Google pronta a sfidare Apple, più introiti anche per gli sviluppatori di app Android

Google pronta a sfidare Apple, più introiti anche per gli sviluppatori di app Android

La sfida tra i due principali ecosistemi mobile si sposta sempre più sul fronte delle app e degli sviluppatori. Dopo le modifiche dell'App Store annunciate da Apple, che determineranno un aumento degli introiti per gli sviluppatori, arrivano le prime indiscrezioni sulla risposta di Google.

di pubblicata il , alle 14:01 nel canale Telefonia
GoogleAndroid
 

Google ed Apple continuano a darsi battaglia su più fronti, compreso quello dello store di app, elemento imprescindibile per il successo di una qualsiasi piattaforma mobile. Mentre Apple ha già anticipato alcune novità relative all'App Store, che saranno dettagliatamente illustrate in occasione del WWDC 2016, Google è impegnata per preparare la sua controffensiva, come recentemente riportato da Re/code. Su un aspetto della gestione dei rispettivi store la lotta si farà particolarmente serrata, ovvero gli introiti assegnati agli sviluppatori di app.

google play 600

Google, secondo quanto riportato, adotterà un modello di ripartizione degli introiti simile a quello recentemente annunciato da Apple, ma con un importante differenza che potrebbe renderlo ancor più vantaggioso per gli sviluppatori. La casa di Cupertino, come noto, prevede, in caso di sottoscrizione di un piano di abbonamento legato all'app di durata superiore ai 12 mesi, che l'85% degli introiti sarà assegnato allo sviluppatore e il restante 15% ad Apple. In caso di durata inferiore ai 12 mesi, continuerà ad operare l'attuale split che prevede l'assegnazione del 70% allo sviluppatore e del restante 30% ad Apple. 

Google prevede lo stesso split dell'85/15, ma lo sviluppatore potrà beneficarne sin da subito e non dovrà attendere che l'utente prolunghi il periodo della sottoscrizione oltre i 12 mesi. In sostanza, più introiti anche per gli sviluppatori di app Android associate a piani di abbonamento, ma un regime meno vincolante rispetto a quello che Apple si appresta ad adottare. Le fonti contattate da Re/Code confermano che Google ha già iniziato a testare il nuovo split con alcune aziende che operano nel settore dell'entertainment, ma non è ancora del tutto chiaro quando entrerà in vigore su vasta scala. 

Per il momento, il colosso delle ricerche non conferma quanto riportato da Re/Code, ma una seconda fonte - sempre in maniera non ufficiale - avvalora il contenuto del report. Chiara la volontà di Google volta a non perdere terreno nei confronti del competitor e a trovare nuove strade per stringere un legame sempre più solido con la community di sviluppatori. Un impegno che si colloca nel più ampio quadro con il quale Google mira a consolidare le fonti di reddito diverse dal tradizionale business della vendita di spazi pubblicitari.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.
Leggi la Privacy Policy per maggiori informazioni sulla gestione dei dati personali

1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Marko#8809 Giugno 2016, 18:41 #1
Ma prima o poi metteranno anche un controllo sul playstore o rimarrà per sempre invaso di porcherie e applicazioni fatte male? Intendiamoci, ci sono centinaia di applicazioni fatte bene, solo che sono in mezzo a migliaia di robe indecenti...

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^