che Spotify riesca appena a pareggiare i bilanci. La compagnia ha appena rivelato alcune cifre riguardo le spese di gestione del servizio e le royalties che è obbligata a pagare agli artisti.

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22 Commenti
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acerbo06 Dicembre 2013, 11:10 #1
Magari, sarebbe ora
san80d06 Dicembre 2013, 11:28 #2
evviva
(IH)Patriota06 Dicembre 2013, 11:41 #3
Dimezzassero il costo del premium e i problemi sarebbero risolti.
demon7706 Dicembre 2013, 12:17 #4
NOTEVOLE.
Come reagirà BigG con il suo playmusic?
Scezzy06 Dicembre 2013, 12:19 #5
Regalassero a tutti la musica, anzi perche' addirittura non pagare le persone che ascoltano la musica. Sempre a lamentarci di tutto. Come quelli che dicono che se un film in download costasse un euro la pirateria scomparirebbe. Certo, come no...
IlCarletto06 Dicembre 2013, 12:36 #6
finalmente
anche se da un lato sarei disposto a pagare 5€ al mese, per streaming su tutti i dispositivi del mio account senza pubblicità, e lasciare la versione gratuita solo x dispositivi fissi, con pubblicità.
Sysmanet06 Dicembre 2013, 13:45 #7

Magari..

Anche io per 5 euro al mese pagherei il premium... 10 sono un po' troppi per il mio uso...
san80d06 Dicembre 2013, 14:07 #8
Originariamente inviato da: Scezzy
Regalassero a tutti la musica, anzi perche' addirittura non pagare le persone che ascoltano la musica. Sempre a lamentarci di tutto. Come quelli che dicono che se un film in download costasse un euro la pirateria scomparirebbe. Certo, come no...


netflix negli stati uniti ha dimostrato come un servizio ben fatto e a prezzi giusti può dare un duro colpo alla pirateria
wonderbraun06 Dicembre 2013, 17:02 #9

Traffico

Questo argomento mi sta particolarmente a cuore visto che ho provato un pò tutti i servizi tipo Deezer, Xbox Music, Spotify, Google Play Unlimited, sono tutti più o meno buoni (il top per me resta Spotify, sia come applicazione che come database), il problema resta sempre il traffico che generano... Considerato che la maggior parte delle opzioni internet prevedono un misero GB o massimo due, chi come me ascolta almeno un paio di ore al giorno finisce il GB dopo pochi giorni. Insomma morale della favola devo utilizzare Cubomusica di TIM, l'applicazione è penosa e mancano moltissimi brani però il traffico che genera non viene conteggiato, inoltre per chi come me ha TIM Young è completamente gratuita. Quello che sto dicendo è: ben venga che mettano una versione mobile free (anche perchè non aveva proprio senso questa discrepanza tra desktop e mobile visto che i computer desktop sono ormai una pertinenza quasi esclusiva degli ambienti professionali), ben venga che si facciano un pò di concorrenza sui prezzi visto che pare ci sia un accordo di cartello a 10 euro al mese, ma cosa più importante dovrebbero fare degli accordi con gli operatori telefonici (un pò come in passato faceva Skype con la Tre) per includere nell'abbonamento anche il traffico generato.
P.S. Per chi fa dell'ironia insensata: le radio sono decenni che vivono trasmettendo musica intervallata da annunci pubblicitari, non capisco perchè un servizio on demand non possa fare altrimenti ma debba pretendere un abbonamento.
Verdammt8907 Dicembre 2013, 03:27 #10
Originariamente inviato da: wonderbraun
(anche perchè non aveva proprio senso questa discrepanza tra desktop e mobile visto che i computer desktop sono ormai una pertinenza quasi esclusiva degli ambienti professionali)


Concordo in tutto ma questa non l'ho capita

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