Produttore cinese di smartphone condannato per aver installato malware di proposito su più di 20 milioni di cellulari

Produttore cinese di smartphone condannato per aver installato malware di proposito su più di 20 milioni di cellulari

Questa la tesi del China Judgment Document Network, che ha condannato i vertici di una sussidiaria di Gionee, per aver installato indebitamente sugli smartphone un trojan tramite l'app "Story Lock Screen": avrebbero guadagnato 4,2 milioni di dollari dall'operazione

di pubblicata il , alle 15:41 nel canale Telefonia
GioneeNGM
 

Gionee è stato un produttore cinese che per un certo periodo è stato sulla cresta dell'onda: nel 2014 aveva conquistato il primato per lo smartphone più sottile al mondo, prima con il prodotto costruito per anche il marchio NGM (il modello Forward 5.5, spesso appunto solo 5,5 millimetri) e poi con il suo Elife S5.1 che aveva portato lo spessore a soli 5.1 millimetri.

[HWUVIDEO="1517"]NGM Forward 5.5 lo smartphone più sottile al mondo in anteprima assoluta al MWC2014[/HWUVIDEO]

Il mercato degli smartphone era però in quegli anni molto fluido e la gestione del management di Gionee non delle migliori, fatto che aveva portato l'azienda alla messa in liquidazione verso la fine del 2018, dopo aver accumulato debiti per 3 miliardi di dollari. A distanza di due anni arrivano nuove conferme sulla mala gestione di Gionee, questa volta con dirette conseguenze anche per gli utenti. Nel tentativo di coprire le perdite, infatti, il produttore avrebbe installato di proposito un Trojan su più di 20 milioni di cellulari, con lo scopo di monetizzare grazie a pubblicità non richiesta dagli utenti e altre attività malevole.

21,75 milioni di smartphone infettati di proposito

Non si tratta di una supposizione, ma questa è la conclusione a cui sono arrivati gli inquirenti cinesi del China Judgment Document Network, che hanno condannato i vertici di Shenzhen Zhipu Technology Co. Ltd, una sussidiaria di Gionee, per aver installato indebitamente sugli smartphone un trojan tramite l'app "Story Lock Screen". L'operazione, denominata Dark Horse Program sarebbe stata portata avanti dal dicembre 2018 all'ottobre del 2019 coinvolgendo 21,75 milioni di dispositivi. L'operazione sarebbe avrebbe portato a guadagni quantificati in 27,85 milioni di RMB, pari a circa 4,2 milioni di dollari.

I responsabili sono stati condannati a una pena pecuniaria di circa 30.000 $ e a pene carcerarie dai 3 ai 3 anni e mezzo. Non è il primo caso in Cina, come ricorda GSMarena nel riportare la notizia, altre compagnie cinesi erano già risultate colpevoli dello stesso reato, tra le quali Tecno e Infinix.

18 Commenti
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giovanni6906 Dicembre 2020, 15:53 #1
Fatemi ridere, va!
Installano un trojano per qualche milione di dollari quando avevano un buco migliaia di volte più grosso?
La cosa puzza d'altro...
io78bis06 Dicembre 2020, 15:53 #2
Quindi guadagni per 4.5Milioni e multa da 30000 con 3 anni di carcere.

Direi che sono ancora in positivo
dirac_sea06 Dicembre 2020, 15:59 #3
Originariamente inviato da: io78bis
Quindi guadagni per 4.5Milioni e multa da 30000 con 3 anni di carcere.

Direi che sono ancora in positivo


Dipende, con il malware non hanno certo colmato le perdite complessive aziendali. Poteva essere un espediente, limitatamente al management, per mettersi qualche soldo in tasca. Io personalmente non baratterei 3 anni della mia vita con un milione di dollari. In Cina immagino che 3 anni di gattabuia siano 3 anni veri, non come capita qui in Italia.
giovanni6906 Dicembre 2020, 16:15 #4
Per me c'è dell'altro: il buco era grossissimo quando è stata liquidata ma al governo cinese poteva far comodo qualche trojan e così con la copertura della pubblicità hanno installato il software...a questo punto la giustizia cinese deve comunque pararsi il ... e così li ha sbattuti in gattabuia, giusto per ricordare chi comanda (vedi recente ipo di ANT) . Poi quando usciranno si riprenderanno i 3 milioni per la collaborazione al governo dopo aver pagato la cena luculliana ($30K a qualche dirigente).
SpyroTSK06 Dicembre 2020, 16:17 #5
E wiko?
io78bis06 Dicembre 2020, 17:34 #6
A me l'unica cosa che sembra strano è che con 21Milioni di dispositivi infettati loro abbiano guadagnato solo 4.5Milioni. Sono poco più di 0.20$ a dispositivo piuttosto ridicolo.
raxas06 Dicembre 2020, 18:04 #7
i "produttori cinesi di smartphone" sono come i funghi, sono più dei cinesi stessi, poi lo capisco che falliscono e fanno debbiti e installano malware e vanno in prigione (non che sia augurabile in cina, dove le prigioni stesse sono più dei cinesi stessi) per guadagni miserevoli
Svelgen06 Dicembre 2020, 18:38 #8

Cinesi...cinesi ovunque...



Vabbè...spendi poco e quindi mi pare ovvio che se una cosa è mezza gratuita, il resto ce lo mette l'acquirente ogni volta che accende lo smartphone.
ginogino6506 Dicembre 2020, 18:42 #9
Originariamente inviato da: raxas
i "produttori cinesi di smartphone" sono come i funghi, sono più dei cinesi stessi, poi lo capisco che falliscono e fanno debbiti e installano malware e vanno in prigione (non che sia augurabile in cina, dove le prigioni stesse sono più dei cinesi stessi) per guadagni miserevoli


Ma davvero credete che abbiano guadagnato solo 4,5 milioni in totale, non rivelano quanto hanno realmente guadagnato per non invogliare altri ad emularli.

Mi ricorda una notizia di qualche anno fa, erano stati arrestati un gruppo di falsari di dollari molto abili, nel giornale c'era scritto che usavano tecnologia avanti di 10 anni rispetto a quello che era disponibile, ma se io sono in possesso di una tecnologia avanti di 10 anni rispetto a quanto c'è in commercio adesso, ci faccio miliardi veri e modo totalmente legale, la semplice verità era che i falsari avevano usano normale hardware che qualsiasi fotocopisteria può usare.
Therinai06 Dicembre 2020, 20:03 #10
Io non li capisco sti cinesi che mettono trojan per raccimolare qualche euro.
Ciò un smatfon cinese che mi va bene, l'ho pagato 100€ due anni fa, fa quello che deve fare (mi arrivano le chiamate e riesco a vedere le previsioni del tempo, a usare maps e a ordinare da just eat), funziona anche se è semi distrutto, mi protegge dagli scippi perché fa talmente schifo che non lo prende nessuno neanche se lo dimentico in giro... insomma a me se la fabbrica cinese di questo smartfon ogni tanto mi chiedesse 1 euro io glielo darei, mica c'è bisogno che mi installano il trojan o il malware o chissà che altro. Basta che facciano una richiesta di donazioni, e io un euro ogni tanto glielo smollo.
Tutto legale, zero sbatty per entrambe le parti.

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