Oracle vs Google: richiesto risarcimento record da 9,3 miliardi

Oracle vs Google: richiesto risarcimento record da 9,3 miliardi

La cifra è apparsa all'interno di un documento pubblicato la scorsa settimana. Stabilita da un esperto assunto appositamente da Oracle, potrebbe rappresentare la pena più elevata di sempre in materia di diritti d'autore

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Telefonia
OracleGoogleAndroid
 

Oltre 9 miliardi di dollari. È questa la richiesta di Oracle per danni ricevuti dall'uso, considerato improprio, della suite di sviluppo Java da parte di Google per la realizzazione di Android. La società di Mountain View è accusata di violazione di diritti d'autore per aver utilizzato 37 pacchetti di API Java per creare il suo fortunato sistema operativo mobile Android. I danni ammontano per l'esattezza a 9,3 miliardi di dollari, come si legge su un documento rilasciato la scorsa settimana.

La richiesta di danni è enorme non solo se rapportata al valore dei pacchetti di API interessati nel processo fra le due parti, ma è anche di molto superiore rispetto all'intera cifra investita da Oracle per l'acquisizione di Sun Microsystems nel 2009, pari a 5,6 miliardi di dollari. I danni richiesti da Oracle sono di grossa portata anche per un colosso come Google: in paragone Alphabet, la compagnia che controlla l'azienda di Mountain View, ha guadagnato lo scorso trimestre meno di 5 miliardi di dollari.

Se Oracle riuscisse nel colpaccio si tratterebbe della pena pecuniaria più grande mai ottenuta all'interno di un processo per diritti d'autore. Sarebbe anche superiore rispetto agli 1,3 miliardi di dollari ottenuti da Oracle durante il processo contro SAP nel 2010, pena che allora veniva dichiarata come parte della sentenza più grande di sempre. La somma finale è stata valutata sulla base degli introiti ottenuti da Google con il business di dispositivi Android.

James Malackowski, esperto assunto da Oracle, ha dedotto l'ingente somma non tanto analizzando i danni diretti, inferiori a 500 milioni, ma soprattutto quelli derivanti da un meccanismo definito "contributo di piattaforma", basato su "un'analisi ponderata di quello che Google paga a società terze per il contributo delle loro piattaforme mobile non-Android in connessione con la generazione di fatturato pubblicitario", circa il 36% del valore della pubblicità mobile.

Secondo l'esperto Oracle dovrebbe ottenere il 100% del "contributo di piattaforma", circa 8,8 miliardi: "Google affrontava un panorama estremamente competitivo con una ridotta finestra di opportunità", si legge sul report. "Java rappresentava una porzione del mercato significativa ai tempi, e Google ha apertamente capitalizzato su quella familiarità e comfort con un pubblico di vettori e OEM molto importante". Non sono naturalmente dello stesso avviso gli esperti di Google.

Secondo la compagnia di Mountain View, Oracle non dovrebbe richiedere più di 100 milioni di dollari in danni, una cifra enormemente inferiore rispetto a quanto spera di ottenere. Tale cifra si basa su una speculazione riportata dalla stampa statunitense dal momento che le analisi di Google non sono ancora ufficialmente disponibili.

La richiesta di danni di Oracle fa parte del secondo processo ai danni di Google sul fronte della violazione di copyright. La prima citazione in giudizio arrivava nel 2010, il processo due anni più tardi con la giuria che si schierava a favore di Google sulla questione dei brevetti, ma divisa per quanto riguarda quella dei diritti d'autore. Il caso sembrava concluso con una vittoria di Google su tutti i fronti, con il giudice distrettuale William Alsup che stabiliva che le API non potevano essere protette dalle leggi sui diritti d'autore.

Alla decisione si contrapponeva la Corte d'Appello del Circuito Federale, annullando il verdetto di Alsup sulla questione dei diritti d'autore. Il tribunale superiore non stabilì se Google avesse infranto le leggi sul copyright, ma semplicemente rispedì il caso indietro ad Alsup in modo tale da poter decidere la liceità dell'uso delle API da parte di Google. Secondo Oracle, Google si affrettava ad entrare nel mercato per anticipare eventuali concorrenti e aveva scelto Java per il gran numero di sviluppatori che già conosceva il linguaggio.

Dal canto suo Google sosteneva di aver fatto un uso lecito della piattaforma di sviluppo Java, la quale permette la copia del codice in casi specifici. Google ha inoltre osservato che le 37 API Java utilizzate sono "una frazione infinitesimale del codice della piattaforma Android": "Oracle e Malackowski hanno impropriamente equiparato il valore di Android, nel suo complesso, con il valore di 37 API", sono state le parole degli avvocati dell'azienda di Mountain View. Le due parti sono chiamate a partecipare ad un'udienza in tribunale il prossimo 27 aprile per discutere sul caso.

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23 Commenti
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W4rfoX30 Marzo 2016, 12:08 #1
Chissa' perche' me lo aspettavo... Loro e il database piu' sopravvalutato della storia dell'uomo.
ripe30 Marzo 2016, 12:20 #2
Originariamente inviato da: W4rfoX
Chissa' perche' me lo aspettavo... Loro e il database piu' sopravvalutato della storia dell'uomo.


Bravo! Chi ci lavora quotidianamente sa che Oracle è MERDA!
mentalray30 Marzo 2016, 12:20 #3
Ma java non era gratuito?
Quando programmavo in quello schifo di linguaggio non ricordo di avere mai visto nessuna azienda pagare qualcosa a Sun prima e Oracle poi.
A questo punto perché tutte le aziende del mondo che usano java per sviluppare i loro servizi web e per i quali hanno un ritorno economico nono sono tenute a pagare il "contributo"? Cosa mi sono perso?
aald21330 Marzo 2016, 12:38 #4
Originariamente inviato da: mentalray
Ma java non era gratuito?
Quando programmavo in quello schifo di linguaggio non ricordo di avere mai visto nessuna azienda pagare qualcosa a Sun prima e Oracle poi.
A questo punto perché tutte le aziende del mondo che usano java per sviluppare i loro servizi web e per i quali hanno un ritorno economico nono sono tenute a pagare il "contributo"? Cosa mi sono perso?


Ti sei perso praticamente tutto.

In primo luogo, il software si paga in base alle licenze. Se la licenza per un certo caso d'uso è gratuita, non si ha il dovere di pagare nulla, né prima né poi.

Inoltre se tu non "vedi" nessuno pagare, non vuol dire che non ci sia (leggi le tabelle per i costi di licenza, non le hanno scritte certamente senza motivo)

In ogni caso, questione cruciale, la causa portata avanti da Oracle è per il copyright della struttura delle API - in pratica, i nomi e l'organizzazione delle funzioni.

Per fare un esempio estremamente semplificato (e non completamente corretto), è come se tu ti scrivi il tuo compilatore C, e Oracle ti fa causa perché secondo lei non puoi usare "printf" per il nome della funzione.

È un caso molto difficile da giudicare, ma fa comunque orrore perché finora si era sempre pensato che non si potesse far causa basandosi su questo concetto.
aald21330 Marzo 2016, 12:42 #5
Originariamente inviato da: W4rfoX
Chissa' perche' me lo aspettavo... Loro e il database piu' sopravvalutato della storia dell'uomo.


Beh, non esageriamo. Non darei un DB da terabytes in pasto a MySQL (per esempio).

Purtroppo il marketing è parte integrante di un prodotto, e ai manager in cravatta fa sempre bene (far) pagare licenze esorbitanti con accordi sottobanco.

Allo stesso tempo, il marketing è anche stato ciò che ha reso popolare MySQL in un certo senso, dato che è stato alimentato dalla schiera di programmatori PHP (nuovamente, mi riferisco a MySQL solo come esemptio) a suo tempo.
W4rfoX30 Marzo 2016, 13:29 #6
Infatti io non avrei parlato di MySQL (tra parentesi si dovrebbe pagare pure lui). MySQL e' un DB giocattolo... credo abbia guadagnato il row locking da poco (5.3?).
Obelix-it30 Marzo 2016, 15:27 #7
Originariamente inviato da: aald213
È un caso molto difficile da giudicare, ma fa comunque orrore perché finora si era sempre pensato che non si potesse far causa basandosi su questo concetto.

Infatti, le hanno gai' prse *due* volte, si vde che gli piace subire.....

Se il giudice e' ancora Alsup, buttera' nel cesso pure questo...
AlPaBo30 Marzo 2016, 15:37 #8
Originariamente inviato da: W4rfoX
Infatti io non avrei parlato di MySQL (tra parentesi si dovrebbe pagare pure lui). MySQL e' un DB giocattolo... credo abbia guadagnato il row locking da poco (5.3?).


Il discorso mi interessa. Secondo me i database significativi sono quattro: Oracle, DB2, MsSql, MySql. Gli altri occupano piccole nicchie di mercato e quindi considerarli mi sembra molto accademico.

Se escludi Oracle e MySql, a cosa pensi? Se vuoi ti dico la mia opinione, ma prima vorrei sentire la tua.
alexdal30 Marzo 2016, 16:01 #9
Android e' tutta una copia:

rubato a Nokia
a Microsoft
a Apple
a Oracle

i telefoni della prima ora erano tutti cloni di Iphone

Buono per appunto telefoni cinesi, dove tutto si copia.

peccato ha attecchito come un cancro in tutto il mondo
bigbox16830 Marzo 2016, 16:08 #10
io escluderei andhe DB2....

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