Huawei: il ban di Trump è l'inizio del sorpasso tecnologico della Cina ai danni degli USA

Huawei: il ban di Trump è l'inizio del sorpasso tecnologico della Cina ai danni degli USA

Parole pesanti del CEO e fondatore di Huawei nei confronti degli USA, all'interno di quella che è stata battezzata come la trade war

di pubblicata il , alle 10:41 nel canale Telefonia
Huawei
 

All'interno di una lunga intervista della durata di un'ora con Yahoo Finance il CEO e fondatore di Huawei, Ren Zhengfei, ha parlato senza peli sulla lingua della situazione della multinazionale cinese in relazione al ban dell'amministrazione Trump. Secondo il dirigente Huawei non era del tutto preparata alla cosiddetta Entity List, e nelle due settimane successive all'azione degli USA le vendite degli smartphone sono calate del 40%.

Ad oggi però la situazione è cambiata e Huawei si dichiara "pienamente in grado di scrollarsi di dosso la dipendenza dagli Stati Uniti per i prodotti principali della line-up". Secondo quanto descritto dalla fonte l'azienda cinese ritiene che la sua aggiunta alla Entity List sia un tentativo da parte degli USA di contenere la diffusione delle tecnologie più avanzate di Huawei. La sensazione di Huawei è che le supposizioni di Trump nei confronti di Huawei nascano dalle accuse penali presentate a gennaio secondo cui Huawei ha rubato segreti commerciali e violato le sanzioni contro l'Iran.

Ren sottolinea però che Huawei non può rappresentare una minaccia di sicurezza per gli USA: "Non abbiamo reti in America, né intendiamo vendere i nostri prodotti commerciali in 5G in quel paese. Trump non può accusarci di nulla, e spera di usare Huawei come pedina per la contrattazione. Ma la Cina non sembra volerci cadere". Con il ban, secondo Ren, a perderci sarebbero più gli USA che la Cina, soprattutto in termini di reti 5G (che è poi fondamentalmente il motivo principale per cui è nata tutta la questione).

"Anche se hanno supercomputer e connessioni a grandissima capacità gli USA potrebbero essere superati perché non hanno connessioni super-veloci", ha dichiarato il dirigente durante l'intervista. "Sospendere le attività di Huawei potrebbe rappresentare l'inizio del sorpasso ai danni degli Stati Uniti" in termini tecnologici. Il ban di Trump impedisce a Huawei di accedere alle tecnologie americane e, di riflesso, impedisce alle aziende americane di fare affari con Huawei andando così ad eliminare un'enorme opportunità di guadagno.

Il ban potrebbe inoltre ridurre il numero di posti di lavoro nel settore tecnologico americano oltre a ridurre l'entità degli investimenti di un colosso in rapida ascesa come Huawei sul suolo USA. Lo stesso Ren ha ammesso di aver licenziato diversi impiegati in una divisione di ricerca e sviluppo con sede negli USA all'interno della quale era stato pianificato un investimento di 600 milioni di dollari. Ren comunque continua ad avere fiducia nel sistema legislativo americano, al fine di risolvere in maniera opportuna tutte le questioni rimaste aperte.

Di recente il CEO di Huawei ha anche dichiarato che alla peggio il ban potrebbe costare all'azienda circa 30 miliardi di dollari, ma nonostante ciò l'azienda potrebbe riprendersi dalle perdite "in pochi anni". Non è chiaro quale sarà il futuro dei rapporti fra Cina e USA in ambito tecnologico e, dopo un inizio terribilmente burrascoso, la tempesta si sta progressivamente trasformando in quiete. Difficile, però, stabilire adesso quale sarà l'epilogo.

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12 Commenti
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giovanni6922 Luglio 2019, 11:05 #1
Bisogna distinguere la causa dall'effetto.

"Non abbiamo reti in America, né intendiamo vendere i nostri prodotti commerciali in 5G in quel paese. Trump non può accusarci di nulla"

è l'effetto delle decisioni Americani.

Ovvero Huawei non potrà avere reti in 5G a causa della decisione di Trump ed amministrazione di Washington.

Come sono bravi a girare la frittata questi dirigenti Huawei...

Certamente è vero che in US mancano reti veramente veloci ma ci penseranno Ericsson, Nokia, con la collaborazione di Cisco .
pabloski22 Luglio 2019, 11:11 #2
Originariamente inviato da: giovanni69
Come sono bravi a girare la frittata questi dirigenti Huawei...


Resta il fatto che Huawei è un paio d'anni avanti ai concorrenti ( Nokia ed Ericsson ). Le loro apparecchiature pesano 30 Kg, quelle dei concorrenti intorno ai 70. Considerando che vanno installate più in alto possibile, il costo del setup del 5G Huawei è molto inferiore a quello della concorrenza.

A completare il quadro, ci sono le migliaia di brevetti che Huawei deposita ogni anno. Molti dei quali usati pure da compagnie americane. Doh!
giovanni6922 Luglio 2019, 11:17 #3
Se fosse un problema di costi di operare con due tecnici invece che uno, per la stessa ragione, l'amministrazione americana non esiterà a sovvenzionare gli operatori 5G pur di non rimanere indietro.

Certamente concordo con te che non è facile surrogare l'egemonia di Huawei sul 5G visto che il vantaggio di cui gode.
Sputafuoco Bill22 Luglio 2019, 11:18 #4
Il capo di Huawei non può che esprimersi a difesa della sua azienda e del regime cinese per cui lavora, ma in questa intervista ricorda la storia della volpe e l'uva, cioè di chi vorrebbe qualcosa ma siccome non la può ottenere allora dice che non gli serve più.

È caduto più volte in contraddizione totale con la solita serie di bugie, mistificazione, manipolazione e falsificazione della verità: non è vero che può scrollarsi di dosso la dipendenza dalle tecnologie americane perché senza migliaia di brevetti e senza l'utilizzo di processori ARM, Huawei fallisce.

Mente anche quando dice che negli Stati Uniti non ci sono reti di trasmissione Huawei, dato che le zone rurali le utilizzano, anche perché se non fosse così non si sarebbe rammaricato del ban.

Infine non chiede scusa per aver ceduto tecnologie americane e aver fatto transazioni economiche verso l'Iran, cosa assolutamente proibita dalla legislazione americana che loro si erano impegnati a rispettare.
supertigrotto22 Luglio 2019, 12:24 #5

@sputafuocobill

Arm può essere tranquillamente accantonata,esiste mips che ora é open source e pure risc V e pure l'Europa, da quando gli inglesi si sono staccati,hanno cominciato progetti per usare mips e risc V ,quello di Trump é stato un monito,nemmeno l'Europa é al sicuro.
Credimi che mips è risc V sono due architetture molto efficienti e ampiamente scalabili,anche un scalino sopra ad Arm anche se non diffuse come Arm.
domthewizard22 Luglio 2019, 12:29 #6
Originariamente inviato da: Sputafuoco Bill
Il capo di Huawei non può che esprimersi a difesa della sua azienda e del regime cinese per cui lavora, ma in questa intervista ricorda la storia della volpe e l'uva, cioè di chi vorrebbe qualcosa ma siccome non la può ottenere allora dice che non gli serve più.

È caduto più volte in contraddizione totale con la solita serie di bugie, mistificazione, manipolazione e falsificazione della verità: non è vero che può scrollarsi di dosso la dipendenza dalle tecnologie americane perché senza migliaia di brevetti e senza l'utilizzo di processori ARM, Huawei fallisce.

Mente anche quando dice che negli Stati Uniti non ci sono reti di trasmissione Huawei, dato che le zone rurali le utilizzano, anche perché se non fosse così non si sarebbe rammaricato del ban.

Infine non chiede scusa per aver ceduto tecnologie americane e aver fatto transazioni economiche verso l'Iran, cosa assolutamente proibita dalla legislazione americana che loro si erano impegnati a rispettare.

sai quanto gliene frega ai cinesi dei brevetti. ne violano uno? benissimo, devi andare a fargli causa in cina, con i tribunali cinesi che tendono sempre a dare ragione ai loro connazionali. semmai è il mondo a non poter fare a meno della cina, se ora un iphone costa 1500€ immagina se prodotto interamente in usa: costerebbe almeno il doppio

la verità è che il mondo gli ha dato talmente tanto potere che sono loro ad avere ora il coltello dalla parte del manico, e se non stanno attenti succederà lo stesso con l'india
pabloski22 Luglio 2019, 12:37 #7
Originariamente inviato da: giovanni69
Se fosse un problema di costi di operare con due tecnici invece che uno, per la stessa ragione, l'amministrazione americana non esiterà a sovvenzionare gli operatori 5G pur di non rimanere indietro.

Certamente concordo con te che non è facile surrogare l'egemonia di Huawei sul 5G visto che il vantaggio di cui gode.


Gli americani non hanno operatori 5G. Il massimo che possono fare è comprare da Nokia od Ericsson. In ogni caso l'America perde.
ferste22 Luglio 2019, 12:44 #8
Originariamente inviato da: domthewizard
sai quanto gliene frega ai cinesi dei brevetti. ne violano uno? benissimo, devi andare a fargli causa in cina, con i tribunali cinesi che tendono sempre a dare ragione ai loro connazionali. semmai è il mondo a non poter fare a meno della cina, se ora un iphone costa 1500€ immagina se prodotto interamente in usa: costerebbe almeno il doppio

la verità è che il mondo gli ha dato talmente tanto potere che sono loro ad avere ora il coltello dalla parte del manico, e se non stanno attenti succederà lo stesso con l'india


Adesso la situazione è migliorata molto in questi ambiti, fino a nemmeno 10 anni fa avventurarsi in tribunale con un'azienda cinese era un suicidio sicuro, adesso ci sono stati già ottimi segnali a riguardo.
Devi sempre prendere uno studio legale in loco, e con i controcoioni, ma ci sono discrete possibilità di vedere soddisfatti i propri diritti...certo la piccola azienda difficilmente ne ha convenienza, ma un big assolutamente no.
giovanni6922 Luglio 2019, 13:57 #9
Originariamente inviato da: pabloski
Gli americani non hanno operatori 5G. Il massimo che possono fare è comprare da Nokia od Ericsson. In ogni caso l'America perde.


E perchè perderebbe se la rete 5G USA fosse a base di antenne Ericsson & Nokia ed infrastruttura di rete / switch di Cisco?

Originariamente inviato da: Sputafuoco Bill

Infine non chiede scusa per aver ceduto tecnologie americane e aver fatto transazioni economiche verso l'Iran, cosa assolutamente proibita dalla legislazione americana che loro si erano impegnati a rispettare.


Adesso secondo il https://www.washingtonpost.com/world/national-security/leaked-documents-reveal-huaweis-secret-operations-to-build-north-koreas-wireless-network/2019/07/22/583430fe-8d12-11e9-adf3-f70f78c156e8_story.html"][COLOR="Blue"][U]Washington Post, verrebbe fuori che Huawei avrebbe un progetto segreto wireless ad uso commerciale in accordo con la Corea del Nord di Kim Jon Un[/U][/COLOR][/URL].

Dal canto suo l'azienda cinese ha aggiunto "di essere completamente impegnata a rispettare tutte le leggi e i regolamenti in vigore nei paesi e nelle regioni in cui opera, inclusi i controlli sulle esportazioni e le sanzioni" imposte contro la nazione nordcoreana da Onu, Usa e Ue.

Mah! Vedremo come va a finire anche questa storia.
pabloski22 Luglio 2019, 16:21 #10
Originariamente inviato da: giovanni69
E perchè perderebbe se la rete 5G USA fosse a base di antenne Ericsson & Nokia ed infrastruttura di rete / switch di Cisco?


Perchè il problema di Trump non è la sicurezza ( quella è una scusa ), ma la concorrenza. Non vedi che ha messo i dazi pure sulle auto europee? E minaccia di estenderli in lungo e in largo? Fra pressioni sull'UE, minacciando dazi e sanzioni, per il Nord Stream 2, il rispetto del JCPOA, ecc...

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