L'incredibile storia di Sandro Traettino, l'italiano vincitore degli Apps UP 2020 di Huawei con Spingram

L'incredibile storia di Sandro Traettino, l'italiano vincitore degli Apps UP 2020 di Huawei  con Spingram

Con Spingram Sandro Traettino ha vinto il contest Apps UP 2020 organizzato annualmente da Huawei per incentivare gli app developer a sviluppare e ad avere successo con le proprie creazioni. Un premio fondamentale per il seguito della carriera di Sandro. Abbiamo chiacchierato con lui e vi raccontiamo la sua incredibile storia

di pubblicata il , alle 12:41 nel canale Telefonia
Huawei
 

Castelvolturno è stato in passato teatro di fatti di cronaca controversi, ma la storia che vogliamo raccontare in questo articolo ha solo accezioni positive, nasce proprio dal Comune della provincia di Caserta e dovrebbe riempire di orgoglio non solo la Campania, ma l'Italia tutta.

I protagonisti sono Sandro Traettino, app developer di Spingram, e Huawei, con il suo Apps UP 2020 - HMS App Innovation Contest. Il contest annuale del colosso cinese punta a incentivare lo sviluppo di applicazioni, supportando gli addetti ai lavori con lo scopo di rendere sempre più frizzante l'ecosistema proprietario basato sugli HMS e HMS Core. Dopo una gestazione durata tre anni e un successo già raggiunto su iOS, l'italianissima Spingram ha vinto nella categoria europea "Best game", insieme a 100 Doors e Streamer Sim Tycoon. E la sua storia è senza dubbio unica all'interno dell'intero contest.

Dal porting su AppGallery alla partecipazione ad Apps UP 2020

Tutto è iniziato con l'incontro fra Sandro Traettino e Francesco Stranieri, un Developer Technical Support Engineer (DTSE) di Huawei. Il DTSE è una figura che va alla ricerca di software appetibile per gli utenti e aiuta gli app developer a portare le migliori app su AppGallery con la massima efficienza, supportandoli durante tutto il processo di integrazione e sviluppo. Sandro e Francesco Stranieri si sono conosciuti durante una call fra quest'ultimo e un partner commerciale, amico del primo, all'interno della quale Sandro si è intrufolato quasi senza permesso chiedendo delucidazioni per eseguire il porting di Spingram su AppGallery e avere visibilità sullo store ufficiale dei device Huawei, disponibile su centinaia di milioni di dispositivi nel mondo.

E' stato però Francesco a proporre a Sandro di partecipare al contest: "Quando ho chiesto a Sandro per il contest la prima cosa che mi ha detto è stata: 'No, non mi registro'", ci ha detto sorridendo Francesco Stranieri: "Però ha capito che fra non partecipare e perdere non c'è differenza. Partecipando puoi dire di averci provato, è gratuito e soprattutto si ottiene tantissima visibilità".

All'epoca (estate 2020) Spingram aveva già ottenuto un buon successo su iOS ed era presente anche su Play Store, ma non era ancora presente su altre piattaforme, né su AppGallery. Un'operazione che può essere completata in tempi record, anche nel caso in cui c'è di mezzo un engine grafico di terze parti. Spingram è sviluppato con Unity, ed è stato fondamentale anche il già presente supporto da parte dell'engine su HMS Core, quindi il lavoro si è basato sul trasferimento della gestione delle dipendenze presenti dai GMS verso gli HMS, o la rimozione delle feature futili per la partecipazione al contest. Le tempistiche per l'iscrizione stavano per concludersi e non c'era tempo per completare i bug fix necessari su alcune funzionalità.

Due chiacchiere con lo sviluppatore di Spingram

Abbiamo scambiato due parole con Sandro Traettino, che si definisce "non uno sviluppatore di formazione universitaria, ma un autodidatta". La sua storia nel mondo tech comincia nel 2011, quando un amico studente universitario di informatica gli propone di collaborare all'interno del progetto di sviluppo di un'app per le sue competenze in design e grafica. Per diversi motivi il progetto non va in porto, ma Sandro si cimenta nello studio autonomo della programmazione con e-book e videocorsi. Dopo tre anni pubblica la sua prima app su Google Play Store, Holo Droid, che mostra alcune informazioni del dispositivo in uso donando allo sfondo del telefono "un aspetto futuristico".

Holo Droid è stata una prima esperienza nel mondo dello sviluppo, fondamentale "perché mi ha permesso di aprire un po' meglio gli occhi sul mondo dello sviluppo delle app mobile", ci ha detto lo sviluppatore. L'interesse verso lo sviluppo di giochi mobile nasce un anno dopo, nel 2015, con una conseguente formazione - sempre da autodidatta - più verticale verso il game design, e la richiesta di consigli da parte di sviluppatori già attivi nel campo. Dopo aver valutato la situazione del mondo gaming su smartphone, Sandro inizia nel 2017 a cercare un'idea per un puzzle: "Un progetto semplice, con una certa originalità", lo ha descritto, come del resto avevano fatto altri singoli sviluppatori con successo.

"Mi ero posto di sviluppare qualcosa di completamente nuovo e ho cominciato a impostare la mia ricerca su un gioco che permetteva di manipolare un oggetto sul touchscreen per creare un nuovo tipo di puzzle, e l'ispirazione finale è arrivata con Shadowmatic", ci ha raccontato lo sviluppatore di Spingram. Su Shadowmatic si possono manipolare degli oggetti sospesi che proiettano un'ombra su una parete, la quale deve andare a costruire una forma nascosta, diversa per ogni livello e sempre più complessa man mano che si va avanti. Spingram di fatto non è così diverso come idea, ma lo è nel concreto come gameplay.

Si basa anch'esso sull'anamorfismo e, invece delle ombre, il giocatore deve utilizzare una sorta di cubo che può essere manipolato sullo schermo come se fosse un cubo di Rubik, per creare delle forme geometriche richieste livello dopo livello dallo stesso videogioco. E' interessante notare che Sandro non ha mai avuto un cubo di Rubik, né ha mai terminato l'esecuzione dello stesso, tuttavia è riuscito a sviluppare un gioco di successo basato sullo stesso concetto. Chiaro è che per un singolo sviluppatore si tratta di un effort non indifferente, ed è per questo che i lavori sono stati conclusi solo nel 2020: "Molti singoli sviluppatori potrebbero faticare parecchio a produrre un prodotto del genere nelle stesse tempistiche", ammette Sandro.

Se già lo sforzo di Sandro può sembrare pachidermico, lo sviluppo di Spingram è stato effettuato senza tralasciare gli obblighi professionali alternativi al mondo tech. Durante tutto il periodo in cui ha sviluppato il puzzle game, infatti, Sandro ha continuato a lavorare nella tabaccheria di famiglia insieme al fratello: "Spesso portavo il computer al lavoro e tra un pacchetto di sigarette, una giocata al Lotto e un Gratta & Vinci scrivevo qualche riga di codice", ci ha raccontato. "Parecchio tempo l'ho investito anche di notte, stando sveglio fino alle 2 a programmare, e il tempo libero l'ho spesso investito nel mio lavoro di sviluppatore". Una storia che ha avuto il suo culmine con la vittoria di Apps UP 2020.

Alla luce della storia di Sandro, un contest come Apps UP acquisisce un ruolo fondamentale: "Sandro è uno sviluppatore che si è fatto da solo, e da quando l'ho conosciuto ho capito che volesse proseguire il percorso di sviluppo app ma per farlo era necessario un premio", ha commentato Francesco Stranieri. Un premio arrivato soprattutto "perché ci ha creduto", ha sottolineato il DTSE di Huawei, sia nel corso dei lunghi anni di sviluppo in solitaria, sia per aver partecipato al contest, vincendolo.

3 Commenti
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Sam6417 Dicembre 2020, 12:55 #1

RUBIK

Niente da togliere al gran lavoro fatto e che giustamente venga premiato, ma da quello che vedo in quel piccolo video sono le stesse mosse che servono e che si usano per il cubo di Rubik.
Mechano17 Dicembre 2020, 13:03 #2
Originariamente inviato da: Sam64
Niente da togliere al gran lavoro fatto e che giustamente venga premiato, ma da quello che vedo in quel piccolo video sono le stesse mosse che servono e che si usano per il cubo di Rubik.


Si è un Rubik, ma che ha glifi su alcune facce e vanno messi come nella figura di esempio.
Ha le stesse dinamiche di movimento, ma invece che allineare colori, si fa coi glifi.
Nulla di originale ma alla fine è un passatempo intelligente per chi è stufo del Rubik, o per chi non lo conosceva.

Per un autodidatta è tanta roba avere anche vinto un premio!
Sandro kensan17 Dicembre 2020, 14:26 #3
Comunque secondo me certi lavori non si possono fare da soli ma solo in team altrimenti lo sforzo è ciclopico. Bisogna fare squadra altrimenti non si va distanti.

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