Smartphone e servizi per gli utenti a valore aggiunto: ne parliamo con Xiaomi

Smartphone e servizi per gli utenti a valore aggiunto: ne parliamo con Xiaomi

Lo sviluppo di servizi e applicazioni è per Xiaomi un passaggio indispensabile per incrementare la prorpia base di utenti e il livello di soddisfazione

di pubblicata il , alle 09:41 nel canale Telefonia
Xiaomi
 

Essere presenti nel mercato della telefonia, per un produttore di smartphone, richiede necessariamente di saper operare anche all’interno dell’ecosistema software. Nel corso degli ultimi anni tutti i produttori hanno sviluppato proprie soluzioni, spesso racchiuse in APP store proprietari, attraverso le quali fornire un servizio ai propri clienti e in questo modo fidelizzarli per il futuro.

Al Mobile World Congress di Barcellona abbiamo avuto occasione di discuterne con Chan Liu, General Manager, International Internet Business Department di Xiaomi, rimarcando come per un’azienda come questa sia importante, nell’analisi delle differenti tipologie di applicazioni offerte ai propri clienti, capire quale sia il valore aggiunto in esse presente. Un esempio di questo sono i livelli di customizzazione che possono venir implementati all’interno di APP che sono di utilizzo ordinario, come quelle per la riproduzione di video o di contenuti audio, nell’ottica di rendere l’esperienza sempre più su misura per lo specifico consumatore.

Sviluppare servizi che gli utenti tendano a percepire sempre più come adatti alle proprie specifiche necessità, e per questo fortemente personalizzabili, non solo crea valore per gli utenti, ma lascia anche ampio spazio di manovra agli sviluppatori. Tutto questo porta, quale diretta conseguenza, la possibilità di monetizzare i servizi softwarecioè di fornire servizi extra a pagamento tramite formule come l’abbonamento mensile o un pagamento una tantum, grazie ai quali l’utente possa avere accesso a servizi supplementari.

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Per un’azienda come Xiaomi, ma questo vale per tutti i produttori di smartphone, il rapporto con i clienti non si esaurisce quindi con l’acquisto di un dispositivo ma può continuare fornendo, attraverso il proprio ecosistema software, sia servizi a pagamento che la possibilità di acquistare un prodotto fisico sia, in forma più tradizionale, fornire informazione pubblicitaria attraverso le differenti forme di advertising. Tutto questo permette ai produttori di smartphone di instaurare un rapporto con i propri clienti che vada oltre il semplice acquisto di un dispositivo, con il fine di fornire loro servizi che possano anche essere a pagamento.

Il mercato del gaming mobile ne è un chiaro esempio: a fronte di un servizio gratuito l’APP del gioco che viene scaricata gratuitamente, l’utente può se lo vuole acquistare servizi in APP che arricchiscono ed espandono la sua esperienza d’uso con la APP.

Al momento attuale Xiaomi può contare su una base di circa 560 milioni di utenti al mondo: per numero di clienti così elevata è necessario per Xiaomi creare servizi che siano localizzati per ogni mercato. Proprio nel corso del 2023 l’azienda intende spingere i mercati europei, Italia inclusa, con questa tipologia di servizi attraverso una presenza sempre più adattata sulle peculiarità del nostro mercato.

Quanto il lavoro di personalizzazione del servizio dipenda da partnership con aziende esterne e quanto sia invece sviluppato all’interno di Xiaomi è funzione dello specifico tipo di servizio fornito sulla piattaforma mobile. E’ però innegabile che fornire all’utente finale un’esperienza completa e che tenda a fidelizzarlo per il futuro richieda una stretta collaborazione tra Xiaomi e il partner specifico, ad esempio lo sviluppatore di APP. Anche per questo motivo Xiaomi investe sia nella localizzazione dei propri servizi nelle specifiche nazioni nelle quali opera, sia nell’avere i servizi che siano presenti su infrastrutture server vicine alla residenza dell’utente così da assicurare una adeguata qualità del servizio.

In un mercato che deve necessariamente guardare sempre più a forme di stretto collegamento con gli utenti, e che non può limitarsi al solo guadagno derivato dalla vendita di nuovo hardware ma deve ricavare per quanto possibile anche un ritorno dall’ecosistema software mobile, per Xiaomi è chiaro come sia in primo luogo indispensabile fornire valore e contenuto di qualità ai propri utenti, La monetizzazione, cioè la vendita di servizi e soluzioni attraverso le piattaforme mobile agli utenti, arriverà in un secondo tempo con un impatto tanto più elevato quanto i servizi saranno sviluppati pensando alle necessità individuali degli utenti.

2 Commenti
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harlock1014 Marzo 2023, 10:26 #1
7 articoli pubblicità su 12, potete fare di meglio.
cicastol14 Marzo 2023, 13:51 #2
Adesso pure la pubblicità ai bloatware dei cinafonini xiaomi,ci mancava.

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