Huawei P Smart+ 2019: un ottimo smartphone economico, con qualche difetto

Huawei P Smart+ 2019: un ottimo smartphone economico, con qualche difetto

Huawei P Smart+ 2019 arriva a pochi mesi di P Smart 2019 e introduce novità abbastanza interessanti. Una strategia un po' particolare, quella di Huawei, per uno smartphone che comunque è fra i best buy della sua fascia di mercato allo street-price attuale.

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Telefonia
Huawei
 

Huawei P Smart+ 2019 in prova

Dopo avervi parlato di Huawei P30 Pro, Huawei P30, Huawei P30 Lite non possiamo non spendere due parole su Huawei P Smart+ 2019. Si tratta di uno smartphone estremamente simile a P Smart 2019, con i due modelli di quest'anno che sono estremamente simili in tutto e per tutto differenziandosi solo per la fotocamera posteriore. Inoltre, il modello "+" viene venduto solo nella variante con 64 GB di storage integrato, mentre per il modello standard c'è più possibilità di scelta fra 32 e 64 GB. Per il resto sono identici, dispositivi che si posizionano fra la fascia bassa e la fascia media senza però disdegnare diverse delle caratteristiche tipiche dei modelli più alti in gamma.

Entrambi gli smartphone dispongono di un display da 6,21" a risoluzione Full HD+ nel rapporto 19.5:9, quindi con risoluzione pari a 2340x1080 pixel e una densità di pixel di 415 PPI. Sotto la scocca, grande 155,2 x 73,4 x 8 mm e pesante 160 grammi per entrambi i modelli, abbiamo un processore Kirin 710 prodotto da HiSilicon (di Huawei) e stampato a 12-nm. Il tutto abbinato, purtroppo, a soli 3 GB di RAM e 32 o 64 GB di storage per il modello standard, come dicevamo sopra, e 64 GB per P Smart+ 2019. Non manca la possibilità di espandere lo spazio di archiviazione con una microSD: si possono installare schede di memoria da massimo 512 GB.

Indice dell'articolo

Huawei P Smart+ 2019 è pensato per l'utente che vuole spendere meno possibile e al tempo stesso non vuole rinunciare ad una qualità soddisfacente nelle foto, aggiungendo al posteriore oltre ad un sensore più definito con risoluzione 24 MP, anche un modulo ultra-grandangolare con sensore da 16 MP. In paragone P Smart ha un sensore da 13 MP e un sensore di profondità da 2 MP, con quest'ultimo che è presente naturalmente anche nella variante "+". All'anteriore troviamo la stessa fotocamera da 8 MP su entrambi i dispositivi. Ci sono anche altre piccole differenze fra i due, come ad esempio il modem 4G LTE Cat. 12 su P Smart+ 2019 e solo Cat. 6 su P Smart 2019, mentre per il resto i due dispositivi sono identici: Wi-Fi ac dual-band, Bluetooth 4.2, due moduli per le SIM e porta audio da 3,5mm. Non manca, inoltre, il modulo NFC per i pagamenti (in sicurezza attraverso il sensore d'impronte posteriore).

La batteria è da 3.400 mAh su entrambi i dispositivi e può essere ricaricata attraverso l'adattatore da 10W che è fornito nella dotazione originale. Lato software troviamo Android 9 Pie sin dalla prima configurazione, personalizzato naturalmente con la EMUI 9 proprietaria. Un piccolo avviso: per via dello scarso tempo a nostra disposizione con lo smartphone non abbiamo avuto modo di pubblicare sample di scatto della fotocamera posteriore, con le differenze fra i due modelli che comunque non fanno gridare al miracolo. Puntiamo a pubblicare un aggiornamento dell'articolo con l'aggiunta delle foto non appena avremo un nuovo sample del prodotto a nostra disposizione. In questa pagina trovate invece il nostro approfondimento sulla fotocamera di Huawei P Smart 2019.

Differenze fra Huawei P Smart+ 2019 e Huawei P Smart 2019

Huawei P Smart+ 2019
Huawei P Smart 2019
OS (al lancio)
Android 9 Pie con EMUI 9
Processore
HiSilicon Kirin 710 a 12-nm
4 x Cortex-A73 @ 2,2 GHz
4 x Cortex-A53 @ 1,7 GHz
Memorie
3 GB di RAM
32 - 64 GB
Espansione via microSD
3 GB di RAM
64 GB
Espansione via NM Card
Display
6,21" IPS
2340x1080 px
Fotocamere

Retro (Tripla):
Normale: 24 MP PDAF
Ultra-wide: 16 MP
Depth: 2 MP

Flash LED
Video Full HD @ 60 fps

Fronte:
8 MP (normale)

Retro (Triple Camera):
Normale: 13 MP PDAF
Depth: 2 MP

Flash LED
Video Full HD @ 60 fps

Fronte:
8 MP (normale)

Extra

4G LTE Cat. 12 (600 Mbps)
Wi-Fi ac 2.4-5GHz
Bluetooth 4.2
NFC
Dual SIM (Nano)
Sensore d'impronte posteriore
Porta audio 3.5mm

4G LTE Cat. 6 (300 Mbps)
Wi-Fi ac 2.4-5GHz
Bluetooth 5.0
NFC
Dual SIM (Nano)
Sensore d'impronte posteriore
Porta audio 3.5mm

Porte
microUSB
Batteria
3.400 mAh
Ricarica rapida 10W
Dimensioni
155,2 x 73,4 x 8 mm
Peso
160 grammi

Huawei P Smart+ 2019, prezzi

Huawei P Smart 2019 è stato annunciato con diversi mesi di anticipo rispetto a Huawei P Smart+ 2019 e può essere acquistato oggi a un prezzo più concorrenziale. Il listino parla di 249€ per il modello standard e di 259€ per quanto concerne il "+", fattore che per logica dovrebbe indicare il secondo come più conveniente per via delle diverse novità. In realtà a definire la convenienza dei due modelli in questo caso è lo street-price: il primo lo si può trovare con facilità intorno ai 175€, mentre il secondo al momento in cui scriviamo questo pezzo è acquistabile a 200€. Al momento riteniamo l'acquisto di P Smart 2019, quindi, più oculato.

Software ed esperienza d'uso

L'esperienza d'uso del modello "+" è praticamente identica a quella del P Smart 2019 standard, visto che in termini di hardware e software non ci sono differenze. Anche il design è lo stesso ed è in entrambi i casi estremamente curato e con ottimi materiali in relazione alla fascia di prezzo: abbiamo curve morbide e colori sgargianti per alcune versioni (c'è ad esempio l'Aurora Blue), con il retro che sembra in vetro ma è policarbonato. La superficie posteriore è liscia e non scivola, ma potrebbe graffiarsi facilmente: meglio comprare una cover. Lo slot per le due SIM è condiviso e nella parte frontale abbiamo un display con notch a goccia gestito in maniera ottimale dal software.

Software che è Android 9 Pie con la EMUI 9, personalizzazione grafica che o la si ama o la si odia. Una pletora le funzionalità presenti, mentre sul piano grafico non ci sono differenze evidenti rispetto ai top di gamma della compagnia. Su P Smart+ 2019 le prestazioni sono però molto più altalenanti: lo smartphone è fluido quando il carico computazionale non è elevatissimo, ma tende a rallentare un po' quando si effettuano operazioni più onerose. C'è la possibilità di nascondere la notch mascherandolo con una fascia nera, e sono presenti diverse personalizzazioni e ottimizzazioni riguardo efficienza energetica e altre funzionalità essenziali del terminale.

Analisi tecnica

Huawei P Smart+ 2019 fa uso della piattaforma Kirin 710, un ottimo processore di fascia media soprattutto per quanto riguarda l'efficienza energetica. È lo stesso processore che trovavamo l'anno scorso con P Smart Plus e che all'epoca ci aveva entusiasmato: grazie all'uso del processo produttivo a 12-nm ha consentito di aumentare considerevolmente le prestazioni rispetto al Kirin 659 senza aumentare i consumi. Il SoC utilizza otto core: quattro sono Cortex-A73 dalla frequenza massima di 2.2 GHz, e i restanti quattro sono dei Cortex-A53 a 1.7 GHz. Il primo cluster viene utilizzato per le attività più pesanti, il secondo invece per il massimo risparmio energetico.

Differentemente da altri terminali con lo stesso hardware (ad esempio P30 Lite), però, sui nuovi P Smart 2019 Kirin 710 viene abbinato a soli 3 GB di RAM, un quantitativo che possiamo definire il minimo per le richieste di Android nella sua versione 9 Pie. Quando messo sotto torchio, infatti, P Smart 2019 non può che mostrare qualche limite anche se in linea di massima lo smartphone si comporta bene.

Benchmark

Di seguito riportiamo i benchmark che abbiamo eseguito con il terminale.

Display

Huawei P Smart+ 2019 utilizza un LCD IPS con diagonale di 6.21" a risoluzione Full HD+ con un rapporto prospettico di 19.5:9 e densità di 415 PPI. La risoluzione massima supportata è quindi da 2340x1080 pixel e il pannello è di qualità molto buona, ma comunque inferiore rispetto a quella dell'unità installata su Huawei P30 Lite. Molto simile la luminosità massima, a onor del vero non troppo elevata e intorno ai 350 cd/m². Si tratta di uno smartphone che può essere utilizzato anche sotto la luce del sole, tuttavia la leggibilità dei contenuti è abbastanza compromessa anche rispetto ad altri dispositivi della stessa fascia di mercato. A controbilanciare la situazione ci sono fedeltà cromatica e angoli di visione, entrambi estremamente validi.

Come avviene su altri dispositivi che fanno uso della EMUI Huawei P Smart+ 2019 viene venduto con due impostazioni predefinite: Intensa, con una gamma cromatica molto ampia; e Naturale, che invece segue le direttive dello standard sRGB. Entrambe sono molto corrette, anche se la calibrazione di serie effettuata con la modalità Naturale è più precisa. Con l'analisi del gamut (grafico di seguito) valutiamo i limiti di saturazione del pannello con i colori primari e complementari: con la modalità Intensa il triangolo è più esteso e i colori sono più vivaci in maniera visibile (ma non si raggiunge l'estensione dello standard P3), mentre in modalità Naturale viene coperto in maniera perfetta il triangolo di riferimento dello standard sRGB. In questo caso sorprende anche la precisione del bilanciamento del bianco, praticamente perfetto.


P Smart+ 2019 - Modalità Intensa


P Smart+ 2019 - Modalità Normale

Nella modalità Intensa invece abbiamo riscontrato una dominante molto evidente del blu, con tutto il triangolo di gamut che è spostato verso tonalità fredde. Il valore del gamma è 2.1 in modalità Naturale e 2.2 in modalità Intensa (quindi più preciso rispetto al riferimento in quest'ultimo caso). In definitiva quello di P Smart+ 2019 è un buon pannello, ottimo se consideriamo il prezzo di listino dello smartphone, anche se avremmo preferito un po' di luminosità in più.

Autonomia

Per il nuovo modello della famiglia P Smart Huawei ha scelto una batteria da 3.400 mAh con supporto alla ricarica rapida. L'adattatore offerto in dotazione è da 10W e consente di caricare per intero la batteria in tempi abbastanza buoni. Huawei P Smart+ 2019 non è compatibile con la ricarica wireless.

Huawei P30 Lite

  • Batteria: 3.400 mAh
  • Ricarica: 10W


Clicca per ingrandire

L'autonomia di Huawei P Smart+ 2019 è abbastanza standard, come del resto era facile attendersi. A parte il display e le fotocamere, la piattaforma hardware di base è la stessa di P30 Lite, che di certo non esagera in termini di autonomia operativa. Con il nostro test, effettuato con una luminosità di 200 cd/m² ed eseguendo uno script automatizzato che simula la navigazione su diverse pagine web, abbiamo totalizzato 9 ore e 30 minuti circa. È uno smartphone che permette di coprire senza problemi la giornata, ma se si usa in maniera eccessiva richiede una ricarica prima di andare a cena.

Considerazioni

Lanciato a distanza di pochissimo tempo rispetto a P Smart 2019, Huawei P Smart+ 2019 non aggiunge molto di nuovo rispetto al fratellino minore, e infatti il prezzo al pubblico non si discosta poi di molto (10€). Si migliora in alcuni aspetti chiave, come la fotocamera, ed è disponibile nell'unico taglio da 3 GB di RAM e 64 GB di storage, implementando la stessa piattaforma hardware (display incluso) del modello immediatamente più basso in gamma. Fra le novità più importanti c'è quella che forse passa più inosservata, ovvero la presenza di un modem 4G sensibilmente più veloce (Cat. 12 invece di Cat. 6), mentre per il resto i due dispositivi si equivalgono. Quale comprare, quindi? Naturalmente quello che costa meno, a meno che non si vada matti per il modulo ultra-grandangolare aggiuntivo della variante "+".

In entrambi i casi ci si ritrova con uno smartphone molto valido caratterizzato da un'estetica ricercata, una piattaforma hardware piuttosto buona e un display che non fa rimpiangere quello degli smartphone più costosi se non si è troppo esigenti. Al prezzo a cui vengono venduti i due Huawei P Smart 2019 sono ottime soluzioni, capaci di affrontare a testa alta anche i concorrenti connazionali più spietati della stessa fascia di prezzo. Fa storcere un po' il naso, però, la presenza di un connettore microUSB, e non USB Type-C come vuole la moda del momento. Non ci è piaciuta molto, inoltre, l'idea di presentare due smartphone così simili a distanza così ravvicinata: in questo modo si può creare confusione nell'utente, proprio in un periodo in cui la line-up del produttore si è rivelata molto chiara e concreta.

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