Project Ara mostrato in funzione: a gennaio nuovi e grandi avanzamenti

Project Ara mostrato in funzione: a gennaio nuovi e grandi avanzamenti

Google ha mostrato un primo prototipo di Ara funzionante, annunciando un prossimo evento in cui verranno annunciate corpose novità per la piattaforma

di pubblicata il , alle 08:01 nel canale Telefonia
Google
 

Con Ara Google vuole rivoluzionare il mercato degli smartphone. Nato da Phonebloks, il progetto ha subito suscitato l'interesse di Motorola, che ha acquisito il team al lavoro sullo sviluppo dello smartphone modulare. Alla cessione di Motorola, però, Google ha mantenuto la proprietà di Phonebloks e di Ara, interessata in prima persona all'evoluzione del progetto.

Google terrà una serie di conferenze rivolte agli sviluppatori nei primi mesi dell'anno prossimo, in cui rivelerà le evoluzioni e rivoluzioni delle tecnologie alla base di Ara e fornirà gli strumenti necessari per la realizzazione dei singoli moduli. Durante gli eventi, Google cercherà di mostrare le prime soluzioni complete e funzionanti dello smartphone, e dimostrare nella pratica come sarà possibile effettuare lo swap dei moduli.

Phonebloks ha recentemente rilasciato un video (che mostriamo nella pagina) in cui mostra per la prima volta un prototipo Ara funzionante con una versione non meglio precisata di Android. La società aveva cercato di dare una prima dimostrazione in una sessione a porte chiuse durante la Google I/O, tuttavia i risultati non sono stati dei migliori. Il progetto continua ad evolversi, con le prime grosse novità che sono pertanto attese per il primo trimestre del 2015.

Il gruppo ATAP, alla base appunto dello smartphone modulare, ha annunciato che la seconda Project ARA Module Developers Conference sarà tenuta il prossimo 14 gennaio a Mountain View, in California, mentre il 21 gennaio verrà organizzato un nuovo evento in Singapore. L'obiettivo finale è quello di offrire Ara ai consumatori entro un anno, traguardo che sembra sempre meno impossibile con il passare del tempo.

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9 Commenti
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La Paura31 Ottobre 2014, 11:12 #1
sarà mio al day 1, pure se il prodotto non è maturo e vendono una pre Alpha.

LO VOGLIO
Alessio.1639031 Ottobre 2014, 12:22 #2
Sicuramente molto interessante!
Un cellulare completamente modulare credo sia il sogno di tanti geek,

dal video però sembra che ci sia ancora da attendere un bel pò prima di vedere qualcosa di veramente buono.

[ot]
Mi ricorda tanto il primo HTC Dream che presi al day0. Per quanto rivoluzionario è stato subito sorpassato, non commetterò lo stesso errore di prendere il primo prototipo buttato in commercio
Poi bisogna vedere per quanto tempo porteranno avanti lo sviluppo di un modello aggiornando i moduli, perchè se il supporto è minimo l'utente medio preferirà sempre cambiare smartphone e sfoggiare l'ultimo modello fiammante a amici e parenti.

[/ot]
LMCH31 Ottobre 2014, 13:06 #3
Originariamente inviato da: Alessio.16390

Poi bisogna vedere per quanto tempo porteranno avanti lo sviluppo di un modello aggiornando i moduli


Il bello di project ARA è che i moduli DEVONO essere tutti compatibili.
Ogni modulo o rispetta un profilo di dispositivo standard (unita di massa, batteria, fotocamera, ecc.) oppure permette di caricare da esso dei driver userspace ad hoc (con in ogni caso la garanzia di supportare le funzionalità "standard" per la classe di dispositivo).

Quindi puoi cambiare endo (l'endoscheletro portante con la la logica di interconnessione e comunicazione di base) e "riciclare" i moduli che hai gia, oppure aggiornare solo alcuni moduli e tenere gli altri.

Gli unici problemi potrebbero essere estetici (il colore del guscio dei moduli)
mentre per il resto l'unico limite sta nei moduli disponibili e credo che se inizia a prendere piede i produttori di componenti si scateneranno.
HeDo88TH31 Ottobre 2014, 15:19 #4
Questo progetto rimarrà solo ed esclusivamente un esercizio di stile.
La modularità non permetterà di realizzare smartphones neanche lontanamente comparabili ai modelli all-in-one presenti sul mercato.
La direzione giusta è quella che favorisce l'integrazione tra i componenti e la miniaturizzazione, non di certo questa.
Tutto ovviamente IMHO.
bobafetthotmail31 Ottobre 2014, 18:21 #5
Originariamente inviato da: HeDo88TH
Questo progetto rimarrà solo ed esclusivamente un esercizio di stile.
La modularità non permetterà di realizzare smartphones neanche lontanamente comparabili ai modelli all-in-one presenti sul mercato.
La direzione giusta è quella che favorisce l'integrazione tra i componenti e la miniaturizzazione, non di certo questa.
Tutto ovviamente IMHO.
Se una cosa del genere prende piede, promette di abbassare i prezzi in modo drammatico, oltre che allungare la vita del dispositivo che compri ed essere una FIGATA.

Perchè? perchè con questo sistema centinaia di modelli di smartphone diversi starebbero usando grosso modo gli stessi moduli, e questo significa produzione di massa ed economie di scala molto superiori a quelle che può permettersi un singolo modello di una marca decente.

Per non parlare dei costi di progettazione e test dell'hardware che sono spalmati su una mole di clienti immensamente più grande dei costi di progettazione e test di ogni singolo modello di smartphone e chip convenzionale.

Se i produttori di dispositivi embedded nasano l'affare, questi moduli diventano il cuore di router, media center, TV, lettori mp3, radio, ciappini vari, eccetera. Abbassando ulteriormente i prezzi a causa della produzione di massa che viene estesa ulteriormente. Sarebbe interessante.

Poi certo, nulla vieta ad un produttore di fare un ibrido, con magari solo alcuni moduli cambiabili e il blocco grosso con schermo e batteria e carcassa del telefono, se vogliono fare un sistema più chiuso possono farlo.
HeDo88TH31 Ottobre 2014, 21:45 #6
Originariamente inviato da: bobafetthotmail
Se una cosa del genere prende piede, promette di abbassare i prezzi in modo drammatico, oltre che allungare la vita del dispositivo che compri ed essere una FIGATA.

Perchè? perchè con questo sistema centinaia di modelli di smartphone diversi starebbero usando grosso modo gli stessi moduli, e questo significa produzione di massa ed economie di scala molto superiori a quelle che può permettersi un singolo modello di una marca decente.

Per non parlare dei costi di progettazione e test dell'hardware che sono spalmati su una mole di clienti immensamente più grande dei costi di progettazione e test di ogni singolo modello di smartphone e chip convenzionale.

Se i produttori di dispositivi embedded nasano l'affare, questi moduli diventano il cuore di router, media center, TV, lettori mp3, radio, ciappini vari, eccetera. Abbassando ulteriormente i prezzi a causa della produzione di massa che viene estesa ulteriormente. Sarebbe interessante.

Poi certo, nulla vieta ad un produttore di fare un ibrido, con magari solo alcuni moduli cambiabili e il blocco grosso con schermo e batteria e carcassa del telefono, se vogliono fare un sistema più chiuso possono farlo.


Proprio qui ti sbagli, il mercato non prenderà mai questa direzione. E sai perchè? Perchè chi produce i telefoni non ci guadagna niente, anzi tendenzialmente ci perde.
Ma tu hai una vaga idea di cosa vuol dire certificare un "blocco"? Non riusciamo a scrivere drivers decenti neanche per hardware molto standardizzato, figurati per interi moduli intercambiabili. Questo progetto è solo una semplice utopia. Vedremo tra 10 anni se sarà mai uscito qualcosa di neanche lontanamente paragonabile.

P.S, anche i telefoni moderni sono in qualche modo "componibili", infatti ci puoi cambiare parte della memoria interna e la batteria XD
LMCH01 Novembre 2014, 00:08 #7
Originariamente inviato da: HeDo88TH
Proprio qui ti sbagli, il mercato non prenderà mai questa direzione. E sai perchè? Perchè chi produce i telefoni non ci guadagna niente, anzi tendenzialmente ci perde.


Ma i produttori di componenti avrebbero modo di entrare direttamente sul mercato e ci guadagnerebbero molto di più.
Considera cosa è successo con i primi personal computer (inespandibili).
Furono spazzati via dai pc ibm compatibili (dotati di slot di espansione standard).

Originariamente inviato da: HeDo88TH
Ma tu hai una vaga idea di cosa vuol dire certificare un "blocco"? Non riusciamo a scrivere drivers decenti neanche per hardware molto standardizzato, figurati per interi moduli intercambiabili. Questo progetto è solo una semplice utopia. Vedremo tra 10 anni se sarà mai uscito qualcosa di neanche lontanamente paragonabile.


Veramente non è quel problema che sembra, l'unica differenza è che ora i moduli kernel delle varie periferiche integrate sono compilate direttamente nel firmware, ma non a caso esistono da anni quelli che "cucinano" kernel e moduli kernel object.
Con Project Ara la cosa viene semplicemente standardizzata e resa più sicura
(se non si usano profili standard gestiti dai driver unificati del kernel, vengono caricati driver sandboxati che girano in userspace).

E' pure più sicuro di come avviene attualmente con Windows che tutte le chiavette USB 3G/4G che "autocaricano" i driver direttamente da loro stesse.

Originariamente inviato da: HeDo88TH
P.S, anche i telefoni moderni sono in qualche modo "componibili", infatti ci puoi cambiare parte della memoria interna e la batteria XD


Sono molto più componibili di così, solo che di solito i vari componenti vengono
saldati insieme ed usano SPI,CSI,USB,AMBA ecc. semplicemente con questi smartphone avviene una standardizzazione su link UniPro tra i vari moduli.
bobafetthotmail01 Novembre 2014, 08:08 #8
Originariamente inviato da: HeDo88TH
Proprio qui ti sbagli, il mercato non prenderà mai questa direzione. E sai perchè? Perchè chi produce i telefoni non ci guadagna niente, anzi tendenzialmente ci perde.
In ogni caso sono comunque degli OEM, assemblano roba fatta principalmente da terzi (a parte Samsiungs che ha anche fonderie e tutto).

è probabile che i vari produttori di telefoni attuali facciano moduli speciali (o firmino esclusive con dei produttori) che usano solo nei loro prodotti, ad esempio Sony con gli schermi, Samsiung con la ram, qualcuno con dei moduli multimediali con casse (bose? beats?) o videocamere(herocam?), qualcun'altro con le gpu (AMD?) o dei moduli sensore coi contropazzi.

Poi è roba che finisce su ebay come usato, quindi è una esclusiva per modo di dire, sperando che non si mettano a richiedere che il modulo X vada solo con i moduli Y oppure Z oppure W (tutti fatti da loro) per ragioni di marketing.
Ma mi pare che il progetto Ara non permetta una cosa del genere.

Spero che vedano anche loro che iniziare a competere coi moduli speciali con funzionalità proprietarie e vendendoli liberamente anche ad altri OEM sia meglio che ognuno nel suo box con le sue costruzioni come dei bambinetti.
Ma tu hai una vaga idea di cosa vuol dire certificare un "blocco"?
che problema c'è? i driver li deve scrivere qualcuno in tutti i casi.
Mettere giù standard su sta roba fa solo bene, e i developer certamente apprezzeranno il fatto che non devono sbattersi più a generare firmware Android completi ma solo dei driver/firmware del singolo blocco.

Attualmente troppi dispositivi vengono rilasciati con firmware/driver fatti da cani che restano da cani per anni se non per sempre. Con Ara si aggiungerebbero le multinazionali a far pressione che sti cosi non facciano schifo, perchè se il modulo ha un supporto software schifoso e Sony/Asus/Stracippa decide che magari compra i suoi millemila moduli processore da un'altra parte per non perderci la faccia con i clienti, il produttore sente il colpo.

P.S, anche i telefoni moderni sono in qualche modo "componibili", infatti ci puoi cambiare parte della memoria interna e la batteria XD
In tantissimi ormai integrano la batteria. Non rimuovibile.
lucifero252502 Novembre 2014, 14:35 #9
Questo è decisamente l'inizio di una nuova concezione di device, sfogo libero al crowd sourcing ora!

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