Nokia sviluppa cellulare che si ricarica catturando onde radio

Nokia sviluppa cellulare che si ricarica catturando onde radio

Nokia è al lavoro per sviluppare un caricatore dal cellulare in grado di catturare le onde radio dell'ambiente e convertirle in energia elettrica

di pubblicata il , alle 12:21 nel canale Telefonia
Nokia
 
Secondo quanto riporta Technology Review, Nokia è al lavoro sullo sviluppo di una tecnologia in grado di ricaricare i cellullari catturando energia dalle onde radio dell'ambiente circostante. Le radiazioni elettromagnetiche riempiono i nostri ambienti quotidiani venendo emesse da una ampia gamma di trasmettitori come router Wi-Fi, antenne televisive e cellulari.

Nei progetti Nokia l'energia da esse trasportata potrebbe essere convertita in elettricità utile per mantenere almeno costante il livello di carica dei nostri cellulari. Markku Rouvala, ricercatore del Nokia Research Centre di Cambridge, ha dichiarato che il suo gruppo sta lavorando per la produzione di un prototipo che sia in grado di carpire dalle onde elettromagnetiche almeno 50 milliwatt, necessari per caricare (anche se molto lentamente) un cellulare spento; al momento i prototipo attuali riescono però ad arrivare al massimo a 3-5 milliwatt.

Il principio alla base è lo stesso condiviso dalle tecnologie RFID (Radio Frequency Identification), in grado di convertire un segnale elettromagnetico in un segnale elettrico, tramite l'uso di due circuiti passivi. La chiave di volta sta nel rendere il processo efficiente in modo che l'energia assorbita sia maggiore di quella consumata dal circuito stesso. Per aumentare la quantità di energia catturabile Nokia sta lavorando sullo spettro di frequenze di lavoro del dispositivo di ricarica: ampliandolo si moltiplicano le possibili sorgenti di energia. Secondo Rouvala server un ricevitore in grado di interagire con segnali compresi tra 500MHz e 10 GHz.

Alcune applicazioni sono già reali, ad esempio due ricercatori di Intel e dell'Università di Washington hanno sviluppato un sensore di temperatura in grado di autoalimentarsi catturando l'energia di una antenna TV da 1 megawatt posta a 4,1 Km di distanza; in questo caso l'energia che il sensore riesce a catturare è pari a 60 microwatt. Uno dei ricercatori, Smith della Intel, si è dichiarato abbastanza scettico sulla possibilità di raggiungere la soglia di 50 milliwatt, adducendo che tale valore potrebbe richiedere di catturare fino a 1000 segnali contemporaneamente e che un'antenna con tali capacità causerebbe però una perdita di efficienza troppo elevata.

50 milliwatt sono un valore davvero alto anche per Harry Ostaffe che parla per la sua esperienza diretta nel campo, lavorando per un'azienda, la Powercast, che commercializza sistemi per la ricarica di sensorei utilizzando onde radio dedicate a distanze di circa 15 metri.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.
Leggi la Privacy Policy per maggiori informazioni sulla gestione dei dati personali

42 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
pabloski10 Giugno 2009, 12:24 #1
ma va che geniacci

la future horizons vende l'ambient power module dal '95

PacManZ10 Giugno 2009, 12:35 #2
Un'antenna da un MegaWatt??
demon7710 Giugno 2009, 12:43 #3
Sfrutta un principio di fisica!
Su net cafè c'è un filmato che fa vedere come una cosa così si può costruire anche da soli!

guardate qui:
http://www.metacafe.com/watch/91522..._from_thin_air/

Comunque dopo aver visto il filmato una ideuzza simile era passata per la mente pure a me!
Chiaro che l'apporto di carica è bassissimo ma di sicuro contribuisce a prolungare la durata delle batterie!
Octane10 Giugno 2009, 12:52 #4
50 mW sembrano tanti anche a me (da profano in materia), a meno che non si sia in prossimità di un hotspot WiFi..

Ad ogni modo se con questo metodo riuscissero a bilanciare il consumo in standby dell'apparecchio avremmo dei telefoni con una durata in standby praticamente infinita, si scaricherebbero solo con le conversazioni (e ovviamente altre operazioni.
Schio2710 Giugno 2009, 12:52 #5
ke genialata!speriamo riescano nel loro intento
v1nline10 Giugno 2009, 12:55 #6
le potenze ricavabili dalle radiazioni ambientali sono troppo piccole per farci qualcosa di utile.. e poi queste antennine attenuano e disturbano le radiazioni stesse, seppure in minima parte.
cignox110 Giugno 2009, 12:58 #7
Beh, sarebbe interessante se si riuscisse a raggiungere un livello tale da garantire un stand-by illimitato. ..
Fx10 Giugno 2009, 13:04 #8
quando ero bambino mi ricordo che mio zio, appassionato di elettronica, mi costruì una radio che veniva alimentata proprio dal fenomeno di induzione di cui si sta parlando adesso

ho cercato su internet ma si trova relativamente poco, d'altronde sono cose di 30 anni fa... comunque qualcosa c'è, ad es: http://www.grix.it/viewer.php?page=266&bakto=


tuttavia mi sorge spontanea un'osservazione: se succhi energia da un campo elettromagnetico lo fai a "danno" di chi lo emette... capisco che il problema oggi non si ponga e forse nemmeno domani, però l'idea che ti attacchi "a sbafo" ad un'antenna non è il massimo

tra l'altro quando nell'articolo si parla di antenne tv da 1 MW... che stanno per finire in disuso dato che gli USA stanno switchando al digitale, per il quale servono potenze decisamente inferiori
cignox110 Giugno 2009, 13:13 #9
tuttavia mi sorge spontanea un'osservazione: se succhi energia da un campo elettromagnetico lo fai a "danno" di chi lo emette... capisco che il problema oggi non si ponga e forse nemmeno domani, però l'idea che ti attacchi "a sbafo" ad un'antenna non è il massimo

Stavo per scrivere la stessa cosa. Secondo me negli usa ci sono gia' avvocati che stanno spulciando tutte le leggi relative. Chissa' che qualcuno un domani non decida di intentare l'ennesima causa :-)
D'altronde, se questi dispositivi diventassero lo 'standard', immagino che qualche milione di cellulari, radio e chissa' che altro che ciucciano energia potrebbero influire sulla ricezione delle antenne, e ad occhio gli estremi per una richiesta di risarcimento ci potrebbero anche essere...
Càno Amlach10 Giugno 2009, 13:29 #10

Cavolata pazzesca

la potenza rubata alle antenne dovrà essere compensata dalle antenne stesse perchè ci sarebbero una valanga di dispositivi che "rubano" energia. E io "gestore di qualcosa che usa un'antenna per dare un servizio" dovrei ricaricare il cellulare di tutti a gratis?
Anche no....

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^