Google cambia gli accordi di licenza di Android: ora i servizi saranno a pagamento per i produttori

Google cambia gli accordi di licenza di Android: ora i servizi saranno a pagamento per i produttori

Google ha annunciato che apporterà cambiamenti al modello di licenza di Android: i produttori dovranno ora pagare per preinstallare i servizi come Play Store, Chrome e Ricerca Google, ma potranno usare fork di Android

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Telefonia
GoogleAndroid
 

Il panorama del mondo Android è appena cambiato. Google ha annunciato dei cambiamenti al modello di distribuzione di Android e di licenza delle applicazioni a suo marchio, rispondendo a una sentenza dell'antitrust europeo che la multava per 4,34 miliardi di euro. L'azienda ha comunque comunicato di voler ricorrere in appello contro la sentenza.

Per evitare ulteriori sanzioni, Google ha comunque deciso di mettere in atto dei cambiamenti alla propria politica di licenze per quanto riguarda i servizi su Android. Finora l'accesso ad applicazioni come il Play Store prevedeva l'obbligatorietà dell'installazione di altre applicazioni, come Chrome e Ricerca Google. D'ora innanzi tale obbligatorietà non sarà più presente, dato che i servizi saranno disponibili indipendentemente, ma sarà in compenso necessario pagare per ciascun servizio. I servizi Play, Ricerca e Chrome saranno concessi in licenza anche separatamente.

In questo modo Google cerca di tutelare i propri profitti: dal momento che l'obbligo di installare il pacchetto di servizi non può essere più presente, alcuni produttori potrebbero decidere di rimpiazzare uno dei servizi (ad esempio la ricerca) con un servizio concorrente (ad esempio Qwant o DuckDuckGo). Lo stesso vale per il Play Store o per Chrome. In questo caso, Google perderebbe una parte consistente degli introiti derivanti da Android.

Questa non è, però, l'unica novità. I membri della Open Handset Alliance, il consorzio creato da Google con i partner che fanno uso di Android, non potevano infatti distribuire dispositivi Android con una versione del sistema operativo che non fosse quella di Google. Versioni "alternative" di Android come FireOS di Amazon, per esempio, sono considerate fork non compatibili con la versione AOSP (Android Open Source Project) rilasciata da Google. Tale vincolo viene ora a cadere, e "i partner di Android che vogliano distribuire le applicazioni Google potranno anche produrre smartphone e tablet non compatibili, o con fork, per l'Area Economica Europea" - come dichiarato da Hiroshi Lockheimer.

Questi cambiamenti non implicano necessariamente che ci sarà ulteriore frammentazione, ma potrebbe implicare un costo maggiore per i produttori - costo che verrà puntualmente scaricato sugli acquirenti, con ogni probabilità. Non è noto quali siano i costi delle licenze che Google applicherà, ma le nuove regole entreranno in vigore a partire dal 29 ottobre e saranno valide solo per i dispositivi lanciati dopo tale data. Android in sé rimarrà comunque gratuito e open source.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.
Leggi la Privacy Policy per maggiori informazioni sulla gestione dei dati personali

64 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Perseverance17 Ottobre 2018, 09:19 #1
Viva il liberismo
Phoenix Fire17 Ottobre 2018, 09:22 #2
se ho ben capito, prima per usare il playstore bisognava preinstallatre alcune app google, ora invece bisognerà pagare per il playstore ma si potrà non inserire il resto, giusto?
direi buono per i telefoni di fascia bassa che potranno avere meno cose preinstallate, negativo per tutti perché l'obolo a google verrà pagato dai consumatori
El Tazar17 Ottobre 2018, 09:28 #3
Certo, prima tutto gratis poi adesso che si sono insediati per bene cacciate i soldi.

Google sempre peggio.

Che andassero a f*****o
phaolo17 Ottobre 2018, 10:02 #4
Sarà ora possibile rimuovere la barra Google dalla home senza root?
s-y17 Ottobre 2018, 10:06 #5
scenario potenziale interessante
da vedere cmq

non è detto sarà premiante questa 'forzatura' del monopolista di fatto, specialmente come immagine (magari solo presso gli smanettoni...)

ps: tra l'altro chi vende cell basterà che dica che è colpa dell'europa l'aumento (che è così, ma con l'asterisco) e saranno tutti ben felici di indignarsi, pagando però di più nel frattempo
biometallo17 Ottobre 2018, 10:30 #6
Originariamente inviato da: El Tazar
Certo, prima tutto gratis poi adesso che si sono insediati per bene cacciate i soldi.

Google sempre peggio.

Che andassero a f*****o

Stando all'articolo questa decisione è stata presa per venire incontro alla sentenza dell'unione europea che ha già condannato google a pagare 4,34 miliardi di euro...

Non vedo quindi perché biasimare Google per qualcosa che è stata costretta a fare, pena multe ancora più salate, oppure glie e le volevi pagare tutte tu di tasca tua?



Questa non è, però, l'unica novità. I membri della Open Handset Alliance, il consorzio creato da Google con i partner che fanno uso di Android, non potevano infatti distribuire dispositivi Android con una versione del sistema operativo che non fosse quella di Google. Versioni "alternative" di Android come FireOS di Amazon, per esempio, sono considerate fork non compatibili con la versione AOSP (Android Open Source Project) rilasciata da Google. Tale vincolo viene ora a cadere, e "i partner di Android che vogliano distribuire le applicazioni Google potranno anche produrre smartphone e tablet non compatibili, o con fork, per l'Area Economica Europea"


Questo potrebbe essere un'opportunità per sviluppare store alternativi che siano appunto quello di Amazon ma anche nuovi magari europei...
jepessen17 Ottobre 2018, 10:35 #7
Originariamente inviato da: El Tazar
Certo, prima tutto gratis poi adesso che si sono insediati per bene cacciate i soldi.

Google sempre peggio.

Che andassero a f*****o


Tipica risposta di chi vuole tutto aggratise… Falla tu una multinazionale che paga i dipendenti rilasciando quello che fa gratuitamente...
zappy17 Ottobre 2018, 10:46 #8
Originariamente inviato da: phaolo
Sarà ora possibile rimuovere la barra Google dalla home senza root?


sarà meglio, visto che nonostante io abbia TUTTO disattivato, ci sono comunque 45MB di "dati raccolti" nel cell. Vorrei sapere cosa sono e perchè sono stati raccolti nonostante le impostazioni contrarie...

Oltretutto le impostazioni sono un vero labirinto, incomprensibile a me che ci presto molta attenzione, quindi figurati a un utente "normale" (99.9999999999999999999999999999999999999999999999999%)
zappy17 Ottobre 2018, 10:49 #9
Originariamente inviato da: jepessen
Tipica risposta di chi vuole tutto aggratise… Falla tu una multinazionale che paga i dipendenti rilasciando quello che fa gratuitamente...


io NON voglio il calendario di G, nè le mappe, nè le news, nè la musica, nè i video.
s-y17 Ottobre 2018, 10:51 #10
Originariamente inviato da: jepessen
Tipica risposta di chi vuole tutto aggratise… Falla tu una multinazionale che paga i dipendenti rilasciando quello che fa gratuitamente...


in realtà è un cambiamento non da poco. e, come altri ormai, il succo è far usare i propri servizi per monetizzare sui dati raccolti, al cui confronto il costo dell'os è marginale.

es quanto hanno pagato apple per restare motore di default del browser?

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^