GrapheneOS cancella i dati di un Pixel ai controlli dell'aeroporto: utente accusato negli USA

GrapheneOS cancella i dati di un Pixel ai controlli dell'aeroporto: utente accusato negli USA

Un caso giudiziario ad Atlanta mette sotto la lente i sistemi operativi orientati alla riservatezza e i poteri di perquisizione alle frontiere

di pubblicata il , alle 11:41 nel canale Telefonia
GooglePixelAndroid
 

La procura federale degli Stati Uniti ha incriminato Sam Tunick, residente ad Atlanta, con l'accusa di aver distrutto prove per impedirne il sequestro da parte delle autorità. La vicenda penale ruota attorno all'impiego di GrapheneOS, un sistema operativo open source progettato per i dispositivi Google Pixel che permette di avviare la cancellazione completa del dispositivo inserendo un determinato codice di sblocco.

L'episodio si è verificato il 24 gennaio dello scorso anno presso l'aeroporto internazionale Hartsfield-Jackson di Atlanta. Tunick, di rientro da un viaggio in Repubblica Dominicana, è stato fermato dagli agenti federali sulla base di segnalazioni interne che lo indicavano come indagato per presunte attività terroristiche legate al movimento di protesta contro il nuovo centro di addestramento della polizia locale, noto come Cop City. Secondo quanto depositato dalla difesa, l'interrogatorio è avvenuto senza un mandato, senza la lettura dei diritti e ignorando quattro distinte richieste dell'indagato di poter consultare un legale.

Il reset dello smartphone e le contestazioni penali

Durante il controllo, gli agenti della Customs and Border Protection hanno intimato a Tunick di sbloccare il proprio telefono, avvertendo che in caso contrario lo avrebbero sequestrato. Dopo che l'uomo ha fornito un PIN, lo schermo dello smartphone si è oscurato, ha lampeggiato più volte e il dispositivo si è riavviato, provocando l'azzeramento completo dei file archiviati al suo interno.

L'accusa interpreta il reset del telefono come una condotta volontaria mirata a distruggere materiale probatorio. La difesa sostiene invece che l'ispezione abbia violato i diritti costituzionali dell'imputato e chiede l'esclusione di qualsiasi prova derivata. Il giudice incaricato non si pronuncerà sulla mozione prima della fine di ottobre.

Il procedimento giudiziario richiama l'attenzione sull'ampiezza dei poteri di ispezione applicati ai valichi di frontiera, compresi gli aeroporti internazionali. Trattare l'uso di un firmware orientato alla protezione dei dati come un indizio di colpevolezza prefigura un precedente complesso, con dinamiche analoghe che si sono registrate in Europa: è il caso della Catalogna, dove la polizia ha iniziato a profilare le persone in possesso di telefoni Google Pixel sul presupposto che l'uso di sistemi protetti sia indicativo di attività legate al narcotraffico o a organizzazioni criminali.

13 Commenti
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Cappej28 Luglio 2026, 12:12 #1
fa ma molto Mission Impossible... "questo messaggio si autodistruggerà tra 5 secondi"
s0nnyd3marco28 Luglio 2026, 13:05 #2
dinamiche analoghe che si sono registrate in Europa: è il caso della Catalogna, dove la polizia ha iniziato a profilare le persone in possesso di telefoni Google Pixel sul presupposto che l'uso di sistemi protetti sia indicativo di attività legate al narcotraffico o a organizzazioni criminali


Beh, visto che ci siamo approvate anche Chat Control 2.0, cosi non dovete neanche cercare sul telefono. Anzi, un bel rootkit che ispeziona i tutti i file sul dispositivo.
h.rorschach28 Luglio 2026, 13:29 #3
Negli USA viaggio solo con uno smartphone vergine
Ataru22428 Luglio 2026, 14:55 #4
Dopo che l'uomo ha fornito un PIN, lo schermo dello smartphone si è oscurato, ha lampeggiato più volte e il dispositivo si è riavviato, provocando l'azzeramento completo dei file archiviati al suo interno.


Ops, mannaggia!
Vorrà dire che la prossima volta, nella famosa (e autoproclamatasi) "patria della libertà", seguiranno le procedure proprie di un paese democratico, ossia chiedere l'autorizzazione del giudice, farsi rilasciare un mandato e permettere all'indagato di consultare un avvocato.

è il caso della Catalogna, dove la polizia ha iniziato a profilare le persone in possesso di telefoni Google Pixel sul presupposto che l'uso di sistemi protetti sia indicativo di attività legate al narcotraffico o a organizzazioni criminali.


Io inizierei a profilare anche chi chiude la porta quando va in bagno, nascondono sicuramente qualcosa di losco!
Scherzi a parte... fa paura vedere come i governi di tutto il mondo stiano facendo di tutto per delegittimare un diritto sacrosanto come la privacy.
s12a28 Luglio 2026, 15:07 #6
È un vero problema. Oltre a sequestrarti lo smartphone e farci chissà cosa (copia integrale dei contenuti a parte, ad esempio potenzialmente installarci spyware), possono anche chiederti nome utente e password del tuo (o tuoi) indirizzo email ed account social. Se rifiuti, ti possono negare l'ingresso al Paese o fermare per accertamenti più o meno prolungati e degradanti.
coschizza28 Luglio 2026, 15:22 #7
Originariamente inviato da: Ataru224
Scherzi a parte... fa paura vedere come i governi di tutto il mondo stiano facendo di tutto per delegittimare un diritto sacrosanto come la privacy.


il diritto alla privacy non esclude automaticamente gli altri diritti
Ataru22428 Luglio 2026, 18:42 #8
Originariamente inviato da: coschizza
il diritto alla privacy non esclude automaticamente gli altri diritti


Il diritto alla privacy è uno dei diritti fondamentali.
sbaffo28 Luglio 2026, 20:33 #9
ho letto altrove che gli hanno chiesto di sbloccare il cell con la scusa di cercare immagini di abusi su minori.... non vi pare di averlo già sentito? (spoiler: chatcontrol etc)

tranquilli, da noi una legge che vieta la distruzione di informazioni sul telefono non la faranno, la Von der Lyen che ha cancellato le sue chat più volte non lo permetterà mai!
Doraneko28 Luglio 2026, 21:34 #10
Originariamente inviato da: sbaffo
ho letto altrove che gli hanno chiesto di sbloccare il cell con la scusa di cercare immagini di abusi su minori.... non vi pare di averlo già sentito? (spoiler: chatcontrol etc)


Più che altro mi sembra un errore da dilettante mettere/lasciare a disposizione di uno che sa di essere indagato/sospettato delle prove così facili da distruggere.

tranquilli, da noi una legge che vieta la distruzione di informazioni sul telefono non la faranno, la Von der Lyen che ha cancellato le sue chat più volte non lo permetterà mai!


In Italia non credo che ci sia un reato che si configuri se l'indagato distrugge prove che possono incastrarlo, mi pare si applichi solo a terzi.

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