Project Ara: Google annuncia una nuova partnership con Rockchip

Project Ara: Google annuncia una nuova partnership con Rockchip

Dopo un periodo di silenzio, Google torna a parlare di Project Ara e delle nuove partnership volte a migliorare lo smartphone modulare

di pubblicata il , alle 09:31 nel canale Telefonia
Google
 

Google sta lentamente pianificando il futuro dell'informatica moderna: fra i progetti del colosso di Mountain View troviamo i Glass, palloni aerostatici per portare internet ovunque, lenti a contatto per misurare il valore del glucosio nel sangue. Ma fra i più interessanti non possiamo non citare Project Ara, lo smartphone modulare di cui abbiamo parlato più volte in passato.

Project  Ara

Dopo alcune settimane di silenzio, Google ATAP è tornata a parlare del progetto. Il team ha annunciato una nuova partnership con Rockchip, produttore cinese di system-on-a-chip di fascia bassa, che rende ancora più vicino il lancio dello smartphone modulare. Paul Eremenko, responsabile del progetto, ha spiegato il motivo della scelta di Rockchip come partner per portare avanti Ara.

"Abbiamo appena dato il via all'impegno con Rockchip per creare un SoC mobile con un'interfaccia UniPro nativa e general purpose, in modo che possa funzionare come application processor in un modulo Ara senza la necessità di un chip bridge", ha scritto Eremenko su Google+. "Consideriamo questo processore come l'apripista per la nostra visione di architettura modulare in cui il processore è un nodo su una rete con un'unica interfaccia universale".

Il chip verrà utilizzato nella terza "spirale" di Ara, ovvero la terza versione dello smartphone, non attesa prima dei primi mesi 2015. Google aveva annunciato il lancio del primo smartphone Ara per il gennaio 2015, pertanto la versione con Rockchip potrebbe arrivare più tardi, o rinviare la data del lancio sul mercato dello smartphone modulare di qualche mese.

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7 Commenti
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mauriziofa27 Agosto 2014, 10:15 #1
Progetto di ricerca di un nuovo tipo di smartphone, richiede tempo ma il fatto che lo ottimizzino è una buona cosa, uscirebbe già più maturo. Google spende moltissimo in ricerca e sviluppo.
Phoenix Fire27 Agosto 2014, 10:21 #2
non vedo l'ora che esca e spero abbia un successo duraturo
mauriziofa27 Agosto 2014, 11:10 #3
Originariamente inviato da: Phoenix Fire
non vedo l'ora che esca e spero abbia un successo duraturo


Prima di esprimersi sul successo aspettiamo che esca, per ora sembra ben fatto ed ottimizzato ma va visto alla prova del mercato, del supporto, dell'ergonomia, del prezzo insomma ci sono tante variabili che non conosciamo ne possiamo ipotizzare dato che è un progetto totalmente nuovo, per ora promette bene.
Phoenix Fire27 Agosto 2014, 13:09 #4
Originariamente inviato da: mauriziofa
Prima di esprimersi sul successo aspettiamo che esca, per ora sembra ben fatto ed ottimizzato ma va visto alla prova del mercato, del supporto, dell'ergonomia, del prezzo insomma ci sono tante variabili che non conosciamo ne possiamo ipotizzare dato che è un progetto totalmente nuovo, per ora promette bene.

ovvio, io spero che il mercato non lo affossi anche se mantiene le promesse
LMCH27 Agosto 2014, 23:00 #5
La parte più critica è il software, perche il vero elemento chiave sono i driver "standard" (nel kernel) e quelli "user mode" (caricati via UniPRO dal modulo durante l'inizializzazione, per i casi in cui non va bene il driver standard o si vogliono aggiungere maggiori funzionalita).
Se i produttori dei "moduli" fanno un buon lavoro in tal senso probabilmente in breve diventeranno la tipologia prevalente di smartphone.
Il motivo è che diventa molto più facile "costruirsi o farsi costruire" uno smarphone esattamente come vogliamo invece di essere costretti a scegliere
tra un numero limitato di proposte.

Specialmente per quelli a cui "la batteria normale non basta" sarà una manna scesa dal cielo (moduli batteria standard e tutti compatibili tra loro, con taglie diverse, la possibilità di fare il cambio batteria a telefono acceso e/o installare più batterie anche di tipo diverso).
Non parliamo poi della possibilità di sostituire da se il display (se quello precedente si è rotto o se si vuole passare ad un display per qualche motivo migliore senza dover cambiare tutto), è vero che molti utonti probabilmente non riusciranno a fare manco quello, ma i negozianti si (quindi maggiori possibilità per negozi "piccoli" di seguire meglio i clienti).
Ma anche per le aziende grosse la cosa presenta aspetti positivi (possibilità di "rinverdire" modelli invenduti sostituendo un modulo o due).

Insomma, come succede con i pc desktop, anzi, come succedeva per i pc desktop nel momento in cui stavano crescendo forte.
Freaxxx27 Agosto 2014, 23:05 #6
Un progetto del genere deve rinunciare alle royalties sui brevetti e rendere esplicito il patto tra l'azienda e il mercato in tale senso.

Se Google pretenderà un pagamento o venderà moduli solo previo contratto tra Google e il produttore dei suddetti moduli questo progetto è bello che morto prima ancora di partire.

Il progetto non ha nulla di rivoluzionario in sé per sé, Arduino non fu un progetto tanto innovativo dal lato tecnologico quanto dal lato burocratico e legale.
LMCH27 Agosto 2014, 23:26 #7
Originariamente inviato da: Freaxxx
Un progetto del genere deve rinunciare alle royalties sui brevetti e rendere esplicito il patto tra l'azienda e il mercato in tale senso.

Se Google pretenderà un pagamento o venderà moduli solo previo contratto tra Google e il produttore dei suddetti moduli questo progetto è bello che morto prima ancora di partire.

Il progetto non ha nulla di rivoluzionario in sé per sé, Arduino non fu un progetto tanto innovativo dal lato tecnologico quanto dal lato burocratico e legale.


Google intende fissare lo standard per avera la massima interoperabilità ma il grosso dei brevetti di Project ARA riguardano tutti roba già esistente.
Ad esempio UniPRO è stato sviluppato da MIPI Alliance (fondato da ARM, Intel, Nokia, Samsung, STMicroelectronics e Texas Instruments e con attualmente più di 250 aziende che ne fanno parte).

La cosa a cui probabilmente Google è maggiormente interessata è definire uno "standard di espandibilità e modularità" per Android in modo che esso possa espandersi ben oltre il settore mobile.

In ambito industriale sta già succedendo per i frontend, ma una volta che saranno disponibili sul mercato moduli con driver "standard" da combinare insieme per ogni uso ed abuso ...

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