Huawei esclusa da rete 5G: Regno Unito come gli Usa. Ecco la risposta ufficiale di Huawei

Huawei esclusa da rete 5G: Regno Unito come gli Usa. Ecco la risposta ufficiale di Huawei

Oliver Dowden, segretario alla cultura del governo britannico, ha avvisato i provider che operano in ambito mobile che per loro potrebbe non essere conveniente acquistare i dispositivi di rete 5G di Huawei

di pubblicata il , alle 15:41 nel canale Telefonia
Huawei5G
 

Il Regno Unito si prepara a seguire le orme degli Stati Uniti sul ban a Huawei per la fornitura di dispositivi e infrastruttura di rete per il 5G. Lo si apprende da Oliver Dowden, segretario alla cultura del governo britannico, che ha fatto sapere che per gli operatori di rete potrebbe essere "illegale" usare i dispositivi Huawei nel Regno Unito dopo l'approvazione della nuova legge sulla sicurezza delle telecomunicazioni.

Se un provider ha già acquistato o installato l'hardware Huawei, questo deve essere rimosso dalle proprie reti 5G entro la fine del 2027. In un comunicato stampa, il governo del Regno Unito ha dichiarato di aver preso la decisione in seguito a "nuovi consigli" da parte del National Cyber ​​Security Center. Nel comunicato si giustifica la decisione con l’impatto provocato dalle nuove sanzioni Usa sui chip, che secondo Londra influisce sull’abilità di Huawei di rimanere un affidabile fornitore nel futuro.

5G

Il primo ministro britannico Boris Johnson fa dunque marcia indietro rispetto a quanto dichiarato nello scorso gennaio, quando veniva ribadita la collaborazione con il produttore cinese per l'allestimento della rete 5G nel Regno Unito. La decisione dell'esecutivo britannico sarà sicuramente bene accolta negli Usa, che da tempo fanno pressioni su questa decisione, e irriterà Pechino.

"Il 5G sarà trasformativo per il nostro Paese, ma solo se avremo fiducia nella sicurezza dell'infrastruttura su cui è costruito", ha aggiunto Dowden. Il Regno Unito usa hardware Huawei sia per le reti mobile che per la fibra a banda larga. BT, proprietario dell'operatore di rete mobile EE, ha confermato a dicembre 2018 di aver già iniziato a rimuovere le apparecchiature Huawei dalla sua rete 4G. Ma al momento non è chiaro se l'iniziativa del governo è volta a limitare l'uso di hardware Huawei anche per le reti 4G e 3G oltre che 5G. BT ha anche detto che potrebbero verificarsi delle interruzioni ai servizi se il ban a Huawei verrà ufficializzato troppo rapidamente nel Regno Unito.

Per questo motivo l'esecutivo britannico ha dato il via a una serie di consulenze tecniche per sondare la fattibilità del ban nell'immediato. Per ora si limita a "consigliare" ai suoi operatori di non avviare rapporti di collaborazione con Huawei per le reti 5G, ma i dispositivi di quest'ultima dovrebbero continuare a funzionare fino al 2027. La fase di valutazione della sostenibilità della rete 5G senza apporto di Huawei "non durerà più di due anni", fa sapere l'esecutivo nel comunicato stampa.

L'annuncio segue la decisione del governo degli Stati Uniti di vietare alle società americane di acquistare apparecchiature di telecomunicazione che possano comportare un rischio alla sicurezza nazionale. Politici ed esperti di sicurezza Usa ritengono che Huawei possa usare le sue infrastrutture a scopo di sorveglianza, nonostante le ripetute smentite da parte del produttore cinese.

Secondo Sky News, Lord Browne of Madingley, presidente della divisione britannica di Huawei Technologies, si prepara a lasciare la sua carica, in seguito alle ultime decisioni del premier Johnson sul 5G. Nei giorni scorsi, inoltre, TIM ha escluso Huawei dalla gara per il 5G in Italia e Brasile.

Ecco la risposta ufficiale di HUAWEI:

La deludente inversione di rotta del governo britannico è stata da quest’ultimo giustificata con riferimento alle sanzioni imposte dal governo statunitense, sebbene non supportate da prove, e non ad alcuna violazione da parte di Huawei. In tal modo, il governo degli Stati Uniti potrebbe ridurre la varietà dell’offerta nel mercato dei fornitori, danneggiando l'economia digitale europea e minando la sovranità digitale dell'Europa, che include la libertà di scegliere i propri fornitori. Ciò mette anche a repentaglio la cooperazione globale, con un conseguente innalzamento dei prezzi e un’inferiore qualità per i consumatori. Huawei continuerà a fare tutto ciò che è in suo potere per fornire ai propri clienti i migliori servizi e soluzioni e ridurre al minimo l'impatto delle sanzioni statunitensi.

Ci aspettiamo che il governo italiano prosegua il suo processo di digitalizzazione sulla base di criteri di sicurezza obiettivi, indipendenti e trasparenti per tutti i fornitori, preservando la diversità e la concorrenza nel mercato. Confermiamo la nostra piena volontà di collaborazione con le autorità italiane e i nostri clienti per raggiungere i più alti standard di sicurezza IT in Italia e fornire le migliori soluzioni tecnologiche.

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16 Commenti
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Sputafuoco Bill14 Luglio 2020, 15:47 #1
È davvero una splendida notizia, queste aziende non devono poter costruire la rete di comunicazione strategica di una nazione occidentale, soprattutto se appartenenti alla NATO.
KD214 Luglio 2020, 15:55 #2
Originariamente inviato da: Sputafuoco Bill
È davvero una splendida notizia, queste aziende non devono poter costruire la rete di comunicazione strategica di una nazione occidentale, soprattutto se appartenenti alla NATO.


^ Quoto.
19giorgio8714 Luglio 2020, 15:56 #3
certo, il governo britannico ha un debito con la cina di miliardi di euro ed aveva già firmato un contratto con huawei...credo che hanno messo in giro la voce per calmare la gente, poi tra qualche mese ci saranno centinaia di torri spuntate dal nulla.
cata8114 Luglio 2020, 16:01 #4
Originariamente inviato da: Sputafuoco Bill
È davvero una splendida notizia, queste aziende non devono poter costruire la rete di comunicazione strategica di una nazione occidentale, soprattutto se appartenenti alla NATO.


Giusto! perché perdere il primato?

https://espresso.repubblica.it/inch...ileaks-1.220487
pabloski14 Luglio 2020, 16:48 #5
Originariamente inviato da: Sputafuoco Bill
È davvero una splendida notizia, queste aziende non devono poter costruire la rete di comunicazione strategica di una nazione occidentale, soprattutto se appartenenti alla NATO.


Però, per onestà intellettuale, non dobbiamo poi meravigliarci se gli altri buttano fuori a calci le nostre aziende.

Perchè ricordiamoci che il più grande spione al mondo, è il governo americano. O abbiamo già dimenticato il Datagate? Snowden, dice nulla?
macker114 Luglio 2020, 16:56 #6
Un minimo di onestà intellettuale:

https://it.wikipedia.org/wiki/ECHEL...text=Echelon%20(parola%20di%20origine%20francese,sicurezza%20(Australia%2C%20Canada%2C%20Nuova

Mparlav14 Luglio 2020, 17:13 #7
Vodafone è contenta di tutti questi costi aggiuntivi:
https://www.independent.co.uk/life-...t-a9610676.html

che ovviamente spalmerà su tutti i suoi fedelissimi utenti
pabloski14 Luglio 2020, 17:29 #8
Originariamente inviato da: Mparlav
Vodafone è contenta di tutti questi costi aggiuntivi:
https://www.independent.co.uk/life-...t-a9610676.html

che ovviamente spalmerà su tutti i suoi fedelissimi utenti


Molto più probabile che chiameranno i concorrenti, si accorderanno e faranno cadere il governo
phmk14 Luglio 2020, 18:23 #9
Tanto gli extra-costi li pagheranno gli utenti
dwfgerw14 Luglio 2020, 19:14 #10
Originariamente inviato da: Sputafuoco Bill
È davvero una splendida notizia, queste aziende non devono poter costruire la rete di comunicazione strategica di una nazione occidentale, soprattutto se appartenenti alla NATO.

Up per te, li montassro in medio oriente e in russia le loro reti. Huaweii è un’azienda privata non quotata in alcun listino pubblico, in mano ad una famiglia e non ha alcun obbligo di trasparenza. No grazie, almeno nelle infrastrutture ed asset strategici.

Possono scopiazzare samsung e apple nel consumer, ma nel settore carrier non passi.

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