Google Sky, un nuovo linguaggio per liberare Android dalla schiavitù di Java

Google Sky, un nuovo linguaggio per liberare Android dalla schiavitù di Java

Google sta preparando un nuovo metodo ancora in fase sperimentale per sviluppare applicazioni per Android: la parola d'ordine è velocità in tutti i casi

di pubblicata il , alle 09:31 nel canale Telefonia
GoogleAndroid
 

Gli sviluppatori alla base di Dart stanno sviluppando un concept per portare il framework sulle app di Android. Sky, questo il nome di "Dart on Android" per adesso funziona via browser web, ma ha degli obiettivi finali decisamente ambiziosi. Vuole portare i 120Hz all'interno delle app del robottino verde (8ms per fotogramma), per un progetto multi-piattaforma compatibile anche su iOS, o su qualsiasi piattaforma con un un browser e la "Dart VM" installata.

Con Sky, le applicazioni Android daranno inoltre priorità ai calcoli legati all'interfaccia grafica, quindi anche se l'applicazione rallenta, la schermata rimarrà sempre fluida in ogni momento e la risposta dopo ogni interazione da parte dell'utente istantanea. Solitamente, gli sviluppatori puntano a raggiungere i 60Hz, pari a 16ms per ogni singolo fotogramma, nonché riferimento per stabilire la fluidità. È anche il valore standard per quanto riguarda il refresh rate dei display su mobile.

[HWUVIDEO="1802"]Ecco come Google si libererà di Java su Android[/HWUVIDEO]

Sebbene in ambito videoludico molti giocatori hardcore preferiscano valori più elevati, un refresh superiore ai 60Hz potrebbe portare più svantaggi che vantaggi allo stadio attuale. Il messaggio nel caso di Google Sky però è chiaro, ed è quello di privilegiare le performance su tutto, a prescindere o quasi dall'hardware integrato. In più, è evidente che Google vuole scorporarsi sempre più dal linguaggio di programmazione Java, con Dart che era nato proprio per aggirare alcune problematiche del "vecchio" linguaggio di programmazione.

Bisogna però considerare che Sky è ancora un progetto (open-source) in fase sperimentale, e manca ancora molto tempo perché venga implementato nativamente sulle app Android. Ulteriori informazioni nel video che abbiamo riportato nella pagina.

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6 Commenti
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LMCH05 Maggio 2015, 16:59 #1
Non mi attira per niente.

Avrei preferito che nell'abbandonare Java come linguaggio base utilizzassero C++ con pragma per la restrizione delle feature "pericolose" e di quelle "non portabili" supportate a livello di toolchain
(abbinando il tutto al native client NaCl).

Gli sviluppatori di Qt hanno già dimostrato come sia possibile usare C++ su Android anche per roba che riguarda la UI, mancherebbe solo un adattamento di NaCl in modo da non dover mettere nello store apk differenti in base al tipo di processore (arm, x86, mips, arm64, x86-64, mips64, ecc.) e permettere la "compilazione al volo" degli script.

Ed il colmo è che le librerie Qt ... supportano pure Dart ("compilato" in Javascript).
fbartolom05 Maggio 2015, 20:40 #2

Swift

Il massimo sarebbe se utilizzassero il linguaggio Swift, del resto non penso ci siano copyright sui linguaggi di programmazione. Questo davvero renderebbe facile realizzare applicazioni multipiattaforma cambiando solo gli aspetti realmente diversi, come i servizi per Android, o i constraint per iOS.
calabar06 Maggio 2015, 01:38 #3
In realtà DART nasce per sostituire Javascript, non Java.
L'idea infatti è quello di un motore DART nei browser al posto di quello JS per superare i limiti di quest'ultimo (che in Google hanno dichiarato di non credere essere superabili con un'evoluzione di JS, cosa su cui gli altri non paiono molto d'accordo).

Ora vorrei capire cosa intendono fare con SKY. Vogliono forse usare un linguaggio web-centrico per le applicazioni Android? (per capirci, per sostituire HTML+JS)?
SharpEdge06 Maggio 2015, 20:51 #4
@calabar Penso tu abbia centrato in pieno!
LMCH06 Maggio 2015, 23:59 #5
Originariamente inviato da: calabar

Ora vorrei capire cosa intendono fare con SKY. Vogliono forse usare un linguaggio web-centrico per le applicazioni Android? (per capirci, per sostituire HTML+JS)?


L'obiettivo è realizzare app web-centriche ma con prestazioni da app installata localmente
(in pratica più che installarle "le tieni in cache sulla flash", come pure eventuali dati locali).
E non è una cosa pensata solo per Android.
In pratica possono girare su browser che supportano HTML5, ma se c'e' la VM Dart con il framework Sky vanno molto più veloci, anche senza browser.

Ma per ora è solo un progetto ed io preferire di gran lunga che spingessero una versione "universale" del client NaCl per app "native" portatili a prestazioni elevate.
tuzzo7707 Maggio 2015, 08:21 #6

No way

Da programmatore Java e, avendo anche fatto qualche applicazioni su Android, spero proprio di no.....visto il dispendio di energie per imparare lo strumento.

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