Huawei ammette: abbiamo un piano B per sostituire Android
In caso di necessità Huawei è pronta con il suo sistema operativo proprietario. A parlarne è stato Richard Yu, il CEO dell'azienda cinese produttrice di smartphone e tecnologie di telecomunicazione
di Nino Grasso pubblicata il 12 Marzo 2019, alle 12:01 nel canale TelefoniaHuawei
La stragrande maggioranza degli smartphone venduti in tutto il mondo utilizza il sistema operativo Android, il cui sviluppo è seguito da Google. Anche i dispositivi in Cina, dove i servizi di Big G sono praticamente assenti, utilizzano il robottino verde. È chiaro che i produttori vorrebbero aver un maggior controllo sul software dei propri device, tuttavia allontanarsi dalla presa di Google non è semplice. Ma alcuni ci stanno pensando.

Fra questi Huawei, che non ha mai nascosto di avere in preparazione un sistema operativo alternativo ad Android. Il CEO dell'azienda, Richard Yu, è tornato a parlarne durante un'intervista con il tedesco Welt. Secondo le parole spese da Yu Huawei ha già un sistema operativo sviluppato in casa che le permetterà di non essere impreparata quando e se Android non sarà più disponibile per l'uso da parte di terzi o, nello specifico, per Huawei.
"Abbiamo preparato il nostro sistema operativo, così se un giorno capitasse che non potremo più utilizzare i sistemi attuali saremmo preparati. Questo è il nostro Piano B", sono state le parole di Yu, che però ha precisato: "Attualmente, però, è chiaro che preferiamo lavorare insieme agli ecosistemi di Google e Microsoft". Del resto Huawei non è la prima azienda del settore ad aver sviluppato una piattaforma propria come alternativa ad Android.
Samsung è l'esempio più lampante, visto che ha cercato in passato di utilizzare Tizen, ammettendo poco tempo dopo che non ha mai avuto molta presa sul mercato. La situazione per Huawei potrebbe però essere diversa, soprattutto considerando le difficili relazioni e i tentativi di allontanamento da parte degli USA e di alcuni governi alleati. Di riflesso, i rapporti con operatori e rivenditori di terze parti si sono incrinati.
Ci potrebbe inoltre essere l'improbabile evenienza per cui Google possa chiudere Android allo sviluppo da parte di terzi. Insomma, è chiaro che un colosso del mondo tecnologico e della telefonia non può dipendere in maniera così forte da una compagnia totalmente esterna, e quindi è altrettanto chiaro che Huawei vuole assicurarsi di non cadere in situazioni spiacevoli senza una via d'uscita o, per l'appunto, senza un valido piano B.









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50 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoHuawei non è Samsung, e comunque questa è una mossa puramente politica, a seguito degli eventi a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi.
Come dice lo stesso articolo...
Francamente non penso si tratti di un semplice "piano b, in caso di imprevisti" ma più che altro di una maniera per mettere pressione a google ed allo stesso governo americano.
EDIT:
Ecco, mi hai preceduto di un paio di secondi
si certo, vai a dirlo a quelli che hanno speso 1000€ per un mate 20 pro o a quelli che da un giorno all'altro perderanno whatsapp, facebook e fruit ninja
Basta pigliare android, cambiare interfaccia, chiamarlo Huandroid, e poi mettere il launcher precaricato di android standard, sistema operativo diverso ma uguale, uguale ma diverso, tanto gli startapper faranno il porting in 5 minuti delle milioni di app sugli store.
Il motivo sarebbe questo ? >
"Abbiamo preparato il nostro sistema operativo, così se un giorno capitasse che non potremo più utilizzare i sistemi attuali saremmo preparati"
Non ho capito perchè non potranno più usare, un giorno ........
Tanto per fare pressioni politiche...
Android e Linux sono open source. Nulla gli vieta di fare un fork....
Nel mercato cinese gli cambierebbe poco o nulla...
In occidente... fine delle vendite...
In occidente... fine delle vendite...
Approvo
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