Google nel mirino della UE: app native su Android potrebbero costare 7,45 miliardi alla società

Google nel mirino della UE: app native su Android potrebbero costare 7,45 miliardi alla società

Il colosso di Mountain View potrebbe dover rispondere alle accuse della Commissione Europea per via delle applicazioni precaricate su Android

di Nino Grasso pubblicata il , alle 16:14 nel canale Telefonia
Google
 

L'antitrust europeo potrebbe sanzionare presto Google per aver spinto produttori terzi e carrier telefonici ad installare Chrome, Gmail, Drive, Hangouts e le altre applicazioni proprietarie all'interno dei dispositivi Android. Ne ha parlato il Commissario UE per la concorrenza Margrethe Vestager all'interno di una conferenza tenuta nei giorni scorsi, dichiarando che la Commissione Europea sta "guardando da vicino" l'operato di Google e gli accordi intrapresi con le società terze.

Nello stesso periodo dell'anno scorso la Commissione accusava Google di abusare della sua posizione dominante di mercato all'interno del motore di ricerca proprietario favorendo nel posizionamento i servizi proprietari, e non quelli della concorrenza. Nello stesso periodo è stata intrapresa un'indagine separata per quanto riguarda Android, e nello specifico per appurare se Google abbia approfittato della sua posizione di leader anche nel settore dei sistemi operativi mobile.

Le grosse compagnie non dovrebbero cercare di proteggersi trattenendo le innovazioni degli altri: "È per questo che stiamo osservando da vicino i contratti di Google con i produttori di smartphone e gli operatori che usano il sistema operativo Android", ha detto Vestager durante la conferenza. "La nostra paura è che richiedendo ai produttori di telefoni e agli operatori l'installazione nativa di una serie di app Google, piuttosto che lasciar loro decidere cosa caricare, Google potrebbe eliminare uno dei modi principali con cui le nuove app possono raggiungere i consumatori".

Attraverso le indagini in corso verrà determinato se Google sia colpevole nei confronti delle accuse di comportamento anti-concorrenziale. In caso affermativo la compagnia potrebbe essere sanzionata fino ad un massimo del 10% del fatturato generato durante l'anno precedente. Nel caso di Google si parla di una cifra di 74,5 miliardi di dollari, con una multa potenziale che potrebbe sfiorare complessivamente i 7,5 miliardi.

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86 Commenti
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Mparlav18 Aprile 2016, 16:42 #1
Incomincerei a renderei disinstallabili dall'utente le app di Google e passerei a togliere "l'obbligo" ai produttori di tenere le app preinstallate.
Questo può essere fatto in tempo breve.

Se non ottemperano entro tempo limite, si passa alla botta fino al 10% del fatturato.
Alpha418 Aprile 2016, 16:44 #2
mmm.... e la apple??
Cfranco18 Aprile 2016, 16:58 #3
Originariamente inviato da: Alpha4
mmm.... e la apple??


Apple non ha una posizione dominante sul mercato e quindi può farlo
Chi deve preoccuparsi è Microsoft coi servizi integrati in W10
CrapaDiLegno18 Aprile 2016, 17:33 #4
La libertà di disinstallazione delle app e servizi non voluti deve essere sacrosanta. Preinstalla quello che vuoi, per accordi tuoi, ma io DEVO essere libero di segare quello che non voglio.
La metà dei servizi Google che ho sul telefono neanche so a cosa servono. Ultimamente è comparso pure quello per vedere i film mai visto prima.
the fear9018 Aprile 2016, 17:33 #5
Il processo è giusto una formalità, vogliono la condanna a tutti i costi

Ora ditemi voi che convenienza ha google nel fornire ai produttori un OS come android, con tutti i costi di sviluppo, se non può mettere neppure il play store preinstallato nel telefono oltre a tutti i propri servizi. Praticamente l'UE chiede a google di eliminare ogni fonte di guadagno dal settore mobile.
azi_muth18 Aprile 2016, 18:37 #6
Originariamente inviato da: the fear90
Il processo è giusto una formalità, vogliono la condanna a tutti i costi

Ora ditemi voi che convenienza ha google nel fornire ai produttori un OS come android, con tutti i costi di sviluppo, se non può mettere neppure il play store preinstallato nel telefono oltre a tutti i propri servizi. Praticamente l'UE chiede a google di eliminare ogni fonte di guadagno dal settore mobile.


Continuerebbe a fare qello che fa sempre: profilarti...
ziozetti18 Aprile 2016, 18:40 #7
Quello che vuole l'UE esiste già e si chiama Android AOSP, liberamente utilizzabile dai produttori come base per il proprio SO.
Poi Google offre, a pagamento, la versione commerciale che comprende tutte le app.

Premesso che anche a me piacerebbe che le app fossero disinstallabili, credo che la multa andrebbe data ai produttori di telefoni.
rockroll18 Aprile 2016, 18:46 #8
Originariamente inviato da: azi_muth
Continuerebbe a fare qello che fa sempre: profilarti...


Personalmente nessun problema ad essere profilato in cambio di totale gratuità di prodotti e servizi.
Ben diverso se pago e, mio malgrado, vengo profilato e passato al microscopio oltretutto in un sistema chiuso che impone di fatto le sue scelte!

Se non pago è tutto diverso, a caval donato non si guarda in bocca, specie se ho la possibilità di intervenire sulla sua dentatura!
rockroll18 Aprile 2016, 18:51 #9
Originariamente inviato da: the fear90
Il processo è giusto una formalità, vogliono la condanna a tutti i costi

Ora ditemi voi che convenienza ha google nel fornire ai produttori un OS come android, con tutti i costi di sviluppo, se non può mettere neppure il play store preinstallato nel telefono oltre a tutti i propri servizi. Praticamente l'UE chiede a google di eliminare ogni fonte di guadagno dal settore mobile.


Se fossi in Google direi semplicemente: non vi va bene quel che faccio per darvi tutto gratis? Allora fate pure a meno di me, se pensate che vi convenga...
rockroll18 Aprile 2016, 18:53 #10
Originariamente inviato da: ziozetti
Quello che vuole l'UE esiste già e si chiama Android AOSP, liberamente utilizzabile dai produttori come base per il proprio SO.
Poi Google offre, a pagamento, la versione commerciale che comprende tutte le app.

Premesso che anche a me piacerebbe che le app fossero disinstallabili, credo che la multa andrebbe data ai produttori di telefoni.


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