Huawei: arrestata in Canada la direttrice finanziaria e figlia del fondatore

Huawei: arrestata in Canada la direttrice finanziaria e figlia del fondatore

La Cina chiede a gran voce la sua liberazione. Secondo gli USA avrebbe violato le sanzioni contro l'Iran. Per domani è attesa l'udienza per decidere sul suo rilascio. Tensioni tra Washington e Pechino.

di pubblicata il , alle 16:01 nel canale Telefonia
Huawei
 

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42 Commenti
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pabloski06 Dicembre 2018, 17:55 #11
Originariamente inviato da: TigerTank
Gli USA imho stanno attraversando uno dei loro peggiori periodi.
Si stanno chiudendo come un paguro in un guscio, in nome di un nazionalismo bigotto che innervosisce i rapporti con il resto del mondo e non farà altro che portare l'opposto di quell'"America First" che tanti sperano.


In realta' e' il contrario. Trump sta picconando l'impero americano, perche' se da un lato vediamo il bullismo degli americani, dall'altro ci sono le azioni concludenti di tutto il blocco eurasiatico e in parte quello sudamericano. Cosa stanno facendo? Intanto si uniscono, sia diplomaticamente che militarmente. Poi stanno adottando con sempre maggiore frequenza le rispettive valute nazionali nelle transazioni d'affari tra di loro. Infine stanno lavorando alla creazione di alternative a tutti i pilastri della finanza angloamericana ( agenzie di rating, Swift, Banca Mondiale, Fondo Monetario, ecc... ).

Tutto questo portera' chiaramente un massiccio indebolimento degli USA, che non potranno piu' spendere e spandere ( tanto pagano gli altri ). Al che la logica vorrebbe che gli USA si ritirassero sul loro continente.

Ho usato il condizionale perche' non e' solo Trump che comanda. Infatti il partito globalista e quello della guerra stanno tentando di ostacolare l'operazione. Le continue provocazioni ( l'arresto in questione ad esempio ) stanno facendo innervosire non poco Cina, Russia e compagnia. Fino ad ora hanno mostrato di avere nervi d'acciaio, ma dipendera' tutto dalle azioni degli USA.

Cioe', la Russia se ne frega delle provocazioni in Siria, ma quanto una nave americana punta verso Vladivostok, tentando di entrare nelle acque territoriali russe, la situazione si aggrava. Stesso discorso con le manovre navali nel mar cinese meridionale.
Ago7206 Dicembre 2018, 18:13 #12
Formalmente lo spionaggio (non provato da nessuno) e l’arresto sono due cose distinte:

Credo che Huawei sia accusata dall’america perché:
“Il problema delle sanzioni americane risiede nella loro “extraterritorialità”. Mentre le sanzioni europee possono essere applicate solo alle aziende e ai cittadini europei, per quelle statunitensi il discorso è diverso, perché sono fatte di due componenti. C’è una componente primaria che si applica a cittadini e aziende americane, a cui è imposto il divieto di commerciare e di sbloccare i conti di particolari individui del paese che si vuole colpire. C’è poi una componente secondaria, extraterritoriale, che si rivolge a soggetti non americani: prevede che qualsiasi società, ovunque abbia la sede, debba rispettare le sanzioni americane quando vengono usati i dollari per compiere le transazioni, e quando le stesse aziende hanno succursali negli Stati Uniti o sono controllate da americani.”

https://www.ilpost.it/2018/08/07/az...ni-stati-uniti/

Per quanto riguarda lo spionaggio in realtà si tratta di una misura cautelativa da parte degli USA. E sinceramente io sono d’accordo. Anche perché il controllo di Huawei è molto offuscato. Senza tralasciare il fatto che è stata fondata da un'ex militare.

Poi c’è la legge cinese varata nel 2017:

“una legge cinese del 2017 secondo la quale aziende e cittadini devono supportare e collaborare con le attività nazionali di intelligence.”

Inoltre è errato parlare di Huawei come di un outsider. Huawei è il leader mondiale negli apparati di trasmissione per TLC. Per intenderci le antenne e i modem che usano le aziende come Tim e Vodafone
Mparlav06 Dicembre 2018, 18:38 #13
Se le misure cautelative da applicare a Huawei venissero applicate anche agli altri produttori, mi starebbe anche bene.
Il problema è che in passato non sono state applicate queste cautele, quindi oggi se ne fa' una questione di principio, più che sostanziale.
pabloski06 Dicembre 2018, 18:42 #14
Originariamente inviato da: Ago72
“Il problema delle sanzioni americane risiede nella loro “extraterritorialità”


Beh si hai ragione. Pero' fattivamente l'Italia e' ancora piu' puntigliosa sull'extraterritorialita', eppure l'Olanda ( per esempio ) non arresterebbe mai un cittadino cinese solo perche' l'Italia dice che ha violato delle sanzioni da essa imposte.

E' l'impianto delle sanzioni americane a fare a cazzotti col diritto internazionale. L'unico deputato ad imporre sanzioni extraterritoriali e' l'ONU.

La figura di palta l'ha fatta lo zerbino di Ottawa, che oltretutto e' stato pure preso a sberle da Trump con i dazi.

Originariamente inviato da: Ago72
Per quanto riguarda lo spionaggio in realtà si tratta di una misura cautelativa da parte degli USA. E sinceramente io sono d’accordo. Anche perché il controllo di Huawei è molto offuscato. Senza tralasciare il fatto che è stata fondata da un'ex militare.


Anche su questo punto un Paese serio avrebbe agito diversamente, semplicemente limitandosi a trovare escamotage per tenere Huawei lontano dal suo mercato.

Se poi si considera che i primi spioni sono proprio loro, come documentato da Snowden...


Originariamente inviato da: Ago72
“una legge cinese del 2017 secondo la quale aziende e cittadini devono supportare e collaborare con le attività nazionali di intelligence.”


Almeno quella non e' una legge segreta il cui enforcing avviene ad opera di corti segrete FISA.

In sostanza comprendo pure le preoccupazioni americane, ma si tratta del bue che da' del cornuto all'asino.
pabloski06 Dicembre 2018, 18:49 #15
Originariamente inviato da: Mparlav
Se le misure cautelative da applicare a Huawei venissero applicate anche agli altri produttori, mi starebbe anche bene.
Il problema è che in passato non sono state applicate queste cautele, quindi oggi se ne fa' una questione di principio, più che sostanziale.


Ma questi casini hanno come scusa la sicurezza, quando in realta' lo scopo e' la guerra economica. Gli americani hanno sempre odiato la concorrenza ( eh si ) e cercano di buttare fuori dal mercato i concorrenti con ogni mezzo. Con l'Iraq ci vai con le bombe, in Cina...
Ago7206 Dicembre 2018, 18:58 #16
Originariamente inviato da: pabloski
In sostanza comprendo pure le preoccupazioni americane, ma si tratta del bue che da' del cornuto all'asino.


Posso anche concordare con te. Però non facciamo di tutta l’erba un fascio, si sta pur sempre parlando di una nazione come l’America, che con con tutti suoi limiti é pur sempre una democrazia, e la Cina, dove sono vietate discussione come queste in pubblico (e anche in privato).
san80d06 Dicembre 2018, 19:36 #17
Originariamente inviato da: pabloski
Ma questi casini hanno come scusa la sicurezza, quando in realta' lo scopo e' la guerra economica. Gli americani hanno sempre odiato la concorrenza ( eh si ) e cercano di buttare fuori dal mercato i concorrenti con ogni mezzo. Con l'Iraq ci vai con le bombe, in Cina...


e l'iraq che concorrenza gli faceva?
Okkau06 Dicembre 2018, 23:59 #18

per far fronte ad accuse non specificate

USA: Ue cops, arrestatemi sto tizio qui, perpiacere.
COPS: Certo Trumpett, con quali accuse?
USA: Maaaah....bho non so, tu arrestalo, te lo dico dopo, và....
COPS: OK.
jepessen07 Dicembre 2018, 09:51 #19
Originariamente inviato da: Ago72
Formalmente lo spionaggio (non provato da nessuno) e l’arresto sono due cose distinte:

Credo che Huawei sia accusata dall’america perché:
“Il problema delle sanzioni americane risiede nella loro “extraterritorialità”. Mentre le sanzioni europee possono essere applicate solo alle aziende e ai cittadini europei, per quelle statunitensi il discorso è diverso, perché sono fatte di due componenti. C’è una componente primaria che si applica a cittadini e aziende americane, a cui è imposto il divieto di commerciare e di sbloccare i conti di particolari individui del paese che si vuole colpire. C’è poi una componente secondaria, extraterritoriale, che si rivolge a soggetti non americani: prevede che qualsiasi società, ovunque abbia la sede, debba rispettare le sanzioni americane quando vengono usati i dollari per compiere le transazioni, e quando le stesse aziende hanno succursali negli Stati Uniti o sono controllate da americani.”

https://www.ilpost.it/2018/08/07/az...ni-stati-uniti/

Per quanto riguarda lo spionaggio in realtà si tratta di una misura cautelativa da parte degli USA. E sinceramente io sono d’accordo. Anche perché il controllo di Huawei è molto offuscato. Senza tralasciare il fatto che è stata fondata da un'ex militare.

Poi c’è la legge cinese varata nel 2017:

“una legge cinese del 2017 secondo la quale aziende e cittadini devono supportare e collaborare con le attività nazionali di intelligence.”

Inoltre è errato parlare di Huawei come di un outsider. Huawei è il leader mondiale negli apparati di trasmissione per TLC. Per intenderci le antenne e i modem che usano le aziende come Tim e Vodafone


Articolo interessante, grazie per il link...

Ma a questo punto la mia ignoranza spunta in maniera ancora piu' preponderante… Non capisco perche' se una transazione viene fatta in dollari deve sottostare alle leggi di embargo americane (mentre posso capire se le aziende hanno anche una sola sede in America o sono gestite da americani, anche se l'extraterritorialita' a me sa proprio di imposizione piuttosto che di accordo globale). Forse perche' le transazioni in dollari passano da banche americane, che quindi devono rispettare l'embargo? O per qualche altro motivo?

Ma a questo punto perche' fare le transazioni in dollari? Se un'azienda europea vuole vendere roba in Iran, perche' non utilizzare direttamente una delle loro valute invece di passare dai dollari, risolvendo il problema alla radice?
pabloski07 Dicembre 2018, 10:38 #20
Originariamente inviato da: Ago72
Posso anche concordare con te. Però non facciamo di tutta l’erba un fascio, si sta pur sempre parlando di una nazione come l’America, che con con tutti suoi limiti é pur sempre una democrazia, e la Cina, dove sono vietate discussione come queste in pubblico (e anche in privato).


Eh sulle democrazie c'e' tanto da dire. Avendo militato nella sinistra studentesca ai tempi del liceo e dell'universita', ti posso dire che la gente si fa portare al seggio come le capre al pascolo.

Negli USA poi c'e' quell'assurdo sistema dei grandi elettori e il fatto che le campagne elettorali si fanno a suon di miliardi, quindi di fatto e' il potere economico ( gli oligarchi ) a decidere chi andra' al potere. C'e' un termine famoso da quelle parti ed e' gerrymandering, che ben esprime quanto assurdo e manipolabile e' il sistema dei collegi elettorali negli USA.

Del resto basta vedere che nel mondo reale i poveri restano poveri e i ricchi diventano sempre piu' ricchi. Non che la Cina stia messa meglio, ma almeno la sua leadership ha una visione per lo sviluppo del Paese, invece che una per spogliare i poveri di quel poco che gli e' rimasto.


Originariamente inviato da: san80d
e l'iraq che concorrenza gli faceva?


Saddam voleva prezzare il suo petrolio in euro. Il petrodollaro avrebbe subito un colpo mortale.

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