Huawei Mate 20 Lite, una gran fotocamera per la fascia media

Huawei Mate 20 Lite, una gran fotocamera per la fascia media

In questo articolo analizziamo più da vicino la fotocamera di Huawei Mate 20 Lite, un midrange evoluto con tante funzionalità tipiche delle fascia alta: il device ha quattro fotocamere, supporta l'Int

di pubblicata il , alle 12:41 nel canale Telefonia
HuaweiMate
 

Il comparto fotografico è quello su cui i vari produttori di smartphone stanno investendo di più in queste ultime generazioni. L'obiettivo non è solamente progettare sensori più raffinati e sistemi di lenti più innovativi, ma la sfida reale è superare i limiti fisici di sensori, obiettivi, e delle tecnologie odierne in generale. Negli ultimi anni abbiamo visto il proliferare di smartphone con fotocamere doppie al posteriore, e questa caratteristica ha dato la possibilità di simulare diversi effetti tipici delle reflex di fascia alta. Quello più tipico è il bokeh nei ritratti o con soggetti posti a breve distanza dalla fotocamera: con bokeh si intende l'effetto di sfocato sullo sfondo rispetto ad un soggetto in primo piano che è perfettamente a fuoco, effetto che si ottiene tipicamente con obiettivi ad ampia apertura e sensori di grandi dimensioni. In altre parole, è un effetto impossibile su smartphone in maniera naturale.

Inoltre, i sensori degli smartphone non possono avere le stesse prestazioni di quelli che troviamo su reflex o mirrorless, prima di tutto per via delle dimensioni nettamente inferiori, e poi anche per una mera questione economica. È chiaro che il produttore non può introdurre sensori raffinatissimi all'interno di ogni smartphone venduto, tuttavia può inserire diversi "trucchetti" sfruttando la potenza computazionale offerta dai chipset di ultima generazione. Sfruttando gli algoritmi di intelligenza artificiale, infatti, uno smartphone di ultima generazione può eseguire diverse operazioni in maniera del tutto automatica per migliorare la saturazione dei colori negli scatti in base a cosa è presente nell'inquadratura, migliorare la gamma dinamica, e offrire una qualità delle immagini che fino a pochi anni fa era del tutto impensabile all'interno di uno smartphone.

Con le sue quattro fotocamere e l'Intelligenza Artificiale Huawei Mate 20 Lite è la soluzione migliore per provare le nuove tecnologie fotografiche senza spendere un capitale

Questi miglioramenti stanno arrivando anche nella fascia media e fra le soluzioni più rappresentative della categoria non possiamo non citare Huawei Mate 20 Lite (qui trovate la nostra recensione). Con le sue quattro fotocamere e l'Intelligenza Artificiale il nuovo midrange Huawei è la soluzione migliore per provare le nuove tecnologie fotografiche senza spendere un capitale. Le quattro fotocamere sono equamente ripartite al posteriore e all'anteriore, senza privilegiare nessuno dei due fronti: ce ne sono quindi due al posteriore, con sensori da 20 + 2 Megapixel e obiettivo con apertura f/1.8; e due al frontale, da 24 + 2 MP e apertura f/2.2. Con queste caratteristiche Huawei riesce ad offrire un bokeh credibile anche per i selfie scattati con la fotocamera frontale, oltre a tutta una serie di funzioni che approfondiremo all'interno di questo speciale.

Ma in cosa consiste il + 2 MP per ogni fotocamera? Si tratta di un modulo fotografico secondario in aggiunta al principale, che offre dati sulla "distanza dei pixel".

Sfruttando due moduli il software può carpire più dati relativi alla profondità in ambiente di ogni elemento che lo compone, potendo stabilire (pixel per pixel) su cosa intervenire sulla base della loro distanza rispetto alla fotocamera. Tornando all'esempio dello "sfondo sfocato", sfruttando i dati dei moduli secondari Mate 20 Lite può decidere dove applicare il bokeh e cosa mantenere a fuoco, mentre in ottica di Realtà Aumentata e applicazione di vari effetti grafici può individuare in maniera fine dove intervenire, e dove invece mantenere inalterata la fotografia. Mate 20 Lite è inoltre fra i pochi midrange a offrire l'HDR Pro nella fotocamera frontale e, come abbiamo anticipato poco sopra, offre la possibilità di applicare effetti grafici, sfruttare la Realtà Aumentata, e realizzare le "3D Qmoji". Il tutto senza installare una sola app: tutte queste cose possono essere fatte con la Fotocamera integrata sin dal primo avvio.

Intelligenza artificiale nella fotocamera, i vantaggi

Il merito delle diverse funzionalità dell'app Fotocamera di Mate 20 Lite è anche della piattaforma hardware integrata. Il nuovo midrange di Huawei è uno fra i primi smartphone ad implementare il SoC HiSilicon Kirin 710, un octa-core con quattro core "Big" ad alte prestazioni che consente di ottenere prestazioni sensibilmente superiori rispetto alla scorsa generazione (Kirin 659).

Huawei Mate 20 Lite può "vedere" proprio come un uomo vede con i suoi occhi, grazie alla IA e a Kirin 710

Il SoC offre vantaggi anche nei calcoli necessari per l'intelligenza artificiale: sfruttandone gli algoritmi può inoltre aiutare ad ottimizzare le prestazioni del terminale e gestire il consumo energetico delle singole componenti, e può anche consentire alla fotocamera di "vedere" proprio come vede un uomo con i suoi occhi, e distinguere gli elementi inquadrati riconoscendoli.

Si tratta di un approccio del tutto nuovo che Huawei ha inserito prima sui top di gamma di ultima generazione, poi sui dispositivi di fascia media come P Smart Plus e adesso Mate 20 Lite. Come abbiamo già descritto in altre occasioni l'apporto dell'Intelligenza Artificiale non è ancora determinante, ma si stanno svolgendo i primi passi necessari per far progredire una tecnologia che ha le carte in regola per rivoluzionare la fotografia via smartphone. Sulla fotocamera del nuovo Mate 20 Lite gli algoritmi di IA possono analizzare l'intera scena e riconoscere i singoli elementi che la compongono, individuando così quello principale. In questo modo può decidere in maniera del tutto autonoma come impostare le varie opzioni a disposizione e offrire il miglior risultato possibile senza che l'utente abbia la necessità di pasticciare con le varie voci tipiche della modalità Pro pensata per i più esperti.

Huawei riesce ad offrire un bokeh credibile anche per i selfie scattati con la fotocamera frontale

Caratteristica peculiare del nuovo Mate 20 Lite è che l'Intelligenza Artificiale può essere sfruttata sia quando viene utilizzata la fotocamera posteriore che quella frontale: in quest'ultimo caso gli effetti verranno applicati con uno scopo diverso, al fine di far esaltare al massimo il volto del soggetto senza dimenticarsi di quello che c'è attorno. La fotocamera frontale di Mate 20 Lite può riconoscere sei modalità differenti e applicare altrettanti filtri e impostazioni:

  • Blue sky, Night, Flower, Plant, Beach, Stage Performance

Non sempre l'Intelligenza Artificiale indovina la giusta impostazione, ed è per questo che la compagnia dà la possibilità di attivare o disattivare la calibrazione scelta dall'algoritmo anche in post-produzione, quindi dopo aver scattato la fotografia. L'IA si aggiunge e si combina alle varie caratteristiche della fotocamera dello smartphone: grazie alla presenza di due fotocamere frontali Mate 20 Lite può applicare un bokeh più credibile rispetto a quello che mediamente offrono altri smartphone (anche di fascia di prezzo più alta), e può inserire alcuni effetti artistici che consentono di creare vari tipi di illuminazione ambientale, oscurando all'occorrenza tutto lo sfondo.

Mate 20 Lite può usare l'Intelligenza Artificiale sia con la fotocamera posteriore, sia con quella frontale

Non può mancare, inoltre, l'effetto bellezza per i volti, che ha l'obiettivo di eliminare varie imperfezioni senza però bruciare i dettagli più interessanti. Come abbiamo detto poco sopra Huawei Mate 20 Lite supporta l'HDR Pro con la fotocamera frontale, e anche in questo caso c'è di mezzo lo zampino delle tecnologie di Intelligenza Artificiale di Huawei.


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Attraverso la feature il dispositivo analizza l'ambiente e stabilisce se applicare la funzione HDR, il tutto mostrando il risultato in anteprima e non solo una volta eseguiti gli scatti necessari per realizzare l'effetto finale ad ampia gamma dinamica. L'obiettivo è restituire colori realistici e dettagli ben esposti sia con le parti più luminose dell'ambiente o in controluce, sia con quelle in ombra.

Ad esclusione della modalità HDR Pro, tutte le funzioni della fotocamera frontale sono presenti anche in quella posteriore. Quest'ultima può però applicare fino a 22 impostazioni attraverso l'uso dell'Intelligenza Artificiale, con hardware e software che possono distinguere una moltitudine di elementi in modo da forzare impostazioni estremamente specifiche in ogni ambito e offrire sempre il miglior risultato possibile. Ecco quali sono le scene:

  • Flower, Panda, Group Photo, Auto, Food, Sunrise/Sunset, Ancient building, Waterfall, Text, Portrait, Night, Beach, Blue sky, Plant, Fireworks, Autumn leaves, Overcast, Snow, Bike, Cat, Dog, Stage performance

Anche in questo caso l'utente ha la possibilità di eliminare a posteriori gli effetti prodotti dall'Intelligenza Artificiale, con l'applicazione delle impostazioni che rimane comunque a totale discrezione dell'operatore umano. In molti reputano l'Intelligenza Artificiale una tecnologia non ancora fondamentale, ma bollare la tecnologia di Huawei come una mera operazione di marketing sarebbe ingiusto e controproducente.

Grazie alla IA e alle quattro fotocamere Mate 20 Lite propone un'esperienza punta e scatta veloce e precisa

Questo perché il settore si sta muovendo verso questa direzione al fine di offrire un'esperienza punta e scatta sempre più veloce e precisa, rivolgendosi non solo al fotografo esperto che sa come ottenere il risultato migliore possibile, ma anche e soprattutto a chi intende tirar fuori lo smartphone dalla tasca o dalla borsetta e premere semplicemente il tasto di scatto. Grazie alla IA e alle quattro fotocamere Huawei Mate 20 Lite è fra i migliori midrange ad offrire un'esperienza di questo tipo: l'utente può aspettarsi una resa soddisfacente nella stragrande maggioranza delle situazioni, con la possibilità di applicare - se vuole - effetti altrimenti impossibili da ottenere con l'hardware dei telefoni odierni.

A sinistra AI ON, a destra AI OFF

E in questo l'IA di Huawei riesce ad offrire già nella sua primissima implementazione un risultato gradevole. A volte esagera con la saturazione dei colori, o il bokeh e gli effetti artistici non sono precisissimi, ma altrettante volte consente di migliorare la resa in determinate situazioni, evitare il micromosso e aiutare anche chi ha una certa dimestichezza con l'arte dello scattare fotografie.

Le altre funzionalità fotografiche di Mate 20 Lite

La fotocamera di Huawei Mate 20 Lite può godere di una pletora di funzionalità e possiamo dire che è fra le più complete dell'intero panorama degli smartphone della sua generazione.

Apertura: è la modalità che consente di simulare un'ampia apertura focale, quella che consegna lo sfondo sfocato nelle foto. Ne abbiamo già parlato in questo articolo, e abbiamo già detto che in questo caso si sfrutta il doppio modulo delle due fotocamere integrate. Con quella posteriore è possibile modificare l'apertura di diaframma anche in post-produzione, in modo da affinare il risultato dopo lo scatto, e applicare diversi effetti artistici e creativi.

Lenti AR: con questa modalità si possono sfruttare le doppie fotocamere e gli algoritmi di intelligenza artificiale per creare in pochi secondi video e fotografie in realtà aumentata. Sono tante le modalità concesse, fra cui le 3D Qmoji: si tratta di emoji che si animano in base ai movimenti del volto dell'utente, trasformandolo in creature simpatiche e alquanto bizzarre, con la possibilità di condividere il risultato finale con gli amici. Sfruttando le tecnologie di AR si possono creare anche diversi Effetti per l'ambiente circostante, modificare lo sfondo della fotografia mantenendo sempre in vista il volto, o una sua parte, oppure inserire oggetti tridimensionali all'interno di qualsiasi sfondo.

Ritratto: è la modalità che consente di scattare una foto ad un soggetto implementando l'effetto bokeh, e può essere sfruttata sia con la fotocamera posteriore, sia per i selfie. Come abbiamo già descritto per le altre modalità possiamo usare l'Intelligenza Artificiale per migliorare la resa cromatica e ridurre il micromosso, attivare l'HDR Pro, applicare uno sfondo sfocato o artistico (ad esempio oscurandolo del tutto e dando un risalto drammatico al soggetto), oppure inserire l'effetto bellezza dei volti.

Video: consente di registrare video tradizionali, quindi senza alcun effetto applicato, sia con la fotocamera frontale che con quella posteriore. Sono supportati video alla risoluzione Full HD sia in formato 16:9 standard, anche a 60 fps, sia in formato 18,7:9 (1920x920).

Altro: nella schermata Altro abbiamo a disposizione una pletora di funzionalità aggiuntive. L'utente può sfruttare una modalità Pro per impostare in maniera fine tutte le opzioni con un'interfaccia comunque semplificata: si può interagire con diverse modalità di analisi della scena, ISO, tempo di scatto, esposizione, modalità di messa a fuoco e bilanciamento del bianco manuale. Fra le varie modalità di registrazione segnaliamo invece Rallentatore, che offre una modalità di registrazione a 480 fps con un breve super slow-motion di fino a 16x. Normalmente lo smartphone può registrare ad un massimo di 120 fps. Fra le altre modalità presenti troviamo Panorama, HDR, Time-lapse, Filtro, Panorama 3D, Filigrana, Scan documento, Modalità artista.

Considerazioni finali

Mate 20 Lite rappresenta un'enorme evoluzione rispetto alla scorsa generazione per quanto riguarda l'aspetto fotografico. Le novità hardware, come la doppia fotocamera anche all'anteriore, vengono abbinate ad un concetto tutto nuovo di intendere la fotografia mobile, dove lo sviluppo della foto avviene durante lo scatto, e non dopo. È il sistema che in maniera automatizzata svolge tutto il lavoro sporco, con l'utente che può scegliere sia una solida esperienza "punta e scatta", con un risultato più che valido nella stragrande maggioranza delle circostanze, sia andando ad approfondire manualmente con le (tantissime) impostazioni integrate. L'IA offre sin dalla sua primissima implementazione dei miglioramenti percepibili negli scatti, e siamo certi che la sua evoluzione consentirà benefici ancora più evidenti nelle prossime evoluzioni. Si tratta di un passaggio d'obbligo nell'evoluzione delle fotocamere per smartphone, con l'obiettivo finale che è piuttosto ambizioso: superare gli inevitabili limiti fisici delle componenti che possono essere installate nella scocca di un telefono cellulare.

Con Mate 20 Lite Huawei punta a scardinare il concetto secondo il quale per scattare una bella foto è necessario un top di gamma

Le foto di Mate 20 Lite appaiono ben calibrate sul piano cromatico e ricche di dettagli non solo grazie alla Intelligenza Artificiale supportata dall'app nativa, ma anche grazie ad un comparto hardware selezionato e curato nei dettagli. La presenza delle quattro fotocamere con sensori principali estremamente definiti, garantisce un'ottima qualità degli scatti, e la possibilità di applicare effetti altrimenti impossibili senza rinunciare alla qualità fotografica vera e propria. Con Mate 20 Lite Huawei scardina il concetto secondo il quale per scattare una bella foto è necessario un top di gamma, offrendo molte delle qualità e delle funzioni tipiche di questi ultimi all'interno di un prodotto che costa molto meno. Il tutto abbinato ad una grande semplicità d'uso, offrendo la possibilità di sfruttare una modalità del tutto manuale per i professionisti, e applicare qualsiasi tipologia di effetto, anche in realtà aumentata, stanza installare alcuna applicazione.

Chi volesse ottenere ulteriori informazioni sul nuovo Huawei Mate 20 Lite può rivolgersi al sito ufficiale Huawei, a questo indirizzo.

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