Il futuro a breve di Huawei, tra Mate 30 e piano B per rispondere al ban

Il futuro a breve di Huawei, tra Mate 30 e piano B per rispondere al ban

Presentato il nuovo SOC Kirin 990 e in attesa del debutto dello smartphone Mate 30, Huawei guarda al futuro con l'incertezza legata al ban del governo nord americano. In attesa di un piano B del quale però mancano i dettagli

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Telefonia
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In occasione di IFA abbiamo incontrato Walter Ji, Presidente del Consumer Business di Huawei per il mercato europeo. Ji era reduce dalla conferenza stampa della giornata di venerdì 6 settembre, durante la quale l'azienda ha annunciato il proprio nuovo SOC Kirin 990 destinato ai futuri prodotti top di gamma di Huawei e Honor.

Da 3 anni a questa parte Huawei utilizza proprio l'IFA di Berlino per annunciare le caratteristiche tecniche del proprio nuovo SoC top di gamma, e questa edizione ha confermato la tradizione. Kirin 990 è il primo SOC a integrare un modem 5G, ma verrà proposto anche in declinazione con modem 4G che vanterà le stesse caratteristiche tecniche alla base con alcune differenze legate all'unità di calcolo per l'intelligenza artificiale (la NPU) oltre alle frequenze di clock di alcuni dei core.

La scelta di offrire due diverse versioni di chip Kirin 990, che richiedono due differenti die e quindi due processi di produzione indipendenti, è legata alla segmentazione del mercato. Per Walter Ji la diffusione della connettività 5G varia da regione a regione ed è per questo motivo preferibile differenziare l'offerta così da meglio venire incontro alla domanda nella specifica nazione.

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Huawei è la prima azienda a integrare un modem 5G all'interno del proprio SOC, non adottando un design con modem 5G esterno su chip dedicato. Questa scelta offre sulla carta maggiore integrazione e semplifica il design, con positive ricadute in termini di prestazioni ed efficienza, ma ha di fatto imposto una strategia con un secondo chip sprovvisto di modem 5G per meglio coprire le necessità di tutto il mercato.

Alla luce di quanto avvenuto negli ultimi mesi a Huawei, con il ban messo in atto dall'amministrazione degli Stati Uniti, è scontato domandarsi quale sia l'operatività dell'azienda e quale la strategia per il futuro. Ji ha rimarcato come l'azienda sia partner di Google e che la propria nuova interfaccia EMUI 10, rilasciata proprio in questi giorni, sia stata sviluppata in collaborazione con l'azienda americana. EMUI 10, inizialmente fornita per i modelli P30 Pro, verrà progressivamente offerta anche agli altri prodotti dell'azienda con un rilascio progressivo che vedrà coinvolti tra gli altri anche Mate 20, P30, P20 Pro e via discorrendo.

Resta però da capire cosa succederà nel prossimo futuro all'azienda, con riferimento alle future soluzioni smartphone attese al debutto. Il prossimo 19 settembre Huawei presenterà a Monaco il proprio nuovo top di gamma Mate 30, basato proprio su chip Kirin 990. E' quasi certo che l'azienda mostrerà la sola versione destinata al mercato cinese, con debutto nelle varie altre regioni mondiali che verrà probabilmente comunicato in un secondo tempo.

Walter Ji ha rimarcato come Huawei sia focalizzata sull'ecosistema Android, ma che sia pronto un piano B nel momento in cui gli interventi dell'amministrazione americana non permettano all'azienda di continuare ad utilizzare Android nelle modalità tenute sino ad ora. In cosa consista questo piano B però non si è sbilanciato: spesso nominato, potrebbe vedere l'utilizzo della versione open source di Android se non addirittura il passaggio al sistema operativo proprietario dell'azienda asiatica. Entrambi scenari diversi da quello che l'azienda ha potuto offrire ai propri clienti sino ad oggi e che non potranno lasciare invariato l'ecosistema di mercato nel suo complesso.

Rimane in ogni caso ben definito l'obiettivo dell'azienda, quello di continuare a portare innovazione sul mercato. Questo continuerà a restare invariato a prescindere da come si risolverà la contrapposizione con l'amministrazione nord americana e il debutto del nuovo SoC Kirin 990 lo conferma. Rimane però una sensazione contrastante: da un lato che Huawei abbia al proprio interno capacità e risorse per far fronte a questa situazione. Dall'altro che il tempo sia forse troppo limitato per mettere in atto un piano B, qualora richiesto, che sia da subito operativo. Scopriremo sicuramente qualcosa di più la prossima settimana, in concomitanza con il debutto del nuovi Mate 30.

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10 Commenti
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Haran Banjo10 Settembre 2019, 12:09 #1
Dài che sto aspettando il Mate 30 lite...
demon7710 Settembre 2019, 12:34 #2
" In cosa consista questo piano B però non si è sbilanciato: spesso nominato, potrebbe vedere l'utilizzo della versione open source di Android se non addirittura il passaggio al sistema operativo proprietario dell'azienda asiatica."

Brutta storia.
Il SO alternativo è morte certa, qui da noi almeno.. magari in Cina andrà pure bene.
La versione free di androi che vuol dire? Che devo metterci il play store a mano o che non posso proprio metterlo?
moroboshy10 Settembre 2019, 12:36 #3
Questa storia sta diventando peggio della Brexit.
SpyroTSK10 Settembre 2019, 12:57 #4
Originariamente inviato da: moroboshy
Questa storia sta diventando peggio della Brexit.


Ti smentisco, è PEGGIO della brexit.
DukeIT10 Settembre 2019, 13:13 #5
Penso che se il S.O. attecchirà in Cina, in poco tempo verrà adottato pure da noi, in particolare se coinvolgeranno altri partner cinesi.
demon7710 Settembre 2019, 13:34 #6
Originariamente inviato da: DukeIT
Penso che se il S.O. attecchirà in Cina, in poco tempo verrà adottato pure da noi, in particolare se coinvolgeranno altri partner cinesi.


Attecchire su terreno "incolto" è un discorso.
Attecchire su un terreno dove c'è già ben radicato un altro ecosistema è tutta un'altra storia.

Qui spazio per un altro ecosistema mobile proprio non c'è. Soprattutto se per mettere piede a terra deve prima ammazzare android.
DukeIT10 Settembre 2019, 15:00 #7
Dipenderà dalle app e dalle differenze dei due sistemi.
Molti attendono alternative, altri puntano al marchio, se poi aderiranno altri gruppi cinesi per lo spauracchio Trump, ci sarà anche un problema costi a favore dei prodotti cinesi.
Il fatto che un S.O. si "rodi" in un mercato enorme come quello cinese è un'ulteriore garanzia.
demon7710 Settembre 2019, 15:27 #8
Originariamente inviato da: DukeIT
Dipenderà dalle app e dalle differenze dei due sistemi.


DALLE APP. Dipende tutto dalle APP.
E android qui da noi è rock solid con un account google super completo ed un app store sterminato.

Hai voglia ad ammazzare il drago mo' che sta a livello 999.
ninja75010 Settembre 2019, 15:38 #9
ma sto ban riguarderà solo huawei o anche xiaomi ecc?
demon7710 Settembre 2019, 23:11 #10
Originariamente inviato da: ninja750
ma sto ban riguarderà solo huawei o anche xiaomi ecc?


no solo huawei

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