Google, gli smartphone hanno superato i PC anche sulle ricerche online
Ad annunciare lo storico sorpasso Amit Singhal, Senior Vice President of Search di Google. Più della metà delle ricerche avviene adesso su mobile
di Dorin Gega , Nino Grasso pubblicata il 14 Ottobre 2015, alle 09:41 nel canale TelefoniaNel mese di maggio Google annunciava che oltre la metà delle ricerche online in dieci paesi del mondo avvenivano su mobile. Fra questi Stati Uniti, Giappone ed altri otto stati non meglio specificati: "I consumatori utilizzano sempre più il loro smartphone per ottenere le proprie risposte in dieci paesi diversi", scriveva all'occorrenza Big G, con lo stesso traguardo che è stato raggiunto negli scorsi giorni su base mondiale.
Durante l'evento Code Mobile di Recode, Amit Singhal ha annunciato infatti che in tutto il mondo oltre la metà delle ricerche compiute su Google provengono da dispositivi mobile. Smartphone e tablet, quindi, superano anche su scala globale il desktop, che fino ad oggi rimaneva il metodo preferito per cercare "cose" sul web. È tuttavia possibile che in alcune nazioni le quote del desktop siano ancora superiori, ma la media mondiale vede il mobile in vantaggio.
È inoltre importante notare che questo non significa che le ricerche via desktop siano diminuite. I dati ComScore ad esempio mostrano come il volume delle ricerche sia continuamente in crescita anche sui personal computer tradizionali, con la crescita vertiginosa del segmento degli smartphone che naturalmente ha contribuito al sorpasso sul desktop. Quest'ultimo è in crescita in termini assoluti, ma è in declino per quanto riguarda la percentuale.
Il motivo è di fronte a tutti: viviamo in un modo sempre connesso, in cui la fruizione di contenuti diventa sempre più fulminea. Soprattutto sulle ricerche il vantaggio dello smartphone sul PC è evidente: lo abbiamo sempre con noi e in presenza di qualche dubbio c'è sempre uno strumento sul web in grado di fornirci una rapidissima risposta. Senza considerare gli assistenti virtuali, accessibili in ogni momento attraverso una semplice richiesta vocale e in grado di risponderci grazie ai motori di ricerca tradizionali, come Bing o lo stesso Google Search.
Singhal ha inoltre offerto un'altra statistica: Google ha indicizzato più di 100 miliardi di link ad applicazioni. Questo significa che all'interno dei risultati di ricerca, se Google riconosce nel dispositivo una particolare app installata può eseguire la ricerca all'interno della stessa app, abbandonando quindi il browser web per un'esperienza così come immaginata dal fornitore del servizio.










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1 Commenti
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Per quali ricerche e quali argomenti questo è vero?!Sicuramente è così, ma un conto è cercare quale è il ristorante "migliore", un conto è fare una ricerca sulla obsolescenza programmata o su come le lobbies influenzano il mercato e le leggi...
Tra l'altro è interessante notare che è meno crescente la % di ricerche sui pc classici....gli utenti continuano ad utilizzare strumenti "classici" per ricerche complesse....che lo sono in maniera proporzionale al grado di cultura e all'argomento trattato.
Ogni proclamo da bar, come spesse volte fanno i giornalARI, nasconde realtà ben più complesse!
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