Jan Koum, il fondatore di WhatsApp lascia Facebook: in dubbio i motivi

Jan Koum, il fondatore di WhatsApp lascia Facebook: in dubbio i motivi

Fra le possibili cause dell'abbandono di Koum potrebbero esserci le divergenze sulle decisioni dei vertici Facebook sulla sicurezza e la privacy degli utenti

di pubblicata il , alle 11:41 nel canale Telefonia
FacebookWhatsApp
 

Jan Koum, il CEO di WhatsApp, sta lasciando la compagnia che aveva venduto a Facebook per 19 miliardi di dollari nel 2014. La decisione sembra essere dettata dalle differenti opinioni con i vertici di Facebook relative all'indebolimento della crittografia nell'app per recuperare le informazioni personali degli utenti ed utilizzarle a fini pubblicitari. Facebbok ha da sempre cercato di monetizzare l'app di messaggistica, rimuovendo però l'abbonamento a pagamento annuale nel 2016.

"È passata quasi una decade da quando Brian e io abbiamo dato il via a WhatsApp", ha scritto Koum su Facebook, "ed è stato un viaggio fantastico con alcune delle persone migliori. Ma è il momento di andare avanti. Sono stato fortunato ad aver lavorato in un team così piccolo e aver visto come tanta concentrazione possa produrre un'app usata da così tante persone in tutto il mondo". Il co-fondatore di WhatsApp, tuttavia, non ha elaborato sui motivi del suo abbandono.

Sia Mark Zuckerberg che Sheryl Sandberg hanno commentato il messaggio di stato, ringraziando Koum per tutto il lavoro svolto nello sviluppo di Facebook, mentre Zuckerberg si è lasciato andare ad una reazione "triste" sul post. Koum e Brian Acton hanno fondato WhatsApp nel 2009, e cinque anni più tardi l'app è diventata di Facebook con un investimento di 19 miliardi di dollari. Durante l'annuncio dell'acquisizione il social network aveva promesso che non avrebbe inserito pubblicità.

Acton ha lasciato la compagnia l'anno scorso per creare Signal Foundation, e ha partecipato alla campagna #DeleteFacebook affiorata sui social dopo lo scandalo Cambridge Analytica. I rappresentanti di Facebook hanno sottolineato come Koum avesse già deciso di lasciare la compagnia prima dello scoppio del caso, quindi sembra improbabile che l'abbandono sia dovuto ad un impeto relativo alle problematiche dovute all'uso improprio dei dati da parte della società terza.

Sembra, invece, una decisione molto più ragionata. Jan Koum e Brian Acton hanno sempre cercato di mantenere elevate le difese degli utenti relativamente alla loro privacy sul servizio. Sin dall'acquisizione di Facebook si sono battuti perché non venissero condivise le informazioni fra i due servizi: WhatsApp è diventata interamente crittografata nel 2016 e ha cercato di resistere alle richieste governative sull'inserimento di backdoor per accedere ai dati degli account.

Tuttavia, negli ultimi mesi ci sono state alcune inversioni di tendenza: Facebook ha spinto WhatsApp a offrire l'accesso ai numeri telefonici presenti sul servizio, unificare gli account per sfruttarne i dati a fini pubblicitari, e inserire un sistema di raccomandazione che avrebbe suggerito gli amici di Facebook in base ai contatti presenti su WhatsApp. L'eliminazione dell'abbonamento annuale era infatti una strategia per accelerare la crescita del servizio in termini di base d'utenza.

Dietro alla decisione di Koum ci potrebbe essere quindi una divergenza fra le ideologie delle due realtà, con WhatsApp che diventerà quindi sotto lo stretto dominio del colosso social e potrebbe intraprendere un nuovo percorso: "Mi prenderò del tempo per fare le cose che mi divertono lontane dalla tecnologia, come collezionare Porsche rare raffreddate ad aria, lavorare sulle mie macchine e giocare ad Ultimate Frisbee", ha infine commentato Koum sul suo immediato futuro.

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2 Commenti
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StIwY02 Maggio 2018, 13:00 #1
Abbandonare shitbook dovrebbe essere la normalità, non una notizia da riportare.
turcone02 Maggio 2018, 14:00 #2
abbandona e fa questioni sulla privacy dopo aver preso 9.5 miliardi di $ da un'azienda che non sa cosa sia la privacy la coerenza prima di tutto :P

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