Samsung SDI testa una batteria silicon-carbon dual-cell da ben 20.000mAh

Samsung SDI testa una batteria silicon-carbon dual-cell da ben 20.000mAh

Samsung SDI sta testando una batteria silicon-carbon dual-cell da 20.000mAh, composta da due celle da 12.000mAh e 8.000mAh. Nonostante il potenziale enorme, gravi problemi di rigonfiamento ne impediscono il lancio a breve

di pubblicata il , alle 09:40 nel canale Telefonia
Samsung
 

Samsung continua a essere al centro delle critiche per la capacità relativamente contenuta delle batterie impiegate nella sua gamma flagship Galaxy S, soprattutto se confrontata con le soluzioni adottate da diversi produttori cinesi. Mentre questi ultimi stanno già introducendo sul mercato smartphone con batterie silicon-carbon (Si/C) da oltre 10.000mAh, Samsung resta ferma intorno ai 5.000mAh, una scelta che sta facendo discutere sempre di più.

Tuttavia, dietro le quinte, qualcosa sembra muoversi. Secondo le ultime indiscrezioni, Samsung SDI starebbe testando una batteria silicon-carbon dual-cell da ben 20.000mAh, segnalando una possibile svolta futura nella strategia energetica del colosso sudcoreano. Il progetto, condiviso su X dagli account @phonefuturist e @SPYGO19726, è attualmente in fase sperimentale e non ancora pronto per una produzione commerciale.

Le batterie silicon-carbon differiscono dalle tradizionali celle agli ioni di litio principalmente per il materiale dellanodo. Al posto della classica grafite, viene utilizzato un composito nanostrutturato di silicio e carbonio, molto più resistente alle fratture. Il grande vantaggio di questa tecnologia è la capacità del silicio di trattenere fino a dieci volte più ioni di litio, consentendo un aumento significativo della capacità senza incidere eccessivamente sullo spessore complessivo.

Test e ulteriori dettagli sui progetti Samsung legati alla batteria

Il design attualmente in fase di test prevede una configurazione a doppia cella: una cella principale da 12.000mAh con uno spessore di 6,3 mm e una cella secondaria da 8.000mAh spessa 4 mm. In teoria, una soluzione di questo tipo potrebbe rivoluzionare lautonomia degli smartphone, aprendo la strada a dispositivi sottili ma con una durata della batteria senza precedenti.

Purtroppo, i problemi tecnici restano significativi. Durante i test più recenti, la cella da 8.000mAh avrebbe mostrato un rigonfiamento pari a circa l'80%, un fenomeno noto nelle batterie Si/C ancora non pienamente mature. Questo livello di instabilità rende di fatto impossibile un lancio a breve termine.

Nel frattempo, il confronto con la concorrenza rimane impietoso. Un esempio emblematico è quello tra l'ipotetico iPhone Air e il Tecno Pova Slim 5G: nonostante Apple riesca a ridurre lo spessore di appena il 6%, la capacità della batteria risulta inferiore di circa il 39% rispetto alla soluzione silicon-carbon adottata da Tecno.

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