Oledcomm mostra LiFi, la luce per trasferire dati fino a 1 Gbit/s

Oledcomm mostra LiFi, la luce per trasferire dati fino a 1 Gbit/s

Al CES 2014 di Las Vegas, Oledcomm ha mostrato la sua tecnologia per lo scambio di file fra dispositivi mobile, che ha come caratteristica principale quella di utilizzare segnali luminosi per veicolare i dati

di pubblicata il , alle 17:40 nel canale Telefonia
 

Al CES 2014 di Las Vegas Oledcomm ha mostrato smartphone e tablet Android modificati, piazzando un sensore luminoso al posto dell'alloggiamento tipicamente occupato dalla fotocamera frontale. Tramite questa inedita componente, la società promette la possibilità di trasferire file a velocità sino a 1 Gbit/s.

I dispositivi che trasmettono o che ricevono i dati hanno bisogno ad oggi di un dongle LiFi specifico, da inserire nel jack da 3,5mm per le cuffie, e di un'applicazione per lo scambio dei dati. Mantenendo i due dispositivi in posizione ravvicinata, in modo che niente possa ostacolare il fascio di luce, la società ha mostrato una serie di azioni eseguibili utilizzando la tecnologia proprietaria alla base di LiFi.

Durante la dimostrazione, si legge su Engadget, è stato svelato come sia possibile trasferire o visualizzare fotografie e filmati da entrambi i dispositivi, o lanciare giochi specifici in maniera estremamente rapida. Sfruttando il codice binario che compone i bit di ogni file, in cui lo 0 corrisponde al LED spento, mentre l'1 al LED acceso, il LiFi permette sostanzialmente di codificare qualsiasi contenuto di un dispositivo in fasci luminosi, dando anche la possibilità di trasferirlo ad un altro dispositivo.

Oledcomm sostiene che l'accessorio può essere inoltre utilizzato per lanciare messaggi pubblicitari specificamente pensati per un luogo e per una specifica situazione, in maniera simile a quanto operato da Apple negli store retail con iBeacon. Sul sito della società si legge come i protocolli alla base di LiFi sfruttino gli standard internazionali IEEE 802.15. La tecnologia è il frutto alla base di quattro anni di ricerca scientifica all'Università di Versailles.

Per ottenere i migliori risultati dal punto di vista prestazionale, i tecnici hanno utilizzato i LED, in grado di potersi attivare e spegnere in una minuscola frazione di secondo. Proprio grazie a questa caratteristica delle lampade a LED, il LiFi di Oledcomm permette trasferimenti di file nell'ordine del gigabit al secondo, velocità circa dieci volte superiore rispetto agli standard WiFi più diffusi.

Fra gli obiettivi da adempienere nel prossimo futuro, la società francese dovrà convincere naturalmente i produttori mobile ad integrare le tecnologie nei propri smartphone, anche se al momento non sono state annunciate novità in tal merito.

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57 Commenti
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Snickers13 Gennaio 2014, 17:51 #1
Direi più un'evoluzione che una rivoluzione... Già da più di un decennio il segnale audio può essere veicolato tramite tos-link che non è ne più ne meno che "un incartamento" di un segnale luminoso
dtreert13 Gennaio 2014, 18:05 #2
non vedo come sia possibile che questa tecnologia possa essere usato come l'ibeacon. Non serve mica un rilevatore speciale di luce in grado di percepire l'intermittenza della luce?
doriz13 Gennaio 2014, 18:34 #3
tutto quello che potrebbe servire a eliminare le onde elettromagnetiche è il benvenuto...
pepo15413 Gennaio 2014, 19:22 #4
Originariamente inviato da: doriz
tutto quello che potrebbe servire a eliminare le onde elettromagnetiche è il benvenuto...


Perché notoriamente la luce non fa parte dello spettro elettromagnetico
Rubberick13 Gennaio 2014, 20:04 #5
Originariamente inviato da: Snickers
Direi più un'evoluzione che una rivoluzione... Già da più di un decennio il segnale audio può essere veicolato tramite tos-link che non è ne più ne meno che "un incartamento" di un segnale luminoso


che è quello a che avevo pensato servissero i toslink per la prima volta...

cioè a passare dati generici e mi dissi appunto ma che stronz*** usarli solo per l'audio...

come al solito le innovazioni viaggiano con una lentezza assurda
tazok13 Gennaio 2014, 20:24 #6
Originariamente inviato da: pepo154
Perché notoriamente la luce non fa parte dello spettro elettromagnetico


<Gabrik>13 Gennaio 2014, 20:36 #7
Originariamente inviato da: Rubberick
che è quello a che avevo pensato servissero i toslink per la prima volta...

cioè a passare dati generici e mi dissi appunto ma che stronz*** usarli solo per l'audio...

come al solito le innovazioni viaggiano con una lentezza assurda


la fibra questa sconosciuta
non sono diffusi in ambito casalingo(anche perché più costosi dei collegamenti in rame), ma ti assicuro che tutte le reti di grandi dimensioni usano la fibra per le dorsali,e i collegamenti principali
flapane13 Gennaio 2014, 21:46 #8
Originariamente inviato da: Rubberick
che è quello a che avevo pensato servissero i toslink per la prima volta...

cioè a passare dati generici e mi dissi appunto ma che stronz*** usarli solo per l'audio...

come al solito le innovazioni viaggiano con una lentezza assurda



La SIP sperimentava la trasmissione di dati con fibra ottica oltre un quarto di secolo fa.
I costi sono quelli che sono, ed evidentemente, fino a qualche anno fa, non era pensabile non utilizzare un "cavo", per convogliare i segnali.
Fra l'altro, in ambito casalingo, con una USB2 o una Firewire 800, per anni hai potuto ottenere una larghezza di banda sufficiente. Mi pare che Thunderbolt utilizzi proprio la fibra ottica, ma sembra avere ancora una diffusione limitatissima.
TwinDeagle13 Gennaio 2014, 23:58 #9
Sinceramente, non riesco a capire a cosa serve utilizzare l'ottica per questo oggetto..

Originariamente inviato da: doriz
tutto quello che potrebbe servire a eliminare le onde elettromagnetiche è il benvenuto...


Tutta questa demonizzazione delle onde elettromagnetiche.. un ora al sole fa più danni di quanto possa fare qualsiasi apparecchio radio.

Originariamente inviato da: Rubberick
che è quello a che avevo pensato servissero i toslink per la prima volta...

cioè a passare dati generici e mi dissi appunto ma che stronz*** usarli solo per l'audio...

come al solito le innovazioni viaggiano con una lentezza assurda


Perché usare una tecnologia progettata per problemi di distanza nei collegamenti e per trasporto di moli mastodontiche di dati per gli usi di un normale utente? La tecnologia non va "sprecata" dove non serve. Un semplice cavo basta e avanza per qualsiasi uso.
LMCH14 Gennaio 2014, 01:46 #10
Originariamente inviato da: flapane

La SIP sperimentava la trasmissione di dati con fibra ottica oltre un quarto di secolo fa.
I costi sono quelli che sono, ed evidentemente, fino a qualche anno fa, non era pensabile non utilizzare un "cavo", per convogliare i segnali.
Fra l'altro, in ambito casalingo, con una USB2 o una Firewire 800, per anni hai potuto ottenere una larghezza di banda sufficiente. Mi pare che Thunderbolt utilizzi proprio la fibra ottica, ma sembra avere ancora una diffusione limitatissima.


Per le fibre ottiche i problemi per uso "comune" erano essenzialmente tre:
- un cavo "sottile" a fibra ottica oppure a fibra plastica lo si curva ma guai a piegarlo troppo perchè se si spezza la fibra (o se si snerva se è in plastica) è fottuto, infatti uno dei parametri dei cavi è il "minimum bend radius" (minimo raggio di curvatura);
- serve un circuito optoelettronico da accoppiare alla fibra (operazione meno semplice rispetto a collegamenti elettrici);
- il circuito optoelettronico ad altissima velocità include un laser, solo in tempi relativamente recenti li si è integrati su chip abbassando i costi.

E' per questo che i produttori di materiale elettronico "consumer" non è che abbiano una gran fretta di passare alle fibre ottiche (pensate a milioni di utonti che piegano troppo i cavi in fibra ottica e poi portano tutto quanto in riparazione), senza contare che un sacco dei brevetti fondamentali per uso consumer sono recenti, quindi oltre ai costi "tecnici" ci sono in proprorzione più royalties di mezzo.
Non fa una gran differenza ma a volte bastano anche centesimi di differenza sul costo dei connettori a far pendere l'ago della bilancia in un senso oppure nell'altro.
Basta pensare che anni fa si pensava che per i 100Mbit/s si sarebbe abbandonata l'ethernet per passare tutti alle fibre ottiche, mentre ora l'ethernet da 1Gbit/s è roba normale (anche se è relegata a tratti "corti", non appena si supera una certa distanza la fibra ottica regna suprema).

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