OnePlus 5 e 5T, arriva il supporto a Project Treble ed una nuova interfaccia. Le novità

OnePlus 5 e 5T, arriva il supporto a Project Treble ed una nuova interfaccia. Le novità

OnePlus non abbandona i propri utenti e smentendo le indiscrezioni decide di portare avanti il Project Treble degli aggiornamenti anche su OnePlus 5 e 5T. Ecco i dettagli.

di pubblicata il , alle 12:41 nel canale Telefonia
OnePlusGoogle
 

OnePlus non sembra voler abbandonare i propri utenti e seppure le indiscrezioni di qualche mese fa dichiaravano come i vari OnePlus 5 e OnePlus 5T potessero non avere alcun appoggio al Project Treble ossia la possibilità di aggiornamenti più veloci da realizzare e dunque rilasciare. In questo caso la conferma arriva direttamente dall'azienda che ha rilasciato un nuovo aggiornamento per il canale Open Beta introducendo nella OxygenOS proprio il supporto al Project Treble.

Interessante dunque scoprire come l'azienda abbia deciso di seguire le direttive di Google sul Project Treble e soprattutto di permettere agli utenti di avere anche sugli smartphone appena più datati, gli aggiornamenti ultimi rilasciati dall'azienda di Mountain View. Project Treble è proprio questo: suddividere il codice operativo di Android al fine di renderlo modulare permettendo ai produttori hardware di lavorare direttamente ed esclusivamente sul codice di loro interesse senza dover intervenire sul codice intero di Android.

In questo caso l'aggiornamento sul canale Open Beta riguarda la versione 13 per OnePlus 5 e la versione 11 per OnePlus 5T. Gli aggiornamenti comunque integrano lo stesso changelog e dunque le stesse novità che risultano decisamente corpose grazie all'introduzione di un'interfaccia utente rinnovata e non solo. Eccole tutte di seguito:

Sistema

  • Interfaccia utente completamente rinnovata
  • Possibilità di maggiore personalizzazione del colore prevalente nel tema
  • Supporto ufficiale a Project Treble

Launcher

  • Migliorata la ricerca tag nel drawer delle app
  • Aggiunta la categoria “Recentemente installate” nei tag del drawer delle app
  • Migliorata lista delle app nello spazio nascosto

Telefono

  • Miglioramento pagina dei contatti

Meteo

  • Nuova interfaccia utente e design

Tante dunque le novità che l'azienda cinese ha deciso di integrare direttamente sui propri smartphone della passata generazione e che di certo potranno far felici i possessori degli stessi. Da sottolineare il rilascio della nuova applicazione Fotocamera che permette di integrare Google Lens tra le varie modalità di scatto ma introduce anche una nuova interfaccia più semplice nell'uso quotidiano. Nuova disposizione della Galleria ma anche nuove icone delle impostazioni generali e dei toogle che possono ora essere personalizzati nella scelta del colore del tema.

L'aggiornamento per tutti coloro che sono iscritti nel canale Open Beta arriverà in maniera automatica tramite OTA. Per tutti gli utenti che invece non hanno installato l'ultima build Open Beta precedente a queste dovranno necessariamente realizzare un wipe data e un wipe cache per poi procedere al flash della build.

Ecco i file per il download delle due versioni della Open Beta per OnePlus 5 e 5T:

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5 Commenti
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demon7709 Luglio 2018, 13:20 #1
"Project Treble è proprio questo: suddividere il codice operativo di Android al fine di renderlo modulare permettendo ai produttori hardware di lavorare direttamente ed esclusivamente sul codice di loro interesse senza dover intervenire sul codice intero di Android."

Non so quanto sia semplice fare questa cosa perchè non so niente di programmazione.. però l'idea è ottima e non capisco come mai non abbiano fatto una cosa simile da subito.
Zenida10 Luglio 2018, 01:29 #2
Ma in realtà è sempre stato così, solo che prima non c'era una separazione netta. Ovvero, prima i driver erano nella stessa partizione di sistema, adesso è stata creata una partizione ad hoc proprio per i driver, lasciando il sistema in un ambiente separato.

Certo, anche se la differenza sembra minima, questo cambio di paradigma permette uno sviluppo più veloce (ma non è detto che sia del tutto indolore).

Se prima, chi creava la ROM doveva avere accesso anche ai driver, oggi deve solo preoccuparsi del sistema che ai driver ci pensa il produttore. Ma con un major update, se il produttore non aggiorna la parte driver, comunque il sistema potrebbe dare problemi.

Quindi quello che è migliorato è che fin quando non ci sono major update puoi aggiornare il sistema a piacimento che tutto continua a funzionare e questo ti consente di rilasciare aggiornamenti di sicurezza e non solo senza il minimo pensiero. Ma se fai un passaggio di versione, prima devi accertarti che i tuoi driver siano stabili per la nuova release.


In ambito modding la situazione è speculare, quindi se il produttore smette di aggiornare i driver restano solo due soluzioni per continuare lo sviluppo:
- Prendere in mano i sorgenti dei driver (se rilasciati pubblicamente) e aggiornarli
- Sperare che i driver siano stabili con i futuri aggiornamenti (in caso di assenza di sorgenti), altrimenti bisogna ricorrere a tecniche di reverse engineering
demon7710 Luglio 2018, 14:27 #3
Originariamente inviato da: Zenida
Ma in realtà è sempre stato così, solo che prima non c'era una separazione netta. Ovvero, prima i driver erano nella stessa partizione di sistema, adesso è stata creata una partizione ad hoc proprio per i driver, lasciando il sistema in un ambiente separato.

Certo, anche se la differenza sembra minima, questo cambio di paradigma permette uno sviluppo più veloce (ma non è detto che sia del tutto indolore).

Se prima, chi creava la ROM doveva avere accesso anche ai driver, oggi deve solo preoccuparsi del sistema che ai driver ci pensa il produttore. Ma con un major update, se il produttore non aggiorna la parte driver, comunque il sistema potrebbe dare problemi.

Quindi quello che è migliorato è che fin quando non ci sono major update puoi aggiornare il sistema a piacimento che tutto continua a funzionare e questo ti consente di rilasciare aggiornamenti di sicurezza e non solo senza il minimo pensiero. Ma se fai un passaggio di versione, prima devi accertarti che i tuoi driver siano stabili per la nuova release.


In ambito modding la situazione è speculare, quindi se il produttore smette di aggiornare i driver restano solo due soluzioni per continuare lo sviluppo:
- Prendere in mano i sorgenti dei driver (se rilasciati pubblicamente) e aggiornarli
- Sperare che i driver siano stabili con i futuri aggiornamenti (in caso di assenza di sorgenti), altrimenti bisogna ricorrere a tecniche di reverse engineering


Una mezza soluzione diciamo. Beh oh.. meglio di nulla.
Cetrto sarebbe stato figo avere tutto questo ai tempi delle rom cucinate..

A proposito.. ma lo fanno ancora?
Zenida12 Luglio 2018, 15:18 #4
Originariamente inviato da: demon77
Una mezza soluzione diciamo. Beh oh.. meglio di nulla.
Cetrto sarebbe stato figo avere tutto questo ai tempi delle rom cucinate..

A proposito.. ma lo fanno ancora?


Assolutamente sì, XDA è ancora il punto di riferimento per tutti i modder e non solo.

Io attualmente preferisco le funzionalità e la leggerezza che garantisce LineageOS (ex CyanogenMod), quindi quando scelgo un nuovo cellulare mi assicuro che ci sia un supporto ufficiale di questa ROM. Quella del produttore mi interessa davvero poco, anche perchè nella maggior parte dei casi ha un supporto molto meno longevo di quello che assicura la LineageOS.

Ancora oggi uso il Nexus 4 come dispositivo principale, sul quale gira Android 8.1 senza alcun problema di performance
demon7712 Luglio 2018, 15:44 #5
Originariamente inviato da: Zenida
Assolutamente sì, XDA è ancora il punto di riferimento per tutti i modder e non solo.


Ah! Notevole!

Io ho perso interesse.. troppo veloce l'avvicnedarsi dei modelli e troppo vasto il mercato..

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