Possibile multa record per Google: la società si difende dalle accuse della CE

Possibile multa record per Google: la società si difende dalle accuse della CE

Google respinge le accuse della Commissione Europea sulle presunte pratiche di concorrenza sleale adottate su Android

di Nino Grasso pubblicata il , alle 15:00 nel canale Telefonia
GoogleAndroid
 

Google respinge formalmente le accuse della Commissione Europea. L'autorità parlava ad aprile di un possibile abuso di posizione dominante di mercato del sistema operativo Android attraverso operazioni che prevenivano una competizione sana e leale con i software e i servizi concorrenti. La multa sarebbe potuta arrivare ad un massimo di 6,6 miliardi di euro, pari al 10% del fatturato globale di Big G, per via delle "restrizioni e condizioni non giustificate" obbligate ai produttori terzi, con cui veniva impedita l'installazione di servizi nativi alternativi a quelli di Google.

L'ammontare "record" della multa sarebbe dovuto al periodo in cui è stato perpetrato l'abuso, che si dilunga dalla fine del 2010 ai giorni nostri. Per questo la Commissione vorrebbe comminare una pena esemplare in modo da condannare un comportamento contrario alle regole della concorrenza e del mercato ed evitare che questo venga reiterato nel corso del tempo. Una storia che ricorda un po' da vicino quella che vedeva Microsoft accusata, sempre dalla UE, di concorrenza sleale con l'installazione di Internet Explorer nel sistema operativo Windows, inibendo la scelta del browser agli utenti.

Nelle ultime ore Google ha cercato di difendersi nei confronti delle accuse per mezzo delle parole di Kent Walker, Senior Vice President di Google e consigliere generale: "Android non ha danneggiato la concorrenza ma in realtà l'ha espansa. Android è la piattaforma mobile più flessibile fra quelle in circolazione, bilanciando le necessità di migliaia di produttori e operatori, milioni di sviluppatori di applicazioni e più di un miliardo di consumatori. Sconvolgere questo equilibrio potrebbe aumentare i prezzi, ostacolare l'innovazione, ridurre la scelta e limitare la competizione".

Google è contraria a molte delle accuse mosse dalla Commissione Europea, inclusa l'idea secondo cui Android non è in concorrenza con iOS, il sistema operativo di Apple installato su iPhone e iPad: "La tesi della Commissione si basa sull'idea secondo la quale Android non è in competizione con iOS. Noi non la vediamo in questo senso, e crediamo che neanche Apple la veda così. Nè i produttori di smartphone, o gli sviluppatori o gli utenti. Ignorando la competizione nei confronti di Apple non si possono capire le caratteristiche distintive del panorama competitivo del mercato degli smartphone".

La società sottolinea inoltre che gli accordi effettuati con i produttori di smartphone e tablet permettono a Google di distribuire Android gratuitamente, e al tempo stesso di investire sullo sviluppo della piattaforma. Gli esperti di mercato inoltre pensano che, eliminando le applicazioni sui dispositivi Android, Google possa ricevere una sostanziosa perdita nel fatturato derivato dalle pubblicità, anche se molte delle app che vengono installate nativamente secondo gli accordi possono essere già oggi facilmente disinstallate e sostituite con alternative di altre società.

Gli accordi inoltre sono fondamentali per consentire a chiunque di modificare Android, che è un sistema operativo open-source, per plasmarlo in base al proprio volere e alle proprie esigenze, pur mantenendo però un discreto livello di controllo per migliorare la compatibilità e ridurre il più possibile la cosiddetta frammentazione: "I nostri accordi volontari di compatibilità permettono un livello elevato di varietà, dando al tempo stesso agli sviluppatori la possibilità di creare applicazioni che funzionano senza problemi su migliaia di smartphone e tablet differenti", scrive Walker.

"Un equilibrio che stimola la competizione fra i dispositivi Android diversi e fra Android e iOS". Google Play Store ha più di 2,2 milioni di applicazioni di terze parti compatibili su più di 1000 dispositivi differenti. Fra le app troviamo anche soluzioni della concorrenza diretta, come Apple, Microsoft, Facebook, molte delle quali sono state scaricate più di un miliardo di volte. Molti osservatori tecnologici hanno analizzato con molto scetticismo le richieste della Commissione Europea, fra cui si è sbilanciato Daniel Castro, vice presidente dell'Information Technology & Innovation Foundation.

"Se Google vendesse solo dispositivi fatti in proprio controllerebbe tutti gli aspetti del sistema operativo e le applicazioni che propone nativamente su Android. È quello che compagnie come Apple e BlackBerry fanno da tempo o hanno fatto per lunghi periodi con i propri sistemi operativi mobile, ma in quel caso la pratica non viene considerata sleale". Insieme alle accuse su Android, la Commissione Europea ha depositato denunce contro Google anche per quanto riguarda alcune feature del motore di ricerca Shopping e il servizio pubblicitario AdSense.

La scorsa settimana Google ha respinto anche queste accuse con una difesa simile citando gli equilibri di competizione con Amazon.

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20 Commenti
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djfix1311 Novembre 2016, 16:15 #1
io credo che sia il concetto stesso di posizione dominante che causi questi problemi: in sostanza se una azienda è troppo grande non può essere contrastata efficacemente da realtà nascenti o più piccole, ma questo fatto non combacia con il concetto di open-source ossia la struttura del mercato mobile, frammentata e sempre in cerca di nuovi modi per vendere, se linux fosse stato adatto al mobile non sarebbe servito generare Android.
in più i servizi inclusi sono necessari alla stessa natura del mobile in continua espansione con milioni di utenti e migliaia di sviluppatori anche solo qui in italia che si devono appoggiare ad una piattaforma distributiva; l'era del navigo e scarico a casaccio ha portato moltissimi problemi in ambito pc non ha senso tornare indietro (anche M$ ha lo store per strutturare la distribuzione).
e l'intera piattaforma gestita da Google è apprezzata da oltre l'80% degli utenti e va gestita, con soldi veri quindi dire <<volete il mio OS gratis? allora intallate le mie app Service>> non mi sembra così sbagliato
e per ultimo mi pare che Google favorisca con moltissime iniziative lo sviluppo e la nascita di altre imprese satelliti di Android, quindi ridistribuisce il fatturato e non lo tiene unicamente per se stessa come altri concorrenti.
lucaf11 Novembre 2016, 17:10 #2
"La scorsa settimana Google ha respinto anche queste accuse con una difesa simile citando gli equilibri di competizione con Amazon."

Magari parlare italiano e non americanese ogni tanto???

CONCORRENZA non competizione porco cane.

Cambia mestiere Signor Grasso.
Sandro kensan11 Novembre 2016, 18:18 #3
Ma se iOS non è in competizione con Android come dice la commissione europea allora con con chi è in competizione Android? Con il mio fruttivendolo?
McB11 Novembre 2016, 20:28 #4
Originariamente inviato da: Sandro kensan
Ma se iOS non è in competizione con Android come dice la commissione europea allora con con chi è in competizione Android? Con il mio fruttivendolo?


Devono pure trovare una scusa per poter aumentare la multa.
frankie12 Novembre 2016, 09:26 #5
Se il signor FLOP non avesse affossato Nokia e Windows phone, ora la realtà sarebbe diversa. Forse.
Piedone111312 Novembre 2016, 09:29 #6
Originariamente inviato da: Sandro kensan
Ma se iOS non è in competizione con Android come dice la commissione europea allora con con chi è in competizione Android? Con il mio fruttivendolo?


Mi sa che la storia è diversa (almeno a come la intendo io)
Quello che fa google è abusa della posizione dominante su android (spinge indebitamente ad utilizzare i propri servizi costringendo praticamente a boicottare i servizi di terzi) sull'istallato android.
Se questa mia tesi è giusta, e google verrà sanzionata, la prossima ad essere presa di mira sarà apple che sull'installato ios non permette nessun tipo di concorrenza.
djfix1312 Novembre 2016, 09:37 #7
Originariamente inviato da: Piedone1113
Mi sa che la storia è diversa (almeno a come la intendo io)
Quello che fa google è abusa della posizione dominante su android (spinge indebitamente ad utilizzare i propri servizi costringendo praticamente a boicottare i servizi di terzi) sull'istallato android.
Se questa mia tesi è giusta, e google verrà sanzionata, la prossima ad essere presa di mira sarà apple che sull'installato ios non permette nessun tipo di concorrenza.


se fosse così dovrebbo multare anche il Supermercato che invoglia a coprare da loro facendo la tessera punti...ma che discorso è?

perchè oltre allo Store Apple, Android e Windows cosa c'e di terze parti? ovvio che vendo i miei servizi sulla piattaforma a me più consona, ma non capisco come sia lecito multare uno che viene premiato dal pubblico perchè è bravo nei servizi che offre e che quindi ha una fetta di mercato più ampia.

...e comunque la apple non la multeranno mai per questi motivi...
Piedone111312 Novembre 2016, 10:20 #8
Originariamente inviato da: djfix13
se fosse così dovrebbo multare anche il Supermercato che invoglia a coprare da loro facendo la tessera punti...ma che discorso è?

perchè oltre allo Store Apple, Android e Windows cosa c'e di terze parti? ovvio che vendo i miei servizi sulla piattaforma a me più consona, ma non capisco come sia lecito multare uno che viene premiato dal pubblico perchè è bravo nei servizi che offre e che quindi ha una fetta di mercato più ampia.

...e comunque la apple non la multeranno mai per questi motivi...


1 Di supermercati ce ne sono a migliaia e attualmente non esiste un supermercato monomarca che detiene una quota rilevante di mercato in una categoria merceologica ben definita
2 hai usato la parola invogliare (riferita al cliente finale e non al distributore) invece che obbligare il consumatore ad acquistare un determinato prodotto.

3 non esiste nessun settore dove per un prodotto ti obbligano ad usare solo determinati prodotti (per esempio nelle auto nessun produttore ti obbliga ad usare un determinato marchio per la benzina, l'olio, o le gomme).
Detto questo il tuo esempio non rientra affatto nella casistica presa in esame, se ne porti un altro ne possiamo discutere.
djfix1312 Novembre 2016, 12:17 #9
Originariamente inviato da: Piedone1113
1 Di supermercati ce ne sono a migliaia e attualmente non esiste un supermercato monomarca che detiene una quota rilevante di mercato in una categoria merceologica ben definita
2 hai usato la parola invogliare (riferita al cliente finale e non al distributore) invece che obbligare il consumatore ad acquistare un determinato prodotto.

3 non esiste nessun settore dove per un prodotto ti obbligano ad usare solo determinati prodotti (per esempio nelle auto nessun produttore ti obbliga ad usare un determinato marchio per la benzina, l'olio, o le gomme).
Detto questo il tuo esempio non rientra affatto nella casistica presa in esame, se ne porti un altro ne possiamo discutere.


io ho lavorato come Buyer per una grande catena di Supermercati e ti posso grarantire che è identico: se il produttore non mi da vantaggi economici reali (sconti, prodotti precisi e magari personalizzati) io non acquisto da lui; a quel punto nascono i marchi interni COOP, DESPER, CRAI e nei negozi si propone oltre il 60% di prodotti così marchiati. Vero che Barilla esisterà sempre ma come esempio x Android anche M$ continuerà a fare Office x Android.



anche a livello industriale o di programmazione i consorzi sono creati perchè i grandi continueranno a esistere anche con forti perdite mentre i piccoli chiudono e basta.
poi moltissimi cellulari cinesi non hanno le GAPPS ma solo Android.
e ripeto che nella pratica non esiste un ecosistena di terze parti come le GAPPS quindi su chi stanno abusando di posizione dominante?
molte app di Google nemmeno vengono usate dagli utenti o presto sostituite con concorrenti come Whatsapp o app presenti solo nei Samsung (anch'essa tende al privilegiare il proprio marchio come Apple)

in ultimo il tuo punto 3 combacia perfettamente con la politica Apple quindi esiste.
Piedone111312 Novembre 2016, 12:44 #10
Originariamente inviato da: djfix13
io ho lavorato come Buyer per una grande catena di Supermercati e ti posso grarantire che è identico: se il produttore non mi da vantaggi economici reali (sconti, prodotti precisi e magari personalizzati) io non acquisto da lui; a quel punto nascono i marchi interni COOP, DESPER, CRAI e nei negozi si propone oltre il 60% di prodotti così marchiati. Vero che Barilla esisterà sempre ma come esempio x Android anche M$ continuerà a fare Office x Android.



anche a livello industriale o di programmazione i consorzi sono creati perchè i grandi continueranno a esistere anche con forti perdite mentre i piccoli chiudono e basta.
poi moltissimi cellulari cinesi non hanno le GAPPS ma solo Android.
e ripeto che nella pratica non esiste un ecosistena di terze parti come le GAPPS quindi su chi stanno abusando di posizione dominante?
molte app di Google nemmeno vengono usate dagli utenti o presto sostituite con concorrenti come Whatsapp o app presenti solo nei Samsung (anch'essa tende al privilegiare il proprio marchio come Apple)

in ultimo il tuo punto 3 combacia perfettamente con la politica Apple quindi esiste.


Ok hai ragione, vallo a spiegare a chi ha aperto l'inchiesta, e non credo che si affidino a consulenti sprovveduto.
Fermo restando che l'apertura dell'inchiesta implica la possibilità del reato, che è da dimostrare.
PS io per prima ho fatto il nome Apple, e bisognerà vedere anche come evolverà lo store windows (per win 10)

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