Modem libero rinviato per chi ha già un contratto con un operatore: il TAR non ha tempo

Modem libero rinviato per chi ha già un contratto con un operatore: il TAR non ha tempo

A causa del sovraccarico dei ruoli di udienza del Tribunale non ci sarà modo di esaminare il ricorso degli operatori telefonici prima della data precedentemente pattuita, ovvero quella del 23 ottobre

di pubblicata il , alle 16:41 nel canale Telefonia
 

La delibera n.348/18/CONS a proposito di modem libero è entrata in vigore a dicembre, dopo una serie di proroghe. Quasi tutti gli operatori si sono uniformati, ma al contempo hanno presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio, il quale ha già fissato la data del 23 ottobre per l'udienza. Il che cristallizza la situazione attuale: ovvero, solo i nuovi clienti beneficiano del "modem libero", mentre chi ha già un contratto con un operatore non può modificare la propria offerta con un'altra equivalente priva del modem a pagamento imposto dall'operatore.

L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha presentato il 21 dicembre un'istanza per accelerare la decisione del TAR, ma quest'ultimo adesso la respinge sostenendo di essere troppo impegnato per poter individuare una data antecedente al 23 ottobre.

AGCOM

Il TAR non anticiperà la data "essendo già stata individuata una data compatibile con l’estremo sovraccarico dei ruoli di udienza di questo Tribunale, in presenza di un danno economico - per l’una o per l’altra delle parti coinvolte - non irreparabile".

Gli operatori insistono sul fatto che il modem rappresenta una componente essenziale dell'offerta: solo con una soluzione controllata, secondo il loro ricorso, si può garantire il livello di qualità adeguato. Nonostante questo, però, tutti si sono adeguati, ad eccezione di Vodafone, nonostante avesse promesso novità in proposito per la parte iniziale del 2019.

Guida per la configurazione del modem libero
Con la delibera 348/18/CONS l’Autorità, invece, conferma il diritto degli utenti di scegliere liberamente i terminali di accesso ad Internet da postazione fissa, fissando al contempo specifici obblighi sugli operatori, finalizzati a garantire scelte consapevoli e informate ai consumatori finali. Il che consente all'Italia di uniformarsi alla direttiva comunitaria UE n. 2120/15, con cui si ribadiva il diritto alla Net Neutrality per tutti i consumatori europei. La delibera proibisce limiti di prezzo, alle prestazioni e alle modalità d'accesso sulla base del terminale scelto. Non solo gli operatori di telefonia non potranno imporre il loro modem quando collegano un abbonato a internet, ma dovranno fornire tutti i dati necessari alla connessione in totale trasparenza in modo da consentire agli utenti di configurare e utilizzare senza problemi il terminale che preferiscono.

Abbiamo pubblicato recentemente una guida per la configurazione del modem libero, mentre per conoscere i dettagli e l'iter dell'iniziativa vi rimandiamo a questo speciale.

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17 Commenti
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zoomx01 Febbraio 2019, 17:17 #1
Io credo che se ci fosse il modem libero i centri di assistenza dei provider sarebbero subissati da decine di migliaia di chiamate di gente che non sa configurare il modem correttamente. E per i provider è un problema perché se non navighi non puoi neanche usufruire dei loro servizi accessori.

D'altro canto, ti forniscono modem spesso castrati impedendo a chi invece sa metterci mano di avere qualcosa di meglio. Questi però sono una minoranza.

C'è da considerare anche il fatto che se il modem fosse libero forse i costruttori si adeguerebbero e fornirebbero apparati già pienamente compatibili (ad esempio molti modelli FritzBox sono compatibili con TIM, compreso il VOIP).
nickname8801 Febbraio 2019, 17:18 #2
Ste buffonate le risolverò presto alla radice, cambiando operatore con uno che fornisce il Frizbox.
Benna8001 Febbraio 2019, 17:57 #3
"Gli operatori insistono sul fatto che il modem rappresenta una componente essenziale dell'offerta: solo con una soluzione controllata, secondo il loro ricorso, si può garantire il livello di qualità adeguato"

Ammettiamo anche che questa idiozia detta dagli operatori sia vera, ok, io voglio che il servizio sia sempre al top e che loro possano monitorare e intervenire da remoto (ripeto, è una vaccata), ma allora mi sorge una domanda:

Come mai il Tim HUB che loro te lo fanno pagare 5€ x 48 mesi = 240€ lo si trova su ebay o amaozn a 40? Io ho preso il tim hub a 49 spedito, originale, non rootato esattamente come ti spedirebbe TIM, dove stanno i 200€ di differenza? (non ditemi che li metterebbero in assistenza in caso di problemi dal momento che i vecchi abbonati si sono dovuti ciucciare Tim Expert, un'altra LADRATA da 7€ mese...... ASSURDO)
Pino9001 Febbraio 2019, 17:59 #4
Originariamente inviato da: nickname88
Ste buffonate le risolverò presto alla radice, cambiando operatore con uno che fornisce il Frizbox.


Anni fa mi trovai molto bene con EhiWeb che forniva un fritzbox (sbloccato). Non so se esistono ancora
Okkau01 Febbraio 2019, 21:05 #5
Originariamente inviato da: zoomx
Io credo che se ci fosse il modem libero i centri di assistenza dei provider sarebbero subissati da decine di migliaia di chiamate di gente che non sa configurare il modem correttamente. E per i provider è un problema perché se non navighi non puoi neanche usufruire dei loro servizi accessori.

D'altro canto, ti forniscono modem spesso castrati impedendo a chi invece sa metterci mano di avere qualcosa di meglio. Questi però sono una minoranza.

C'è da considerare anche il fatto che se il modem fosse libero forse i costruttori si adeguerebbero e fornirebbero apparati già pienamente compatibili (ad esempio molti modelli FritzBox sono compatibili con TIM, compreso il VOIP).


Non vedo quale sia il problema:

Sei interdetto informaticamente? Ti prendi il modem dell'operatore
Non sei interdetto? Ti pigli il modem che ti pare.

Il definitiva il vero problemo è che non ti danno una scelta libera, ma ti impongono le cose (vedi la ladrata del TIM EXPERT a 7 euro per un servizio che non serve a NIENTE).
andreabg8201 Febbraio 2019, 21:23 #6
Originariamente inviato da: nickname88
Ste buffonate le risolverò presto alla radice, cambiando operatore con uno che fornisce il Frizbox.


TIM ultimamente, oltre al Tim Hub e al Tim Smart, "offre" il FritzBox 7590 a 290 € (5 € al mese x 48 mesi)
questo modem stà su amazon a 240 € scontato adesso, costerebbe 289 € non scontato.

ti lascio il link se ti interessa: https://www.tim.it/prodotti/modem-e-networking/fritz-box-avm-7590
elgabro.01 Febbraio 2019, 23:35 #7
bisognerà ricordare agli avvocati di stato di presentarsi in tribunale, non vorrei che finisse come l'ultima volta.
Flortex01 Febbraio 2019, 23:48 #8
Originariamente inviato da: zoomx
Io credo che se ci fosse il modem libero i centri di assistenza dei provider sarebbero subissati da decine di migliaia di chiamate di gente che non sa configurare il modem correttamente.


Certo, infatti quando c'era il "modem libero" con l'adsl era una vera tragedia.
Ricordano tutti con angoscia quegli anni.

Nel mondo reale invece succede questo, col modem dei provider:
https://www.bleepingcomputer.com/news/security/900-000-routers-knocked-offline-in-germany-amid-rumors-of-cyber-attack/

over 900,000 routers belonging to Deutsche Telekom users in Germany have been knocked offline following a supposed cyber-attack.
El Roy02 Febbraio 2019, 00:43 #9
Originariamente inviato da: nickname88
Ste buffonate le risolverò presto alla radice, cambiando operatore con uno che fornisce il Frizbox.


Io ho già risolto: dopo aver disdetto per il cambio da 28 a 30gg pretendono ancora tutte le rate del modem da pagare (mi mandano ogni mese la bolletta di 4 euro sti imbecilli)... la montagna di bollette intanto cresce e comincia a prendere polvere... alla 48esima faccio un falò insieme al modem se non se lo vengono a riprendere sti scemi...
lemuel02 Febbraio 2019, 02:29 #10

Impuniti!

Il gestore del servizio telefonico in questione e chi lo aiuta sottobanco sono per me tutti pezzi di "rifiuti organici"

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