realme P4x, la recensione: il battery phone con il LED dietro punta tutto sull'autonomia

realme P4x, la recensione: il battery phone con il LED dietro punta tutto sull'autonomia

Abbiamo provato per diversi giorni la variante italiana di realme P4x, diversa da quella Global per processore, batteria e certificazioni: ecco come si comporta tra Pulse Light, display HD+ e oltre 23 ore di autonomia nei nostri test

di pubblicata il , alle 11:31 nel canale Telefonia
Realme
 

realme P4x è un battery phone economico che punta quasi tutto su una batteria da 7.500 mAh e una ricarica rapida da 45 W. Il modello sugli scaffali italiani non corrisponde però alla versione commercializzata in altri mercati Global, che cambia per processore, capacità della batteria e alcune certificazioni. Resta invece una dotazione esclusiva del mercato europeo, la Pulse Light, l'anello a LED personalizzabile montato sul retro accanto al modulo fotografico.

Abbiamo tenuto in prova per diversi giorni la variante italiana nel taglio 4+256 GB, colorazione Rally White, per capire quanto pesino le rinunce tecniche di un dispositivo che gioca quasi tutta la sua partita sotto i 250 euro.

Indice: Specifiche tecniche e differenze dal mercato Global | Design, colori e Pulse Light | Software, hardware e prestazioni | Display e qualità del pannello | Autonomia e ricarica | Fotocamera e qualità degli scatti | Prezzo | Considerazioni finali

realme P4x

Specifiche tecniche e differenze dal mercato Global

Il nome P4x non garantisce la stessa scheda tecnica in tutto il mondo. La variante italiana di realme P4x adotta un processore Unisoc T7250 con supporto 4G, mentre buona parte dei modelli Global integra chip 5G più performanti come il Dimensity 7400 Ultra.

realme P4x, Pulse Light accesa

La batteria segue lo stesso copione: il taglio europeo monta una cella da 7.500 mAh con ricarica a 45 W, contro una capacità che in altri mercati si ferma generalmente attorno ai 7.000 mAh, con tagli fino a 8.000 mAh in ulteriori destinazioni. Sul retro, la variante italiana aggiunge anche una dotazione esclusiva, la Pulse Light, oltre alla certificazione di resistenza militare MIL-STD-810H per urti e cadute, assente in molte delle versioni Global.

Le differenze non finiscono qui. La variante global adotta uno storage UFS 3.1, mentre il modello italiano si affida a una memoria eMMC 5.1: una scelta che si riflette nei tempi di lettura e scrittura sequenziale, più lenti di quanto siano abituati gli utenti di fascia media, come confermano i nostri test riportati nel capitolo dedicato a hardware e prestazioni. Il display è un LCD da 6,8" a risoluzione HD+ (720 x 1.570 pixel), con refresh rate massimo 120 Hz e campionamento touch pari a 240 Hz.

Il modello in prova misura 166,48 x 78,23 x 8,78 millimetri per 219 grammi, con struttura ArmorShell e certificazione IP64 contro polvere e infiltrazioni d'acqua, a cui si aggiunge la già citata resistenza MIL-STD-810H.

La RAM è fissata a 4 GB LPDDR4X, abbinata a 128 o 256 GB di storage eMMC 5.1, mentre il sistema operativo è realme UI sopra Android 16. Lo sblocco del telefono si affida a un lettore di impronte digitali laterale abbastanza veloce e affidabile, integrato nel tasto di accensione, oltre al riconoscimento del volto tramite la fotocamera frontale.

realme P4x, bordo superiore con jack e USB-C
Specifiche tecniche — realme P4x (variante italiana)
Sistema operativo realme UI su Android 16
SoC Unisoc T7250 octa-core con GPU Mali-G57
Memorie 4 GB LPDDR4X, 128 o 256 GB eMMC 5.1
Display LCD 6,8", HD+ 720 x 1.570 pixel, 254 PPI, refresh rate massimo 120 Hz, campionamento touch 240 Hz
Fotocamere posteriori 50 Megapixel, f/1.8, FOV 76°, autofocus, video Full HD a 30 fps
Fotocamera anteriore 5 Megapixel, f/2.2, FOV 77°, video HD a 30 fps
Connettività 4G (5G non supportato), Wi-Fi 5, Bluetooth 5.2, NFC (a seconda dei mercati), jack 3,5 mm, GNSS
Batteria 7.500 mAh (nominale 7.285 mAh)
Ricarica SUPERVOOC fino a 45 W, ricarica inversa 5 W
Dimensioni 166,48 x 78,23 x 8,78 mm
Peso 219 grammi
Colori Phantom Navy, Rally White

Design, colori e Pulse Light

realme P4x adotta una scocca che richiama, nelle proporzioni, le livree motorsport vintage. L'unità in prova, colorazione Rally White, alterna una base color crema a due strisce diagonali sul retro, una scura e una arancio acceso, che corrono dal modulo fotografico verso il bordo inferiore. L'altra tonalità disponibile sul mercato italiano è Phantom Navy.

realme P4x, colorazione Rally White

Il modulo posteriore racchiude in un'unica isola allungata il sensore da 50 Megapixel, un ulteriore modulo fittizio e l'anello circolare della Pulse Light: una composizione che richiama, nelle proporzioni, i sistemi multi-camera più costosi, anche se la dotazione fotografica reale si ferma a un singolo sensore.

La Pulse Light è il vero elemento distintivo del design, ed è esclusiva del mercato europeo. Si tratta di un anello a LED che si illumina per segnalare notifiche, chiamate in arrivo, sveglie, riproduzione musicale o stato della batteria, con colori diversi a seconda dell'evento: può passare dal bianco al violetto fino al ciano, senza dimenticare colori più saturi come verde e rosso.

Dal menu Sfondo e stile è possibile attivare o disattivare la Pulse Light, impostare un periodo di attività e personalizzare il comportamento per ogni singolo evento, dalle chiamate in entrata alla musica in riproduzione. Una granularità che va oltre la semplice trovata estetica, per una funzione che si apprezza anche nella quotidianità e dopo i primi giorni di utilizzo.

Il display ospita un notch a goccia, oggi poco diffuso sui modelli più recenti, abbinato a un "mento" inferiore più pronunciato rispetto alle altre cornici: un'estetica che si avvicina più ai modelli di qualche anno fa che alle ultime uscite del segmento.

realme P4x, Pulse Light accesa

realme P4x, Pulse Light accesa

La vibrazione del motore aptico, dal nostro punto di vista, risulta poco incisiva e poco materica, lontana dalla resa di un feedback più moderno e definito.

Software, hardware e prestazioni

Il SoC Unisoc T7250 octa-core, abbinato alla GPU Mali-G57, gestisce un dispositivo con 4 GB di RAM LPDDR4X e storage eMMC 5.1 nei tagli da 128 o 256 GB. Numeri che collocano realme P4x nella fascia più accessibile del mercato, lontano dalle soluzioni 5G e dallo storage UFS adottato da altri competitor proposti a un prezzo non troppo differente.

realme P4x, Pulse Light accesa

Nei nostri test, il 3D Mark Wild Life si è fermato a 578 punti, mentre Geekbench 6 ha registrato 436 punti in single core, 1.428 punti in multi core e 707 punti nel test grafico. Google Octane 2.0 ha raggiunto 14.022 punti, Speedometer 2.0 si è fermato a 48 run al minuto: numeri coerenti con un chip pensato per le attività quotidiane basilari, non per il multitasking più spinto o il gaming impegnativo.

Il confronto con gli altri dispositivi nel nostro database benchmark mette a fuoco il posizionamento di realme P4x: il punteggio multi core di 1.428 punti è fra i più bassi registrati finora, e i 578 punti in 3D Mark Wild Life restano lontani anche dai 1.393 punti di realme C100, modello che gioca nella stessa fascia di prezzo. Persino POCO M8, altro rivale di fascia bassa, lo supera senza problemi.

Il test CPDT, dedicato allo storage, ha misurato 146 MB/s in scrittura sequenziale, 187 MB/s in lettura sequenziale e 3,46 GB/s nella copia in memoria. Sono valori superiori a quelli di realme C100 (122 e 181 MB/s rispettivamente in scrittura e lettura), pur restando nel territorio tipico di una memoria eMMC, più lenta rispetto agli storage UFS ormai diffusi anche in fascia media.

3D Mark Wild Life

Punteggio finale

Geekbench 6

Single-Core

Geekbench 6

Multi-Core

Geekbench 6

GPU

CPDT Benchmark

Scrittura sequenziale

CPDT Benchmark

Lettura sequenziale

CPDT Benchmark

Memory Copy

Google Octane 2.0

Octane Score

Speedometer 2.0

Test via browser

Nell'uso quotidiano le prestazioni percepite restano dignitose, complice un'interfaccia che non richiede risorse eccessive. La sensazione cambia quando il dispositivo viene spinto con un utilizzo più massiccio, multitasking prolungato o più app aperte in contemporanea: in questi casi emerge una percezione generale di lentezza, coerente con benchmark che segnalano già un hardware pensato per un utilizzo essenziale.

realme P4x arriva con realme UI costruita sopra Android 16. Durante il primo avvio, il setup permette di scegliere quale bloatware installare tra le app proposte: una possibilità di scelta apprezzabile, anche se il bloatware non viene del tutto eliminato neanche se si deselezionano tutte le opzioni messe sul tavolo. Le app non desiderate si aggiungono a qualche avviso promozionale di app o servizi che compare di tanto in tanto nell'interfaccia.

Il resto della dotazione software segue l'impostazione tipica di realme UI, con un set di funzioni basate su intelligenza artificiale ormai presenti anche sui modelli più economici del marchio, dalla gestione delle notifiche alla personalizzazione dell'interfaccia, qui declinate secondo gli standard di un dispositivo pensato per la fascia di prezzo più accessibile.

Display e qualità del pannello

Il pannello LCD da 6,8 pollici di realme P4x adotta una risoluzione HD+ di 720 x 1.570 pixel, per una densità di 254 PPI e un rapporto schermo/scocca del 90,4%. Il refresh rate massimo raggiunge i 120 Hz, con un campionamento touch fino a 240 Hz, mentre la protezione è affidata a un vetro Corning Gorilla Glass.

realme P4x, display acceso

Due le modalità colore disponibili, Vivid con copertura dell'83% dello spazio DCI-P3 e Natural con il 100% dello spazio sRGB. realme dichiara una luminosità tipica di 700 nit, con un picco di 900 nit in modalità HBM, ma le nostre misurazioni si sono fermate più in basso: 592 nit con superficie illuminata al 15% e 590 nit a schermo intero, valori comunque sufficienti per la visibilità all'aperto nella maggior parte delle condizioni.

Luminosità

Area 15%

Luminosità

Area 100%

La densità di 254 PPI si fa sentire soprattutto sui caratteri di testo più piccoli, dove la trama dei pixel risulta visibile a distanza ravvicinata: un compromesso comprensibile alla luce del posizionamento di prezzo, ma che penalizza la nitidezza generale rispetto ai pannelli Full HD+ più diffusi nella stessa fascia.

Autonomia e ricarica

La batteria da 7.500 mAh rappresenta il punto di forza più evidente di realme P4x. Il dispositivo supporta la ricarica rapida SUPERVOOC fino a 45 W, compatibile anche con gli standard VOOC, PPS, PD e QC, oltre a una ricarica inversa da 5 W per alimentare altri accessori. La confezione non include alimentatore: oltre allo smartphone, la dotazione comprende cavo USB, strumento per l'estrazione della SIM, manuali e una cover di protezione.

realme dichiara per la batteria la tecnologia proprietaria Bionic Repair Technology, pensata per mantenere prestazioni affidabili nel lungo periodo, oltre 1.600 cicli di ricarica completi prima di un calo significativo della capacità.

realme P4x, vista posteriore

Nei nostri test di autonomia, realme P4x ha raggiunto 1.380 minuti, oltre 23 ore, nel test overall: un risultato secondo soltanto al realme P4 Power, che con una batteria da 10.001 mAh si è fermato a 1.505 minuti, e superiore ad altri dispositivi con batterie di taglia simile, come il REDMAGIC 11S Pro (1.010 minuti) e l'HONOR Magic8 Lite (870 minuti). Una conferma che la scelta di sacrificare RAM e storage più performanti, a favore della sola autonomia, paga nei numeri.

Autonomia

Test overall

Fotocamera e qualità degli scatti

Il comparto fotografico di realme P4x si affida a un singolo sensore posteriore da 50 Megapixel, apertura f/1.8, campo visivo di 76 gradi e autofocus a 5 elementi, senza ultragrandangolare né stabilizzazione ottica. Il video si ferma al Full HD a 30 fotogrammi al secondo, senza modalità 4K.

realme P4x, vista posteriore

Il sensore principale restituisce colori saturi e una buona resa generale. Nelle inquadrature più ampie il dettaglio resta nella media del segmento, con una gestione della dinamica che tende a schiarire leggermente le zone più luminose del cielo. La coerenza cromatica tra gli scatti resta buona, con una resa del bianco che non vira mai in modo marcato verso il caldo o il freddo, anche cambiando scena o condizione di luce.

Buono il livello di dettaglio, anche se sono evidenti artefatti tipici di una post produzione marcata. Al calar della luce il livello di qualità percepita si abbassa: il rumore aumenta i dettagli fini scompaiono, con il micromosso che è sempre dietro l'angolo.

Sul fronte, il sensore da 5 Megapixel con apertura f/2.2 e campo visivo di 77 gradi gestisce selfie e videochiamate, con video limitati alla risoluzione 720p a 30 fotogrammi al secondo. La fotocamera frontale restituisce selfie sufficientemente nitidi in condizioni di buona luce, con una resa dei colori della pelle naturale, anche se la risoluzione contenuta si fa sentire negli ingrandimenti più spinti o nei ritagli successivi.

Prezzo

realme P4x è arrivato in Italia insieme al P4 Lite, modello ancora più economico della stessa famiglia, in due varianti di memoria. Il taglio 4+128 GB ha un prezzo consigliato di 249,99 euro, sceso a 209,99 euro al lancio e proposto a 199 euro durante il Prime Day di Amazon. Il taglio 4+256 GB parte invece da 269,99 euro, con prezzo di lancio di 219,99 euro e un'offerta Prime Day di 199 euro più un coupon da 20 euro.

Considerazioni finali

Il bilancio della prova pende dal lato dell'autonomia, dove realme P4x si conferma uno dei battery phone più convincenti della sua fascia, complici una batteria generosa e una ricarica rapida che recupera energia in tempi contenuti. La scheda tecnica più contenuta, display HD+, RAM da 4 GB e storage eMMC, si traduce in una percezione di lentezza quando il dispositivo viene spinto oltre l'uso quotidiano essenziale.

realme P4x, vista posteriore in mano

La Pulse Light resta una trovata estetica e funzionale che differenzia il modello dalla concorrenza, anche se non sposta in modo sostanziale l'esperienza d'uso quotidiana. Per chi cerca soprattutto un dispositivo che duri tutto il giorno, e anche oltre, senza preoccuparsi della presa di corrente, realme P4x rappresenta una scelta solida nella sua fascia di prezzo, a patto di accettare i compromessi necessari su display, memoria e prestazioni.

0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^