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OPPO Reno8 Pro: perché la Neural Processing Unit MariSilicon X fa la differenza di notte?

OPPO Reno8 Pro: perché la Neural Processing Unit MariSilicon X fa la differenza di notte?

Scattare foto in notturna con uno smartphone è oggi possibile ma non tutti riescono a realizzare foto che siano effettivamente di qualità. Il motivo è presto detto visto che i sensori di uno smartphone non possono competere con la poca illuminazione a causa della loro dimensione ristretta. OPPO ha ovviato con l'intelligenza artificiale e Reno8 Pro con la NPU MariSilicon X sa il fatto suo proprio in queste situazioni.

di pubblicata il , alle 14:01 nel canale Telefonia
Oppo
 

Scattare di notte o con poca luce con uno smartphone non è sempre facile anzi molto spesso se non c'è un buon sensore o un ottimo processore al seguito, gli scatti vengono realizzati con poca incisività e molto spesso con tanto rumore che crea artefatti e tralascia i dettagli che invece servono. In questo caso però l'importanza di uno smartphone capace di realizzare foto di qualità anche in condizioni meno facili è sempre più spiccata, con gli utenti che si ritrovano a realizzare foto in ogni istante e l'unico mezzo a cui possono accedere velocemente e facilmente è proprio lo smartphone.

OPPO proprio su questo punto ha sempre lavorato in modo certosino nello sviluppo e l'implementazione delle proprie tecnologie di ''imaging'' riuscendo ad offrire ai propri utenti un'esperienza che fosse sempre migliore su di uno smartphone. Dieci anni di ricerche sulle esigenze degli utenti e sviluppo tecnologico hanno permesso all'azienda cinese di acquisire un know-how sempre più vasto ed importante capace di introdurre sul mercato soluzioni e innovazioni a volte capaci di migliore l'esperienza di scatto tramite sensori di immagine spinti, algoritmi sofisticati o ancora tecnologie di intelligenza artificiale.

OPPO: MariSilicon X offre potenzialità mai viste

OPPO Reno8 Pro ne è la prova. Sì, perché l'azienda cinese con la nuova serie di smartphone presentati qualche tempo fa ha realizzato un ulteriore passo avanti grazie all’introduzione all’interno della serie di MariSilicon X, la prima NPU di imaging proprietaria che, grazie alla sua potenza di elaborazione delle immagini, offre un'esperienza video di livello superiore.

Conosciamo bene MariSilicon X e sappiamo come sia esso la prima Neural Processing Unit di OPPO dedicata all'imaging. È realizzata con processo produttivo a 6 nanometri e capace di integrare la NPU, l'ISP e l'architettura di memoria multilivello ad alta velocità tutto in un'unica unità. Da qui la possibilità di avere potenza di calcolo ed efficienza a livelli importanti per uno smartphone e tali da soddisfare qualsiasi richiesta nell'elaborazione dell'immagine proprio come quella di un video in 4K realizzato durante le ore più difficili della giornata: la notte.

Una NPU con processo produttivo a 6 nanometri permette di avere potenza ed efficienza in dimensioni compatte e utilizzabili per questo su di uno smartphone. OPPO si è assicurata che tutti gli elementi chiave della Neural Processing Unit siano stati costruiti da zero e con componenti fatte in casa ossia senza l'uso di terze parti. L'architettura della NPU, il design del suo circuito ma anche l'aspetto estetico e fisico sono il risultato di studi approfonditi realizzati nei laboratori cinesi di OPPO in modo da rendere ancora più ottimizzata la Neural Processing Unit.

Tecnicamente l'elaborazione di immagini a livello di pixel in tempo reale è un requisito fondamentale per gli algoritmi ad alte prestazioni e l'esperienza di OPPO ha portato alla conclusione che ciò può essere fatto solo quando la potenza di calcolo dedicata all'elaborazione delle immagini supera i 10 TOPS (trilioni di operazioni al secondo). E proprio la NPU MariSilicon X permette di offrire fino a 18 TOPS ossia un'enorme velocità di elaborazione. Oltretutto OPPO è riuscita con MariSilicon X ad offrire un'efficienza energetica incredibile da 11,6 TOPS per watt. Quindi in un video 4K a 60fps in notturna, MariSilicon X permette di ridurre il rumore fino a 20 volte più velocemente rispetto a quanto potrebbe fare con il Find X3 Pro, utilizzando però la metà dell'energia.

OPPO Reno8 Pro: un campione negli scatti in notturna

Le prestazioni della fotocamera di uno smartphone sono dettate da una combinazione di hardware e software. Nel caso di Reno8 Pro la presenza di un comparto fotografico di prestigio come il doppio sensore Sony: IMX709 per la fotocamera anteriore e IMX766 per quella posteriore con la NPU MariSilicon X sono sinonimo proprio della massima espressione della combinazione tra hardware e software. In questo caso infatti OPPO ha cercato di sviluppare congiuntamente con Sony il sensore IMX709 che è stato rivisto con una nuova matrice di pixel RGBW che contiene pixel bianchi aggiuntivi non presenti nei sensori RGGB tradizionali. Ciò consente di ottenere il 60% di luce in più, per foto più dettagliate e meno rumorose.

L'IMX766, invece, presenta un sensore di grandi dimensioni da 1/1,56 pollici con tecnologia DOL-HDR integrata e PDAF omnidirezionale All Pixel. Tutto questo permette di migliore esperienza di ripresa con la fotocamera principale, con una gamma dinamica estesa e una forte conservazione dei colori e dei dettagli originali anche in condizioni di scarsa illuminazione, soprattutto durante le riprese video.

Nello specifico il comparto fotografico di OPPO Reno8 Pro va al sodo. Il sensore da 50 Megapixel (apertura f/1.8) Sony IMX766 è come detto un sensore da 1/1,56" con messa a fuoco automatica a rilevamento di fase omnidirezionale a tutti i pixel. Oltre a questo c'è una fotocamera ultrawide da 8 Megapixel (f/2.2) Sony IMX355. È un'unità da 1/4" con un’ampiezza pari a 112°. Ultimo e probabilmente meno importante è il sensore macro da 2 Megapixel (f/2.4) GalaxyCore GC02M1 che permette anche di aiutare l’utente con gli scatti in ritratto oltre che ravvicinati. OPPO ha investito molto nel reparto selfie per Reno8 Pro. Sul telefono è presente un sensore da 32 Megapixel  (f/2.4) che si basa sul sensore Sony IMX709 (dimensione 1/2,74" con pixel singoli da 0,8 µm). È un sensore RGBW Quad-Bayer completo di autofocus e DOL-HDR. 

Grazie a queste eccezionali prestazioni di calcolo, MariSilicon X può elaborare immagini nel dominio Bayer RAW. Rispetto al dominio YUV, in cui avviene l'elaborazione video tradizionale, il dominio RAW contiene informazioni più ricche su cui lavorare per gli algoritmi di elaborazione delle immagini. In questo modo, MariSilicon X porta la fotografia ma anche la videografia di Reno8 Pro a un livello completamente nuovo, offrendo la possibilità di registrare video notturni nelle modalità 4K Ultra e 4K Ultra HDR di estrema qualità come e soprattutto scatti dalla qualità eccelsa.

Quando si scattano foto di notte, per ottenere le migliori immagini possibili, è necessario ridurre la velocità dell'otturatore in modo che la fotocamera possa assorbire più luce, oppure lasciare che i vari algoritmi di elaborazione delle immagini facciano il loro lavoro. In questo senso, Reno8 Pro introduce due nuove funzioni. La prima è la sensibilità alla luce significativamente aumentata dei sensori della doppia fotocamera e la seconda è l'algoritmo Turbo RAW che può ridurre il rumore di tutti e tre i canali R/G/B utilizzando una rete neurale AI. In questo modo, quando si preme l'otturatore, le foto appaiono più rapidamente senza lunghi tempi di attesa, consentendo di catturare ritratti notturni davvero nitidi.

Nella pratica abbiamo potuto appurare la bontà del MariSilicon X ossia l'azione piuttosto silenziosa ma efficace della Neural Processing Unit realizzata da OPPO e inserita in questo nuovo Reno8 Pro. Le foto scattate in condizioni di luminosità difficile, ossia bassa, sono di livello elevato. Da una parte riusciamo a trovare un ottimo bilanciamento dei parametri con dettagli contrastati e dunque ben evidenti per chi osserva l'immagine.

Da sottolineare che proprio in questo frangente MariSilicon X fa la differenza con il passato. L’intelligenza artificiale del device riconosce che le condizioni sono proibitive per quanto riguarda la luce e lavora di fino per portare a casa un risultato importante. La Modalità notturna e lo scatto che viene realizzato in questa condizione è sì migliore, con zone d’ombra illuminate dall’algoritmo. Oltretutto ci piace anche la facilità con cui il device permette di avere in mano uno scatto notturno ben equilibrato sulle luci artificiali e con un’ottima eliminazione del rumore. 

Le zone d'ombra che possiamo trovare soprattutto in condizioni di buio o di poca luce vengono corrette e illuminate dall'algoritmo in una frazione di secondo migliorando l'intero scatto che trova la migliore post produzione. OPPO Find X5 Pro con MariSilicon X reagisce velocemente allo scatto e soprattutto quello che rende possibile è la facilità con cui si ottiene uno scatto notturno equilibrato sulle luci artificiali eliminando il rumore.

Insomma il nuovo OPPO Reno8 Pro sui contenuti multimediali in notturna ha un passo in più rispetto alla concorrenza Android. La presenza della Neural Processing Unit MariSilicon X effettivamente si fa sentire rispetto ad altri e alla precedente generazione. Riuscire a portare tanta potenzialità su di uno smartphone è un vantaggio notevole e chiaramente l'aver realizzato in toto la NPU in casa non fa che garantire un'ottimizzazione praticamente totale con il software e con i sensori.

 
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