Qualcomm e MediaTek potrebbero risparmiare milioni seguendo l'esempio di Apple
Qualcomm e MediaTek potrebbero migliorare i margini adottando il chip binning, tecnica usata da Apple dal 2010. Con i futuri SoC a 2 nanometri oltre i 300 dollari, il riutilizzo dei chip non perfetti potrebbe ridurre i costi e aumentare i profitti
di Francesco Messina pubblicata il 19 Maggio 2026, alle 09:01 nel canale TelefoniaMediaTekQualcommAndroid
L'aumento dei prezzi delle memorie DRAM sta mettendo sotto pressione i produttori di chip per smartphone Android, rendendo più difficile mantenere margini elevati anche per aziende consolidate come Qualcomm e MediaTek.
Secondo un'analisi recente, queste società potrebbero ridurre significativamente i costi adottando in modo più sistematico il cosiddetto chip binning, una strategia che Apple utilizza fin dal debutto del primo Apple iPad nel 2010. Il "chip binning" consiste nel riutilizzare processori che non soddisfano i requisiti più severi per i dispositivi di punta, impiegandoli in prodotti meno esigenti anziché scartarli.
In questo modo è possibile recuperare componenti che, pur non essendo perfetti, restano pienamente funzionali. Un esempio recente è il MacBook Neo, che utilizza una variante del chip A18 Pro con CPU a sei core e GPU a cinque core, invece della configurazione completa con sei core CPU e sei core GPU presente su iPhone 16 Pro e iPhone 16 Pro Max.

La strategia dei produttori di chip Android
Secondo il The Wall Street Journal, Apple applica questa strategia fin dai tempi dell'Apple A4, montato su iPad e iPhone 4. I chip con consumi più elevati, inadatti ai dispositivi mobili, venivano destinati a Apple TV, sempre collegata alla corrente.
Una pratica simile è stata adottata anche con il chip Apple S7, riutilizzato nel HomePod di seconda generazione anziché essere eliminato. Nel settore Android, Qualcomm ha sperimentato un approccio parziale con lo Snapdragon 8 Elite, disponibile anche in una versione con CPU a sette core anziché otto. Tuttavia, casi di questo tipo restano ancora limitati.
Con il futuro Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro che potrebbe superare i 300 dollari per unità, Qualcomm starebbe mantenendo disponibile anche l'attuale Snapdragon 8 Elite Gen 5 per aiutare i partner a contenere i costi. La versione standard del nuovo chip potrebbe inoltre adottare GPU meno potente e cache ridotta. Per MediaTek, al momento, non sono emersi dettagli su strategie analoghe.









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9 Commenti
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Si può benissimo usare l'indicativo al posto del condizionale! Il binning, ovvero il riciclo del chip difettoso destinato altrimenti al cestino ( bin ), aumenta a posteriori la resa per wafer inciso facendo scendere parecchio i costi finali e permettendo di creare una offerta più articolata e flessibile.
Un esempio lampante, oltre all'A18 Pro utilizzato nel MBN e agli altri SoC citati nell'articolo, sono i SoC M " Pro " e " Max " che hanno sia la versione normale che binned sia per i core CPU che GPU.
Intel ed AMD hanno praticato ( e praticano ) il binning più che altro sulle frequenze di funzionamento delle CPU proponendo la stessa architettura ma a frequenze più basse di quella ordinaria e bloccata. Credo, non ricordo bene, che AMD abbia praticato anche il " core binning " per alcune sue CPU entry level.
Ma da quando esistono i die multi-core, in un modo o nell'altro applicano il binning da sempre. Un Ryzen 6 core usa gli stessi degli 8 Core, e lo stesso vale per intel, anche se mi pare che su alcuni prodotti avesse un paio di die diversi (tipo uno per i7-i9 e un altro per i5-i3).
difatti non capisco la notizia, nesusno butta via nulla, forse solo loro non lo facevano fino ad adesso
mi ero incuriosito poco fa grazie a un'altra notizia, con gemini mi dice intel vende binned dal 77 (intel 2716, le versioni binned vendute come intel 2758)
e tornando alla notizia, sempre gemini, mi dice il primo binned apple (con core disattivati) non è del 2010 ma del 2018 (A12X), poi non so, magari ha ragione l'articolo
Bravi bischeri mi vien da scrivere!!!
Intel, ma sopratutto AMD ( e prima ancora ATI) hanno utilizzato il binning in modo aggressivo: Ati 9800SE è un esempio famosissimo, ma anche gli Athlon-Phenom x2@x3-4-6. Ed addirittura ancora oggi con i vari Ryzen e RyzenG. Ma si sa, quando Apple utilizza metodi che gli altri usavano almeno da 10 anni prima diventa di colpo la pioniera con gli altri che devono seguire.
Qualcuno si ricorda gli athlon xp con core barton declassati disattivando meta cache. o l'avvento del laser-cut per evitare l'attivazione delle parti "dormienti" con semplici espedienti software?
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