HUAWEI e la sua EMUI: come si è sviluppata nel tempo e come affronterà il futuro. L'intervista a Dr. Wang Chenglu

HUAWEI e la sua EMUI: come si è sviluppata nel tempo e come affronterà il futuro. L'intervista a Dr. Wang Chenglu

HUAWEI negli ultimi tempi ha dovuto difendersi contro le offensive giunte dagli USA con il ban del Presidente Trump che hanno vietato l'uso dei servizi di Google. Una difficoltà che l'azienda sta superando con le proprie forze. Abbiamo avuto la possibilità di intervistare il Dr. Wang Chenglu, Presidente di Huawei Consumer Business Software sul futuro dell'azienda e non solo.

di pubblicata il , alle 13:01 nel canale Telefonia
Huawei
 

HUAWEI da anni è presente nel mercato italiano con una completa gamma di soluzioni smartphone, alle quali si affiancano quelle del brand Honor, parte dello stesso gruppo. L'azienda asiatica sta vivendo in questo ultimo periodo l'attacco da parte degli USA con il suo Presidente, Donald Trump, il quale ha vietato legalmente all'azienda cinese di utilizzare i servizi GMS forniti da Google in Android. Un problema che ha causato non pochi grattacapi all'azienda con sede a Shenzen, la quale ha dovuto rivedere i suoi programmi ma soprattutto ha dovuto realizzare un proprio store dal quale gli utenti possono scaricare ogni sorta di applicazioni.

L'azienda cinese però non ha mai mollato la presa e ha sempre cercato di trovare una soluzione alternativa a questa situazione. AppGallery ma anche gli HMS ossia i HUAWEI Mobile Services sono proprio la risposta immediata che dalla Cina è stata approntata per permettere agli utenti di continuare ad acquistare gli smartphone dell'azienda. Un processo difficile capitanato dal Dr. Wang Chenglu, Presidente di HUAWEI Consumer Business Software che abbiamo avuto modo di intervistare insieme alla stampa internazionale e che ha risposto ad alcuni domande interessanti proprio inerenti la EMUI e il futuro del software di HUAWEI.

Intervista al Dr. Wang Chenglu, Presidente di HUAWEI Consumer Business Software

Dr. Wang:

Nel corso del tempo gli ingegneri di HUAWEI si sono sempre concentrati sulla risoluzione di alcuni problemi critici nell'ecosistema Android. Cinque anni fa, prima di rilasciare EMUI 5.0, il cosiddetto ''congelamento dei fotogrammi'' nell'interfaccia era un problema importante nell'ecosistema Android soprattutto dopo che uno smartphone veniva utilizzato per un lungo periodo di tempo. HUAWEI ha studiato circa 500 unità di smartphone con questo problema, investendo risorse nel cercare di risolverlo. L'azienda ha anche introdotto alcune soluzioni innovative, tra cui il meccanismo di pianificazione intelligente del sistema operativo di Android. Dopo il rilascio della EMUI 5.0, il problema è stato sostanzialmente risolto ed è indubbio che l'azienda abbia contribuito con i suoi codici all'ecosistema AOSP di Android.

Questo è solo un esempio. Negli ultimi anni, abbiamo rivisto e ottimizzato il sistema operativo di Google. Un altro esempio è stata l'ìntroduzione della GPU Turbo. Abbiamo ottimizzato l'intero sistema per risolvere il problema sul fatto che la GPU non poteva supportare giochi pesanti. Con l'introduzione di GPU Turbo, anche un telefono di fascia media con 4GB di RAM sarebbe stato in grado di supportare i giochi pesanti senza intoppi. Grazie ai nostri sforzi, le prestazioni di un telefono Android sono così buono come quelle di un iPhone, sotto questo punto di vista. In precedenza, il divario era enorme.

Non solo. Un'altra innovazione è arrivata con EROFS, che è l'abbreviazione di Extended Read-only File System. Con EROFS siamo in grado di migliorare le prestazioni del sistema e allo stesso tempo migliorare l'affidabilità, perché permettiamo la sola lettura a livello di sistema riducendo anche i rischi per la sicurezza.

Questi sono i punti salienti che abbiamo realizzato negli ultimi anni nel nostro sviluppo software. Abbiamo ottimizzato e rinnovato il sistema operativo Android nel processo di sviluppo EMUI. EMUI 10.0 è quasi buono come iOS e in alcune aree è anche meglio di iOS. Ecco perché gli utenti con smartphone HUAWEI amano davvero i nostri prodotti perché possono godere di un'esperienza davvero molto buona.

Quali sono i principali vantaggi della EMUI rispetto al sistema Android Stock che si possono trovare su un telefono Google?

Dr. Wang:

HUAWEI è il più grande contributore quando si tratta di innovazione su Android. Abbiamo raccolto il feedback degli utenti, con i quali avevamo deciso quale area ottimizzare, quale area avremmo dovuto mettere a punto e quale avremmo dovuto sostituire componenti per migliorarci. Credo che nessun altro fornitore in questo settore sia capace di farlo. Connect, una rivista di stampa tedesca dedicata alla recensione dei prodotti e dei servizi di telecomunicazione, ha testato le prestazioni di smartphone Samsung, Google e HUAWEI. Il risultato ha mostrato che i telefoni HUAWEI hanno riscontrato meno problemi rispetto agli altri. Tutto questo grazie alla nostra esperienza tecnologica.

Negli ultimi tre anni abbiamo analizzato e studiato i feedback degli utenti dopo il rilascio della EMUI 8.0. I risultati della ricerca sono stati integrati nella EMUI 10.0, applicandoli nella progettazione dell'interfaccia utente, nella progettazione delle animazioni e nella selezione dei colori della stessa UI. HUAWEI è stato il primo produttore a farlo. Crediamo che ci siano importanti ragioni dietro le scelte e le preferenze degli utenti. È importante incorporare la ricerca sui feedback degli utenti proprio nel design della EMUI in modo da poter offrire il miglior layout, il miglior colore per il testo e la migliore animazione. Questo è anche un contributo che abbiamo dato al settore.

Abbiamo rilasciato ulteriori tecnologie con la EMUI 10.1. Abbiamo sostenuto l'interoperabilità tra smartphone e PC. Caratteristiche accolte calorosamente nel mercato cinese e anche in Europa. La tecnologia distribuita è un fattore di differenziazione per la EMUI e crediamo che potrebbe anche portare benefici ai dispositivi IoT in futuro. Se i dispositivi IoT funzionano solo in modo indipendente, non possono portare valore ai consumatori. E se non riescono a riutilizzare l'ecosistema l'uno dell'altro non comunicando tra loro, allora non sarà facile per i consumatori utilizzare facilmente questi dispositivi IoT.

Quello che vogliamo fare è garantire che i consumatori possano utilizzare diversi dispositivi IoT in modo semplice. Crediamo che questa sia una giusta direzione per il settore IoT. E nello sviluppo di EMUI, continueremo a utilizzare le tecnologie di HarmonyOS per sviluppare meglio la EMUI e questo è qualcosa che solo HAUWEI può fare ed è un importante fattore di differenziazione.

All'inizio di luglio, hai confermato a Weibo che EMUI 11 sarà rilasciata nel terzo trimestre 2020. Può darci un aggiornamento del suo rilasci? Quali dispositivi riceveranno prima l'aggiornamento?

Dr. Wang:

Tra il 10 e il 12 settembre nel nostro Songshan Lake R&D Campus si terrà la seconda conferenza per gli sviluppatori Huawei. Nel corso di questa conferenza, rilasceremo EMUI 11. Al momento la nuova interfaccia sarà rilasciata in contemporanea al lancio della serie Mate 40. Di fatto la nuova versione della EMUI coprirà più di 40 modelli nel suo rilascio globale nel tempo.

Il primo lotto di prodotti che supporteremo includerà la serie P40, P40 Pro e Mate 30 che è stato rilasciato l'anno scorso. Entro un anno e mezzo, includeremo tutti i 40 modelli nell'aggiornamento. EMUI 11 coprirà oltre 250 milioni di utenti che saranno dunque in grado di godere dell'esperienza portata dalla nuova interfaccia.

Come si sta gestendo lo sviluppo della EMUI 11 e quali sono gli effetti del divieto da parte degli USA?

Dr. Wang:

La situazione che stiamo affrontando ora con l'UEMI 11 è in qualche modo simile alla situazione che abbiamo dovuto affrontare quando stavamo lavorando alla EMUI 10. Non ci è stato permesso di utilizzare il GMS Core. Ora la situazione non è cambiata. Rispetto all'anno scorso, forse la differenza è che siamo più calmi e ora sappiamo come costruire il vantaggio competitivo quando il GMS Core non è disponibile. Pertanto, l'impatto del divieto statunitense sul lancio della EMUI 11 è meno grave se confrontato con il lancio della EMUI 10.

Le restrizioni del sistema operativo di Google aiutano lo sviluppo di EMUI?

Dr. Wang:

Penso che non ci sia un cambiamento importante. In primo luogo, Google si sta muovendo verso la chiusura del suo sistema. Dando un'occhiata alla situazione negli ultimi tre anni molti componenti rilasciati tramite AOSP sono stati migrati a GMS Core. In secondo luogo, sulla base della nostra esperienza, nell'ultimo anno siamo più calmi e sappiamo affrontare meglio la situazione della mancanza di accesso al GMS.

Resta una sfida per noi. Tuttavia, vedo in questo anche un'opportunità. Con meno restrizioni, siamo in grado di innovare più velocemente e coprire un ambito più ampio nella nostra innovazione. Ora siamo abituati al fatto che non possiamo avere accesso al GMS Core e abbiamo la certezza di poter godere di uno sviluppo migliore.

AppGallery è uno store decisamente nuovo. Possiamo aspettarci ulteriori miglioramenti in futuro? Petal Search farà parte della EMUI 11? HUAWEI ha recentemente rilasciato la nuova edizione del P30 Pro, che rimane un dispositivo molto popolare. Questa scelta è stata dettata dal fatto che possiede i servizi di Google? Huawei ha intenzione di aggiornare quegli smartphone in futuro?

Dr. Wang:

AppGallery non è solo una copia di Google Play. Non solo lanciamo più applicazioni in esso ma offriamo anche funzionalità differenziate agli sviluppatori in modo che possano offrire esperienze differenziate agli utenti. Crediamo che tali esperienze saranno importanti vantaggi per gli sviluppatori di app.

Petal Search sarà sicuramente incorporato in EMUI 11.

Per l'ultimo HUAWEI P30 Pro con GMS Core siamo in grado di disaccoppiare la piattaforma EMUI con quella dei GMS. Questo permetterà agli utenti di poter aggiornare lo smartphone alla versione più recente senza influenzare il corretto funzionamento delle applicazioni GMS.

Quando decidete di aggiungere nuove funzionalità o nuove funzioni alla EMUI, da dove traete le ispirazioni?

Dr. Wang:

È una grande sfida per noi decidere quali funzionalità aggiungere alla nuova versione della EMUI. Ma ci sono anche alcune regole che dobbiamo rispettare. In primo luogo, il feedback dei consumatori. I consumatori ci diranno cosa gli piace e le aree che vogliono che vengano migliorate. Quindi usiamo il loro feedback come un riferimento importante quando prendiamo tali decisioni. In secondo luogo, ci affidiamo alla nostra comprensione e conoscenza sul settore.

Vedremo HarmonyOS in diversi prodotti come ad esempio gli smartwatch?

Dr. Wang:

Vorrei sfruttare l'occasione per esternare alcune indicazioni future di HarmonyOS. HarmonyOS è un sistema operativo per l'era IoT. Non è un sostituto di Android, né è una copia di iOS. Abbiamo tre obiettivi. In primo luogo, speriamo di fornire un set di software che possano essere distribuito in modo flessibile in più moduli IoT. In questo caso anche un modulo con 128KB di ROM potrebbe essere utilizzato con HarmonyOS. Questo è molto diverso dall'attuale sistema operativo Android, in cui Google fornisce Android Things per i dispositivi IoT e fornisce il sistema operativo Wear per gli orologi. Anche Apple adotta un approccio simile. Con HarmonyOS, siamo in grado di offrire un set di software che può essere distribuito in modo flessibile in moduli diversi, invece di avere sistemi operativi diversi per dispositivi diversi.

Il secondo problema che dobbiamo affrontare è garantire l'interconnessione, la comunicazione e l'integrazione dei dispositivi IoT in modo conveniente. Un grosso problema che i dispositivi IoT devono affrontare ora è quello per cui ogni tipo di dispositivo ha un proprio ecosistema separato. Abbiamo introdotto la tecnologia in EMUI 10.0, con l'obiettivo di collegare i dispositivi IoT indipendenti in modo che possano formare un super dispositivo.

Il terzo problema che dobbiamo affrontare è quello di coprire più dispositivi IoT con il ricco ecosistema di smartphone ad un costo minimo. Abbiamo già rilasciato un nuovo framework di sviluppo. Speriamo che con questa iniziativa, gli sviluppatori siano in grado di sfruttare appieno le risorse di codice esistenti che hanno sviluppato negli smartphone. Solo così, l'ecosistema IoT potrà godere di uno sviluppo migliore. Se diversi dispositivi IoT hanno tutti i loro ecosistemi separati, allora l'industria di quei dispositivi IoT non fiorirà. Così in futuro, HarmonyOS potrà supportare un sacco di dispositivi e attrezzature, tra cui la gli smartwatch, gli auricolari e anche i robot.

Android sarà ancora la prima scelta per HUAWEI con la EMUI in futuro?

Dr. Wang:

Se il discorso riguarda solo gli smartphone, Android è ancora una scelta molto importante e serve come riferimento per noi. Ma quando si tratta di dispositivi IoT, forse non è il caso che lo sia.

1 Commenti
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giovanni6902 Settembre 2020, 13:28 #1
Che significa esattamente questo pezzo dell'intervista?

"Per l'ultimo HUAWEI P30 Pro con GMS Core siamo in grado di disaccoppiare la piattaforma EMUI con quella dei GMS. Questo permetterà agli utenti di poter aggiornare lo smartphone alla versione più recente senza influenzare il corretto funzionamento delle applicazioni GMS."

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