Sony potrebbe scorporare la divisione sensori
Sony ha diverse divisioni che vanno da quella dedicata ai videogiochi (PlayStation) fino alla televisione, film e musica. Ma una delle realtà più interessanti è quella legata alla produzione di sensori per fotocamere e smartphone.
di Mattia Speroni pubblicata il 18 Giugno 2019, alle 18:41 nel canale TelefoniaSony
Si tratta di uno dei business più redditizi per Sony: stiamo parlando della divisione sensori che genera ben il 16% del profitto operativo dell'intera società (pari a circa 8 miliardi di dollari). Le cose però potrebbero cambiare in futuro anche grazie alla spinta degli investitori.

Come riportato da Reuters, Dan Loeb che ha un fondo d'investimento (Third Point) con 1,5 miliardi di dollari in azioni di Sony, sta spingendo per scorporare completamente la divisione sensori della società nipponica. Questo permetterebbe alla società di concentrarsi su business come quello legato ai videogiochi (PlayStation), alla musica o al cinema. La nuova scelta di business avrebbe impatto anche sulla parte dedicata alle fotocamere che utilizzano i sensori realizzati da Sony (e che avrebbero un impatto anche su altri produttori terzi).
Fare ricerca e sviluppo e produrre semiconduttori (come i sensori) è molto costoso sottraendo risorse alle altre divisioni e riducendone la competitività. La guerra tra Huawei/Cina e USA però potrebbe rallentare se non fermare questo genere di operazione. Infatti la vendita di sensori è influenzata dal mercato degli smartphone e se quest'ultimo rallenterà in maniera significativa, Sony potrebbe risentirne.
Da un altro punto di vista però, con l'aumentare del numero di fotocamere integrate in ogni singolo smartphone, il numero di sensori che Sony potrebbe vendere potrebbe crescere.
Il piano dell'azionista sarebbe quello di creare una nuova società pubblica quotata in Giappone che potrebbe così "correre" completamente con le proprie forze. Dan Loeb ha infatti aggiunto "essendo una società pubblica indipendente quotata in Giappone, Sony Technologies sarebbe una vetrina per le capacità tecnologiche del Giappone. Piuttosto che una pietra grezza non tagliata sepolta all'interno del portfolio di Sony, Sony Technologies sarebbe visibile come un gioiello della corona giapponese e un campione tecnologico".










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