Recensione OPPO Reno15 Pro: dimensioni PERFETTE e focus su foto e AI
Reno15 Pro 5G è il top di gamma della nuova famiglia Reno15. Lo abbiamo testato a fondo per diversi giorni, e vi raccontiamo tutti i suoi punti di forza, ma anche dove poteva fare meglio. Parliamo di uno smartphone che rimane super compatto in mano e che vede nella fotografia, nella batteria e nella suite AI il suo focus, rinunciando qualcosa lato potenza bruta. Ma vi raccontiamo tutto nella nostra recensione completa.
di Lorenzo Tirotta pubblicata il 22 Gennaio 2026, alle 10:09 nel canale TelefoniarenoOppo
OPPO ha lanciato pochi giorni fa la nuova serie Reno15, ed oggi ci concentriamo sul top di gamma della famiglia, ovvero Reno15 Pro. Parliamo di uno smartphone che arriva in una fascia di prezzo che si posiziona poco sotto a quella dei flagship, ma sceglie una strada precisa: non inseguire solo la scheda tecnica, bensì limare quei dettagli che nel quotidiano pesano davvero, come l’autonomia, l'ergonomia e la gestione delle foto e dei video.
Reno15 Pro viene arriva come il primo “travel camera phone”, e no, non è un semplice slogan: l’hardware fotografico viene accompagnato da una batteria da 6.500 mAh, dalla certificazione IP66/IP68/IP69 e da un set di strumenti AI pensati per aiutare a scattare, montare e condividere contenuti anche in mobilità, senza passare obbligatoriamente dal PC.
Al centro del progetto trova spazio ColorOS 16, che abbiamo visto sugli ultimi smartphone OPPO, che introduce funzioni come AI Portrait Glow, Master Cut e AI Mind Space, con l’obiettivo dichiarato di alleggerire i passaggi più noiosi del flusso di lavoro creativo e di gestione delle informazioni, lasciando all’utente solo le scelte realmente importanti.
Design ed esperienza d’uso
L’impostazione estetica di OPPO Reno15 Pro riprende la linea Reno precedente, ma introduce una lavorazione del vetro posteriore più scenografica, ispirata all’aurora, con riflessi cangianti che emergono sotto la luce del sole e artificiale. Il modulo fotocamere, definito Dynamic Stellar Ring Design, è inserito quasi direttamente nella scocca, particolare molto apprezzato e raro, soprattutto per uno smartphone con un teleobbiettivo.
La scelta del frame in alluminio di grado aerospaziale contribuisce a dare una sensazione di solidità immediata, con bordi piatti che favoriscono la presa e una distribuzione dei pesi studiata per non affaticare la mano durante l’uso prolungato, nonostante la presenza di una batteria da oltre 6.000 mAh. Un lavoro davvero incredibile da parte di OPPO, che a nostro parere ha proprio nelle dimensioni (151.21x72.42x8.13mm e 188g) il suo punto di forza. In mano si tiene perfettamente, le proporzioni sono praticamente ideali per l'utilizzo ad una mano. La sensazione al tatto e il touch and feel è da puro top di gamma.
Lungo il frame troviamo tutti i tasti sul lato destro, sia il bilanciere del volume che il tasto di accensione e spegnimento. Il lato sinistro invece è completamente vuoto, perche lo slot delle SIM è nella parte inferiore vicino alla porta USB-C.
Piccolo ma anche molto resistente. Infatti, questo smartphone è certificato IP66, IP68 e IP69, ciò significa che resiste in contesti in cui molti altri smartphone richiederebbero maggiore attenzione: pioggia, schizzi e polvere non rappresentano un problema, e la resistenza ai getti d’acqua ad alta pressione aggiunge un margine di sicurezza ulteriore per chi vive spesso all’aperto o in viaggio.
Non a caso, troviamo nelle impostazioni la modalità splash Touch per l'utilizzo con mani bagnate, e nella fotocamera la funzione Underwater per gli scatti subacquei. Nella dotazione in confezione troviamo solamente il cavo USB-C, senza accessori aggiuntivi.
Display
Il pannello da 6,32 pollici di OPPO Reno15 Pro adotta tecnologia AMOLED con risoluzione 1.216 x 2.640 pixel, offrendo un compromesso interessante tra definizione, consumi e maneggevolezza, soprattutto per chi preferisce uno smartphone leggermente più compatto rispetto alle diagonali da quasi 7 pollici.
La frequenza di aggiornamento arriva a 120 Hz, con gestione dinamica che adatta il refresh alle attività in corso per limitare gli sprechi energetici: lo scorrimento nelle interfacce appare fluido, le animazioni di sistema scorrono senza strappi e il passaggio tra schermate mantiene una sensazione di reattività costante.
La luminosità di picco è elevata e consente di leggere contenuti anche sotto il sole diretto, mentre la calibrazione colore punta a un’impostazione equilibrata, con profili selezionabili dall’utente per avvicinarsi a tonalità più vivide o più naturali a seconda delle preferenze. Non manca la presenza del supporto HDR10+ e la certificazione Widevine L1 per lo streaming in alta definizione.
L'esame approfondito delle capacità del pannello montato su OPPO Reno15 Pro è stato condotto con rigore scientifico: per l'analisi abbiamo utilizzato il colorimetro X-Rite i1Display Pro e la suite software HCFR, previa calibrazione dello strumento tramite lo spettrofotometro X-Rite i1 Pro 2. I risultati delineano un comparto video di alto profilo, capace di gestire con disinvoltura scenari di illuminazione critica.
Luminosità
Area 15%
Luminosità
Area 100%
OPPO Reno15 Pro sprigiona una luminosità di picco pari a 3721 nits con un APL (Average Picture Level) del 15%. Anche con una schermata interamente bianca (100%), il dispositivo mantiene un livello eccezionale di 1797 nits, garantendo una leggibilità cristallina anche sotto la luce diretta del sole. Trattandosi di tecnologia AMOLED, il controllo sui singoli pixel permette di spegnerli completamente per riprodurre il nero assoluto. Ne consegue un rapporto di contrasto molto alto, caratteristica che conferisce profondità tridimensionale alle immagini e stacco netto tra le zone di luce e ombra.
Spazio Colore CIE 1931 - Coordinate cromatiche Yxy
OPPO Reno15 Pro - Profilo Naturale
| . Gamut misurato | Copertura | Rapporto |
|---|---|---|
| . REC BT.709 | 99.94% | 132.17% |
| . DCI P3 D65 | 96.90% | 97.43% |
| . Adobe RGB | 88.33% | 97.98% |
| . BT.2020 | 69.88% | 69.90% |
Bilanciamento RGB
OPPO Reno15 Pro - Profilo Naturale
Curva di Gamma SDR
OPPO Reno15 Pro - Profilo Naturale
| . Luminanza misurata |
|---|
| . Gamma standard 2.2 |
| Rapporto di contrasto: 31,722 : 1 |
DeltaE - Macbeth Color Checker
OPPO Reno15 Pro - Profilo Naturale
Per l'utente che predilige l'accuratezza, il profilo Naturale costituisce la scelta d'elezione, coprendo lo spazio colore DCI-P3, uno standard nato per la proiezione cinematografica digitale che offre uno spettro cromatico decisamente più ampio rispetto al tradizionale sRGB. I test evidenziano una copertura del triangolo di gamut P3 pari al 97% circa. Analizzando il bilanciamento del bianco, emerge una dominante blu-verde, con il canale rosso che appare leggermente arretrato, e che restituisce una temperatura colore tendente al freddo. La curva di gamma segue correttamente il riferimento 2.2, sebbene i mezzi toni risultino impercettibilmente più luminosi del dovuto. Il dato che certifica la qualità della calibrazione è il DeltaE medio di 2,3 (calcolato sul Macbeth Color Checker): un valore molto vicino alla perfezione, che assicura una fruizione dei contenuti estremamente fedele.
Spazio Colore CIE 1931 - Coordinate cromatiche Yxy
OPPO Reno15 Pro - Profilo Vivido
| . Gamut misurato | Copertura | Rapporto |
|---|---|---|
| . REC BT.709 | 100.00% | 145.89% |
| . DCI P3 D65 | 100.00% | 107.54% |
| . Adobe RGB | 93.34% | 108.15% |
| . BT.2020 | 77.14% | 77.15% |
Bilanciamento RGB
OPPO Reno15 Pro - Profilo Vivido
Curva di Gamma SDR
OPPO Reno15 Pro - Profilo Vivido
| . Luminanza misurata |
|---|
| . Gamma standard 2.2 |
| Rapporto di contrasto: 30,708 : 1 |
DeltaE - Macbeth Color Checker
OPPO Reno15 Pro - Profilo Vivido
Selezionando il profilo Vivido, OPPO Reno15 Pro abbandona il rigore per puntare sull'impatto visivo. Le dimensioni del triangolo di gamut P3 salgono al 107%, saturando i colori oltre il realismo per renderli più vibranti e accattivanti all'occhio dell'osservatore. In questo scenario, la dominante blu-verde nel bilanciamento del bianco si fa ancora più marcata, penalizzando ulteriormente la componente rossa. La curva di gamma rimane comunque ancorata al riferimento 2.2. L'errore cromatico sale fisiologicamente, attestandosi su un DeltaE medio di 4,1: un risultato che rientra comunque nella piena soddisfacenza per un utilizzo quotidiano non professionale.
Comportamento in HDR
Curva di Gamma HDR
OPPO Reno15 Pro - Profilo Naturale (HDR)
| . Luminanza misurata |
|---|
| . Gamma SMPTE2084 HDR |
| Rapporto di contrasto: ∞ : 1 |
Spazio Colore CIE 1931 - Coordinate cromatiche Yxy
OPPO Reno15 Pro - Profilo Naturale (HDR)
| . Gamut misurato | Copertura | Rapporto |
|---|---|---|
| . REC BT.709 | 99.93% | 131.36% |
| . DCI P3 D65 | 96.49% | 96.84% |
| . Adobe RGB | 87.66% | 97.38% |
| . BT.2020 | 69.45% | 69.47% |
Bilanciamento RGB
OPPO Reno15 Pro - Profilo Naturale (HDR)
Eccellente la gestione dei contenuti ad ampia gamma dinamica. La luminosità massima in HDR tocca i 1260 nits, un livello ottimo per godere appieno delle sfumature nelle alte luci tipiche di film e serie TV moderni. La copertura del gamut P3 si conferma solida, attestandosi intorno al 96%. Sorprende positivamente il bilanciamento del bianco in questa modalità: la dominante blu, presente in SDR, diventa qui quasi del tutto impercettibile anche a un occhio allenato. Osservando la curva di gamma rispetto allo standard SMPTE HDR 2084, si nota un chiaro tone mapping sulle mezze luci. Si tratta di una scelta tecnica frequente, riscontrabile anche su smartphone più costosi, volta a prediligere immagini complessivamente più luminose per favorire la visibilità su piccolo schermo, anche se ciò comporta una deviazione dalle intenzioni originali del regista.
Software e prestazioni
OPPO Reno15 Pro arriva con a bordo Android 16 personalizzato dalla ColorOS 16, l'ultima versione del marchio che porta un’interfaccia più pulita con strumenti avanzati basati sull’intelligenza artificiale, sia sul fronte creativo sia su quello della produttività. OPPO ha affermato che il device è certificato per rimanere fluido e reattivo anche dopo anni di utilizzo, 6 per l'esattezza.
La politica di aggiornamenti prevede fino a 5 major update Android e 6 anni di patch di sicurezza, elemento che contribuisce a dare maggiore valore alla spesa iniziale nell’ottica di un utilizzo di lungo periodo.
Sul lato tecnico, il sistema introduce un nuovo Luminous Rendering Engine per animazioni più fluide e un Trinity Engine che si occupa di ottimizzare l’uso del chipset e la distribuzione dell’energia, con l’obiettivo di mantenere prestazioni coerenti nel tempo, riducendo micro-lag e rallentamenti anche dopo mesi di utilizzo.
La filosofia alla base di ColorOS 16 è quella di rendere l'AI un’estensione quasi invisibile dell’esperienza utente. Gli strumenti non cercano di imporsi (non troviamo infatti nessun tasto dedicato all'intelligenza artificiale). , ma intervengono per migliorare, snellire e velocizzare operazioni quotidiane. Come nel caso delle funzioni di trascrizione, generazione testi e organizzazione dei contenuti salvati sul dispositivo. ma vediamoli nel dettaglio.
Trascrizione vocale AI rappresenta uno degli esempi più concreti di questo approccio: durante la registrazione riconosce le diverse voci, le etichetta e, una volta conclusa la sessione, genera automaticamente un titolo e un riassunto, con la possibilità di scegliere tra diversi modelli in base al contesto, che si tratti di meeting, interviste o lezioni. C'è anche la funzione Traduzione AI, che permette appunto di tradurre diverse lingue. C'è anche un pacchetto off-line da scaricare con diverse combinazioni di lingue. Per l'italiano troviamo da cinese a italiano.
Copywriting AI agisce invece come assistente di scrittura diffuso nel sistema: è integrato nelle app di sistema come Note e raggiunge anche molte applicazioni di terze parti, aiutando nella redazione di email, nella sintesi di articoli, nella creazione di descrizioni per i social o nella trasformazione di appunti in tabelle e mappe mentali strutturate.
AI Mind Space si colloca a metà tra archivio intelligente e spazio creativo: con un gesto a tre dita salva immediatamente ciò che è sullo schermo, raggruppa contenuti correlati e li rende ricercabili, arrivando persino a estrarre informazioni da elementi inquadrati con la fotocamera, come date e orari di un evento, per proporre l’inserimento diretto in calendario.
L’integrazione con Gemini permette di fare un passo oltre: dopo aver raccolto articoli, screenshot e note all’interno di Mind Space, è possibile chiedere all’assistente di Google di trasformare quel materiale in un itinerario di viaggio dettagliato o in una bozza organizzata, riducendo il tempo necessario per passare dall’idea a un piano concreto. La novità più interessante è però Gemini Live, che sfrutta la fotocamera e il contesto visivo del display per offrire suggerimenti e spiegazioni contestuali in tempo reale: un supporto immediato e pratico durante l’uso quotidiano.
A tutelare ulteriormente il dispositivo entra in gioco OPPO Lock, una soluzione antifurto capace di proteggere smartphone e dati anche in scenari ad alto rischio e che troviamo sul telefono nelle impostazione sulla voce "Protezione antifurto". Ma come funziona? In sostanza, in caso di smarrimento o furto, è possibile bloccare il telefono da remoto tramite assistenza clienti. Il sistema è in grado di rilevare comportamenti anomali, come la rimozione non autorizzata della SIM o una disconnessione improvvisa, e di attivare automaticamente il blocco. Per riottenere l’accesso servono sia la password sia i dati biometrici, assicurando che solo il proprietario possa sbloccare il dispositivo.
Sotto il profilo della connettività, Reno15 Pro introduce l'AI LinkBoost 3.0, un sistema pensato per garantire prestazioni elevate anche in ambienti difficili, come aree con Wi-Fi congestionato o segnale mobile debole. Il sistema analizza in tempo reale la rete e seleziona in automatico la connessione più veloce, in modo da avere una velocità fino al 73% superiori rispetto ad altri top di gamma durante l’upload e la condivisione di contenuti. Finalmente, con l'app O+Connect il trasferimento di file (foto, video ecc) anche con dispositivi iOS di Apple è un gioco da ragazzi.
A tutto ciò si aggiunge un chip di rete X1 sviluppato insieme a MediaTek e ottimizzato per le prestazioni Wi-Fi. In combinazione con un sistema di antenne aggiornato, riesce a ridurre la latenza media in gaming fino all’84%, migliorando la reattività soprattutto nei giochi online.Dal punto di vista delle prestazioni, sotto la scocca troviamo il SoC Dimensity 8450 non il chipset più recente sul mercato, ma abbinato a 12 GB di RAM e alla gestione di ColorOS 16 mantiene un'ottima reattività nelle operazioni quotidiane, dall’apertura delle app alla navigazione tra interfaccia, feed social e multitasking, senza esitazioni.
Antutu 11
Punteggio complessivo
Geekbench 6
Single-Core
Geekbench 6
Multi-Core
Geekbench 6
GPU
CPDT Benchmark
Scrittura sequenziale
CPDT Benchmark
Lettura sequenziale
CPDT Benchmark
Memory Copy
Google Octane 2.0
Octane Score
Speedometer 2.0
Test via browser
Nei nostri benchmark, la piattaforma si allinea ai risultati osservati sulla generazione precedente, con punteggi che si traducono in un’esperienza concreta in linea con la fascia medio-alta: i carichi intensi non mettono in crisi il sistema, anche se il margine rispetto ai top di gamma più recenti resta percepibile soprattutto in scenari estremi.
Durante le sessioni di gioco con titoli pesanti, il frame rate si è mantenuto stabile fino a 120 fps nei giochi supportati, grazie al motore di pianificazione HyperBoost 2.0. Ma non è tutto, perché c'è anche un sistema di raffreddamento interno gestito da un algoritmo AI che controlla adattivamente la temperatura.
Autonomia e ricarica
La batteria da 6.200 mAh rappresenta uno dei pilastri di OPPO Reno15 Pro , con un’autonomia che, nella pratica, permette di superare con sicurezza la giornata intensa e spesso di arrivare alla seconda con un uso più moderato, anche mantenendo il refresh a 120 Hz e la risoluzione elevata.
La ricarica cablata 80W SUPERVOOC consente di recuperare fino al 50% della batteria in meno di mezz’ora e di raggiungere il 100% in un tempo inferiore all’ora, numeri che rendono più facile integrare ricariche brevi nella giornata invece di dover necessariamente attendere cicli completi notturni.
OPPO Reno15 Pro supporta inoltre la ricarica wireless AIRVOOC fino a 50W, soluzione che, abbinata alle basi compatibili, consente di tenere il dispositivo sempre vicino al 100% durante la giornata lavorativa, e offre la ricarica inversa wireless a 10W per risolvere emergenze energetiche di cuffie o altri accessori.
Fotocamera
Il sistema fotografico di OPPO Reno15 Pro si struttura attorno a un sensore principale da 200MP con apertura f/1.8 e stabilizzazione ottica, affiancato da un ultra grandangolare da 50MP e da un teleobiettivo a periscopio da 50MP con zoom ottico 3,5x e OIS, mentre frontalmente opera una selfie camera ultra-wide da 50MP con campo visivo di 100 gradi e autofocus.
In condizioni di buona luce la fotocamera principale produce immagini ricche di dettaglio, con una gestione dell’HDR che tende a mantenere equilibrio tra luci e ombre senza esagerare con i contrasti, come messo in evidenza anche dalle prove comparative con fotocamere DSLR condotte da alcune testate specializzate.
L’ultra grandangolare mantiene una resa coerente per colori e bilanciamento del bianco rispetto alla camera principale, evitando salti evidenti passando da una lente all’altra, mentre il teleobiettivo consente di lavorare intorno al 3,5x con un livello di dettaglio ancora convincente; oltre il 7x la qualità inizia a calare gradualmente, fino a rendere lo zoom massimo più un esercizio di stile che uno strumento realmente utile.
In notturna entrano in gioco l’elaborazione multi-frame e il nuovo Reno Portrait Engine, che cerca di preservare texture e tonalità della pelle senza trasformare la scena in un mosaico di rumore o in un’immagine eccessivamente levigata, con l’aiuto di AI Portrait Glow nelle situazioni di illuminazione più critica.
La selfie camera ultra-wide da 50MP offre un campo visivo sufficiente per includere gruppi o una porzione più ampia dello sfondo, opzione interessante per vlog e diari di viaggio, con autofocus che aiuta a mantenere nitido il soggetto anche quando ci si sposta rispetto alla lente.
Lato video, OPPO Reno15 Pro registra in 4K fino a 60 fps con stabilizzazione avanzata e supporto HDR, combinando la modalità Ultra-Steady con algoritmi di compensazione del movimento che rendono più gestibili le clip registrate a mano libera, mentre strumenti come Dual-View Video e Seamless Camera Switch permettono di passare dalla camera posteriore a quella anteriore durante la registrazione senza creare stacchi bruschi.
Nell’app Foto trovano spazio funzioni come AI Portrait Glow, Master Cut per il montaggio rapido, Motion Photo Collage e Popout basato su AI, che consente di combinare più scatti in composizioni stratificate con soggetti “in uscita” dal fotogramma, pensate soprattutto per i contenuti social.
Prezzi, promo e dettagli in Italia
OPPO Reno15 Pro
Fino al 28 febbraio 2026, il Reno15 Pro 5G è acquistabile su OPPO Store al prezzo di €799,99 nella sola versione 12+512GB, con due esclusivi bundle omaggio tra cui scegliere:
-
Travel Case, Travel Tag e Enco Buds3 Pro
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Travel Case, Travel Tag e Power Bank.
Gli utenti iscritti possono inoltre approfittare di un coupon da 50 euro di sconto dedicato, rendendo l’acquisto di questo OPPO ancora più interessante. Il device è disponibile in due colorazioni: Aurora Blue e Dusk Black.
Considerazioni finali
Dopo diversi giorni con in mano questo Reno15 Pro abbiamo capito che questo smartphone non vuole imporsi come il dispositivo più potente in assoluto della sua categoria, ma cerca di costruire un pacchetto equilibrato che tenga insieme fotocamera, autonomia e design con un software che fa largo uso di AI per semplificare attività quotidiane. Insomma, tutto quello che cerca l'utente medio. Ma, come detto all'inizio della review, quello che mi ha convinto di più sono proprio le dimensioni, perfetto per l'utilizzo a una mano, ma che non risulta ne troppo grande ne troppo piccolo.
Confronto con Galaxy S25 Ultra
Senza dubbio mantenere il Dimensity 8450, come nella versione precedente, può sembrare una scelta conservativa, soprattutto se confrontata con i top di gamma più recenti, ma la combinazione con 12 GB di RAM, ottimizzazioni del Trinity Engine e gestione attenta della batteria restituisce un’esperienza fluida che ci ha comunque soddisfatto.
Il comparto fotografico è sicuramente uno degli elementi più convincenti, non solo per i numeri del sensore principale da 200MP, ma anche per la fotocamera frontale, una delle migliori sul mercato ad oggi.
Lato autonomia, OPPO ha fatto un grandissimo lavoro, riuscendo a mettere una batteria enorme da ben 6.200 mAh all'interno di uno smartphone così compatto.
Infine, come già spiegato in questo articolo e visto su FindX9 Pro, ColorOS 16 rappresenta una grande evoluzione rispetto alle versioni precedenti grazie al lavoro sull’AI. Sì, è ero, non c'è lo Snap Key, ma gli strumenti come Trascrizione Vocale AI, Traduzione AI, Copywriting AI e l'AI Mind Space, in combinazione con Gemini, cambiano davvero il modo di utilizzare il nostro smartphone nel quotidiano.
Nella fascia di prezzo in cui OPPO Reno15 Pro si colloca, la concorrenza ha sicuramente chipset più recenti, ma è anche vero che non sempre abbina la stessa combinazione di batteria, protezione, fotocamera e suite AI integrata. Insomma, a noi questo Reno15 Pro è piaciuto, e lo consigliamo a chi non vuole i classici "padelloni" ma cerca uno smartphone compatto che fa ottime foto, con un'autonomia sopra la media e funzionalità AI di ultima generazione. Per chi privilegia queste caratteristiche rispetto al mero valore di benchmark, la proposta di Reno15 Pro è coerente.








































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