HTC in difficoltà licenzia il 20% dei dipendenti americani

HTC in difficoltà licenzia il 20% dei dipendenti americani

Una volta punto di riferimento del mondo Android, HTC sta attraversando un periodo particolarmente difficile e si è trovata costretta a licenziare 30 dei 150 dipendenti delle sedi americane

di pubblicata il , alle 08:31 nel canale Telefonia
HTCAndroid
 

HTC America si è vista costretta a licenziare un quinto dei propri dipendenti sul territorio statunitense. La notizia è stata annunciata lo scorso venerdì in cui HTC, una volta uno dei più grossi produttori di dispositivi Android, ha dovuto ammettere il non più roseo periodo lasciando andare 30 dei 150 dipendenti e collaboratori delle sedi americane.

Come riporta PhoneArena, il periodo negativo di HTC è combiaciato con la ribalta di Samsung, colosso che con la serie Galaxy ha battuto commercialmente i taiwanesi, fornendo strategie di mercato più appetibili per i consumatori ed una serie di dispositivi che hanno occupato via via tutte le nicchie di mercato in maniera proficua.

Un portavoce della società ha definito la mossa "un'azione decisiva di HTC Corp. per razionalizzare e ottimizzare la nostra organizzazione migliorandone l'efficienza, dopo diversi anni di crescita aggressiva." Il rappresentante ha poi continuato: "Per raggiungere i nostri obiettivi a lungo termine e tornare al massimo valore possibile per i nostri azionisti, questo è un passo necessario per guidare l'innovazione in corso, assicurare la capacità di creare prodotti forti come HTC One, e imbastire un percorso di fidelizzazione con i nostri clienti che solidifichi il futuro della società."

HTC non è riuscita recentemente a generare grossi margini dalla vendita dei propri smartphone, situazione che ha provocato la perdita di numerosi dirigenti, oltre al dimezzamento degli stipendi degli esponenti di maggior rilievo della società taiwanese. Un discreto successo è stato visto con l'ultimo HTC One, uno dei migliori smartphone Android in circolazione sia dal punto di vista funzionale che da quello costruttivo, passando per le finiture e i materiali impiegati.

La compagnia ha annunciato recentemente che verrà raddoppiata la capacità di produzione dei dispositivi di fascia alta dal momento che si è vista crescere la richiesta per questo tipo di dispositivi. HTC è al lavoro per rendere ancora più produttivo il successo di HTC One, con nuovi modelli di fascia più bassa ed un ipotetico phablet basato sulla stessa piattaforma hardware, ma con display e batteria maggiorata, il presunto One Max.

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13 Commenti
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Bluknigth17 Settembre 2013, 09:06 #1
Quello che deve capire HTC è che deve fare meno prodotti e supportartli meglio.

un Entry, un mid e un top di gamma.
Ma di questi aggiornamenti garantiti per due anni.

E' uno dei pochi produttori che si distingue dagli altri grazie alla sense.
Ma se compri telefoni da 300/400 € e dopo un anno sospendi il supporto.

I produttori Android non riescono a capire che più che sull'HW devono investire sull'OS e le personalizzazioni adattandole rapidamente alle nuove uscite di Google.
djmatrix61917 Settembre 2013, 09:35 #2
Mai più HTC da parte mia.

Ho comprato un HTC Desire HD e sono rimasto piuttosto scontento. Device subito non più supportato (praticamente ho ricevuto solo l'aggiornamento a 2.3... bello!) e appena finita la garanzia subito si è rotto e non è voluto ripartire.

Portato in assistenza mi hanno chiesto un patrimonio.. ma andate al diavolo!
Da oggi in poi al massimo se proprio devo, solo gamma NEXUS.
Marok17 Settembre 2013, 09:43 #3
Il problema non è il supporto.
Il 95% (ma anche di più di chi compra non sa nemmeno che può aggiornare un terminale, il problema è sempre il marketing e purtroppo per la concorrenza Samsung è riuscita ad andar di moda.
Figurati che una mia amica che voleva il suo primo smartphone voleva un samsung perchè ha visto che ci poteva fare i giochini dal fratello... e credo che come lei in molti assolutamente digiuni di tecnologia seguono ciò che si sente di più.
BlakMetal17 Settembre 2013, 09:47 #4
Originariamente inviato da: Bluknigth
Quello che deve capire HTC è che deve fare meno prodotti e supportartli meglio.

un Entry, un mid e un top di gamma.
Ma di questi aggiornamenti garantiti per due anni.

E' uno dei pochi produttori che si distingue dagli altri grazie alla sense.
Ma se compri telefoni da 300/400 € e dopo un anno sospendi il supporto.

I produttori Android non riescono a capire che più che sull'HW devono investire sull'OS e le personalizzazioni adattandole rapidamente alle nuove uscite di Google.


questo però penso si possa applicare alla gente da forum che conosce certe caratteristiche ecc.. ma la "massa" non compra htc perchè non è samsung, perchè non ci sono millemila modelli piazzati dappertutto, non perchè non ci sono aggiornamenti. Come nome non è poi tanto conosciuto, è conosciuto solo a livello professionistico dai tempi di windows phone 6, quindi penso che debba farsi conoscere adottando una politica stile samsung, con modelli di punta pieni di megapixel (visto che la gente quando vede 4 mp pensa subito che fa schifo, quando in realtà non è cosi) e modelli di fascia bassa...
Mparlav17 Settembre 2013, 09:47 #5
HTC si sta pericolosamente riducendo in dimensioni: sono stati scarsi sia i fatturati trimestrali che gli utili, nell'ultimo anno.
La capitalizzazione si è pressochè dimezzata nell'ultimo anno e si trova a competere con società che sono tutte più grandi.

Il rischio è che HTC possa diventare presto boccone per un pesce più grosso, magari qualcuno che vuole entrare o espandersi nel settore mobile.
Althotas17 Settembre 2013, 09:48 #6
"HTC in difficoltà licenzia il 20% dei dipendenti americani" ...

.. poi leggi l'articolo e scopri che si tratta di 30 dipendenti in tutto

Ma che li scrivete a fare articoli del genere? Nokia, nella persona di Elop, aveva licenziato 21.000 dipendenti in 2 "tornate". Nella nostra ormai disastrata Italia, i licenziamenti e la perdita di posti di lavoro in tutti i settori, non si riescono nemmeno più a contare, ma di questa cosa non se ne parla mai. Chi ha visto Presa Diretta ieri sera su RAI3, si sarà reso conto di come oramai siamo ridotti sia noi italiani che i poveri portoghesi, per non parlare poi di qualche altro Paese del "sud Europa", e della Francia che comincia anche lei ad entrare nel giro dei Paesi "a rischio elevato".

Certo, dispiace ovviamente per quei 30 lavoratori che hanno perso il posto, ma che sicuramente faranno molta meno fatica di tanti europei a trovarne un altro, visto che in U.S. le cose stanno già girando molto meglio da un anno a questa parte. Ma fare un articolo per 30 posti persi in U.S., che dal titolo uno si aspetterebbe come minimo 2 zeri in più, la trovo una cosa poco seria, e quasi uno schiaffo in faccia alla miseria che ci ritroviamo in casa ormai da troppo tempo (grazie a quella manica di politici incompetenti che non siamo capaci di mandare a casa)
Azib17 Settembre 2013, 09:54 #7
Originariamente inviato da: Althotas
"HTC in difficoltà licenzia il 20% dei dipendenti americani" ...

.. poi leggi l'articolo e scopri che si tratta di 30 dipendenti in tutto

Ma che li scrivete a fare articoli del genere? Nokia, nella persona di Elop, aveva licenziato 21.000 dipendenti in 2 "tornate". Nella nostra ormai disastrata Italia, i licenziamenti e la perdita di posti di lavoro in tutti i settori, non si riescono nemmeno più a contare, ma di questa cosa non se ne parla mai. Chi ha visto Presa Diretta ieri sera su RAI3, si sarà reso conto di come oramai siamo ridotti sia noi italiani che i poveri portoghesi, per non parlare poi di qualche altro Paese del "sud Europa", e della Francia che comincia anche lei ad entrare nel giro dei Paesi "a rischio elevato".

Certo, dispiace ovviamente per quei 30 lavoratori che hanno perso il posto, ma che sicuramente faranno molta meno fatica di tanti europei a trovarne un altro, visto che in U.S. le cose stanno già girando molto meglio da un anno a questa parte. Ma fare un articolo per 30 posti persi in U.S., che dal titolo uno si aspetterebbe come minimo 2 zeri in più, la trovo una cosa poco seria, e quasi uno schiaffo in faccia alla miseria che ci ritroviamo in casa ormai da troppo tempo (grazie a quella manica di politici incompetenti che non siamo capaci di mandare a casa)


Il problema dell' itaglia è come salvare il banano mica i cittadini, di quelli non frega un tubo a nessuno tanto votano, ugualemente, sempre gli stessi.
Bromden17 Settembre 2013, 10:09 #8
Originariamente inviato da: Althotas
"HTC in difficoltà licenzia il 20% dei dipendenti americani" ...

Nokia, nella persona di Elop, aveva licenziato 21.000 dipendenti in 2 "tornate".


Ma no, suvvia; nel caso Elop-Nokia-Microsoft non si doveva dire "licenziamenti", bensì "ristrutturazione"...

Nenche a me piacciono questi due pesi e due misure, soprattutto se le proporzioni tra questi eventi sono enormemente sbilanciate (30 vs 21000).
Jabberwock17 Settembre 2013, 10:14 #9
Originariamente inviato da: Bluknigth
Quello che deve capire HTC è che deve fare meno prodotti e supportartli meglio.

un Entry, un mid e un top di gamma.
Ma di questi aggiornamenti garantiti per due anni.

E' uno dei pochi produttori che si distingue dagli altri grazie alla sense.
Ma se compri telefoni da 300/400 € e dopo un anno sospendi il supporto.

I produttori Android non riescono a capire che più che sull'HW devono investire sull'OS e le personalizzazioni adattandole rapidamente alle nuove uscite di Google.


HTC deve anche investire in una rete di assistenza post vendita degna di questo nome: tra call center che non sa mai nulla, centri di raccolta che spediscono quando sono comodi, operatori che ti dicono una cosa e il giorno dopo il contrario, terminali che rimangono in riparazione e tornano con gli stessi problemi (e, a volte, anche riassemblati come capita) hanno un'assistenza che fa acqua da tutte le parti: ovvio che, dopo un'esperienza del genere, nessuno pensa di rimanere con loro e gli fa una pessima pubblicita'!
anac17 Settembre 2013, 10:32 #10
colpa della scelta di htc di puntare principalmente su android senza la presenza nel listino di un terminale di fascia bassa

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