Google annuncia Allo e Duo, messaggi e video crittografati con Google integrato

Google annuncia Allo e Duo, messaggi e video crittografati con Google integrato

Allo e Duo sono due nuove applicazioni di Google che verranno rilasciate entro la prossima estate. La prima è un'app di messaggistica con Google integrato, la seconda un'app da 5MB per fare videochiamate ovunque

di Nino Grasso pubblicata il , alle 20:34 nel canale Telefonia
Google
 

Google ha annunciato a sorpresa due nuove applicazioni di messaggistica e comunicazione in generale, che verranno rilasciate entro la prossima estate e affiancheranno l'attuale Hangouts. L'approccio delle nuove applicazioni è sensibilmente differente e in linea con la tendenza del mercato che spinge sempre più verso l'intelligenza artificiale. Si chiamano Allo e Duo, la prima è un servizio di messaggistica smart in grado di dare risposte predittive, l'altra un'app per le videochiamate.

Allo

Differentemente da Facebook Messenger, che usa bot programmati per rispondere agli utenti, Google Allo utilizza le tecnologie proprietarie di risposta predittiva. Per accedere al servizio è necessario collegarsi attraverso il proprio numero telefonico, un po' come WhatsApp, tuttavia al suo interno c'è integrato Google. Fra le feature messe a disposizione dell'utente troviamo la possibilità di annotare sulle immagini o cambiare la dimensione dei messaggi fra sussurri e urli.

Ma la parte forte dell'app rimane l'integrazione con gli algoritmi di ricerca predittiva di Google e di elaborazione del linguaggio naturale. L'utente può conversare con il software o con amici in carne ed ossa e rispondere ai messaggi sfruttando l'IA: ad esempio, in seguito all'invio di una foto potrà commentare con parole dedotte dalla stessa applicazione. Potrà inoltre effettuare ricerche direttamente nell'applicazione ed effettuare prenotazioni senza avere la necessità di lasciare il client.

Conversando con il software è sostanzialmente come parlare con una web-app sullo stile di Slackbot, solo con un sistema di intelligenza artificiale molto più avanzato, quello di Google. Ma è anche l'ennesimo sforzo della società di invogliare gli utenti ad utilizzare i propri servizi, e rendere le operazioni in qualche modo più ludiche. Certo è che è difficile immaginare un utente conversare con il bot e non, ad esempio, chiedere la stessa cosa con Google Now o nel motore di ricerca.

Tutti i messaggi inviati e ricevuti con Google Allo saranno crittografati di default, ed è presente anche una modalità incognito che utilizza la crittografia end-to-end. E' una sorta di "casa" per Google Assistant, dove l'utente può verificare tutte le potenzialità dei nuovi algoritmi di assistenza digitale della società. Google Allo sarà disponibile entro la fine dell'estate su dispositivi iOS e Android. Ancora assente, negli interessi della società, Windows 10 Mobile.

A fianco ad Allo, Google ha annunciato anche Duo, un'app per le videochiamate. Anche in questo caso Google offre crittografia end-to-end, ma anche alcune caratteristiche che dovrebbero renderla preferibile rispetto ad altre soluzioni simili. Come Allo sarà disponibile questa estate solo su mobile, nello specifico su dispositivi iOS e Android. L'accesso avviene via numero telefonico, l'interfaccia è estremamente stringata ed è possibile effettuare videochiamate solo fra due interlocutori.

L'app pesa solo 5 MB su Android e fa della semplicità il suo punto di forza, oltre che nella leggerezza degli algoritmi di compressione utilizzati. Google promette che è possibile effettuare videochiamate anche su connessioni molto lente, o cambiare tipologia di connessione (fra Wi-Fi e 4G ad esempio) senza che la chiamata si interrompa. Fra le funzionalità troviamo Knock-Knock, con cui mandare un'anteprima al destinatario ancor prima di rispondere alla chiamata.

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25 Commenti
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Tedturb018 Maggio 2016, 20:46 #1
niente client desktop cross platform = niente di nuovo = fail.
pippo031218 Maggio 2016, 21:08 #2
Originariamente inviato da: Tedturb0
niente client desktop cross platform = niente di nuovo = fail.


Non e' ancora chiara l'eventuale integrazione con i desktop.
Conoscendo google mi sembra strano che facciano una app che gira solo sulle piattaforme mobile, lasciando fuori il browser chrome e i chromebook.
Penso che ci sara' una versione web tipo hangouts e in tal caso Allo sarebbe un avversario temibile per Telegram (di whatsapp non parlo nemmeno)
Tedturb018 Maggio 2016, 23:53 #3
Originariamente inviato da: pippo0312
Non e' ancora chiara l'eventuale integrazione con i desktop.
Conoscendo google mi sembra strano che facciano una app che gira solo sulle piattaforme mobile, lasciando fuori il browser chrome e i chromebook.
Penso che ci sara' una versione web tipo hangouts e in tal caso Allo sarebbe un avversario temibile per Telegram (di whatsapp non parlo nemmeno)


Se ci sara solo una versione web, si trattera' ne piu ne meno di hangouts.
La gente manco sapra che e' sto Allo.
Se finalmente si decideranno a rellare clients standalone, e soprattutto a dis-integrarli da gmail e tutto il resto della merda google, be, se ne potrebbe parlare
ComputArte19 Maggio 2016, 19:44 #4

wow...leggera

5MB incluse backdoors !
matteop319 Maggio 2016, 20:22 #5
La principale novità che portano Allo e Duo è l'introduzione della crittografia end-to-end nell'ecosistema Google.

Ancora una volta sono contento che l'ottimo Signal Protocol (il protocollo crittografico e2e di Signal utilizzato poi anche da WhatsApp* e ora pure da Allo**) stia trovando sempre maggior diffusione.

Il grave difetto di Allo è di non aver inserito la crittografia e2e attiva di default, ma opzionalmente come "chat in incognito". Sostanzialmente è Telegram ma con un protocollo crittografico migliore per le chat e2e.
Di default le chat sono in cloud, quindi offriranno alla maggioranza degli utenti che la utilizzeranno bassi standard di sicurezza. Purtroppo l'esperienza ci insegna che la crittografia e2e, se non attiva di default, di fatto perde la sua utilità perché rimarrà sempre utilizzata pochissimo. Telegram docet.

Molto bene invece per Duo, che la offree di default e come unica scelta (anche se non ho ben capito che protocollo utilizzino, se fatto in casa o cos'altro). Assieme a WhatsApp sarà l'unico servizio mainstream ad offrire la possibilità di effettuare videochiamate criptate e2e.

P.s.: il bisogno di AI, assistenti e similari all'interno delle chat fatico a comprenderlo.

P.p.s.: qui l'articolo che intende dire nel boldato?
Tutti i messaggi inviati e ricevuti con Google Allo saranno crittografati di default, ed è presente anche una modalità incognito che utilizza la crittografia end-to-end.

No perché se intende https/crittografia client-server (quindi non e2e) si tratta di cose talmente scontate che è un po' come rimarcare che le automobili vengono vendute dotate di freni.

*: https://whispersystems.org/blog/whatsapp-complete/
**: https://whispersystems.org/blog/allo/

Originariamente inviato da: ComputArte
5MB incluse backdoors !

Hai delle prove? Perché Signal Protocol è open source.
ComputArte20 Maggio 2016, 09:50 #6

Torniamo sempre li....

Ok! protocollo open e codice chiuso....non fanno rima e soprattutto trasparenza!
Hai prove tu che un codice chiuso non possa nascondere backdoors?!
matteop320 Maggio 2016, 11:08 #7
Originariamente inviato da: ComputArte
Ok! protocollo open e codice chiuso....non fanno rima e soprattutto trasparenza!
Hai prove tu che un codice chiuso non possa nascondere backdoors?!

L'onere della prova spetta a chi fa l'affermazione, non sono gli altri a dover dimostrare che è falsa.
ComputArte22 Maggio 2016, 18:25 #8

Ma ad una domanda si può anche rispondere ....

invece di utilizzare un metodo poco efficace per tentare di smontare una tesi,in assenza di notizie certe ed appurabili da tutti, nessuno può affermare che il sistema utilizzato da google sia scevro da orecchie "terze" in ascolto ( nella fattispecie , le SUE orecchie!).

O sei in grado di certificare che questo sistema sia assolutamente privo di alcuna "porta di servizio" ?!

Perchè se così fosse, vuol dire che tu conosci esattamente tutto il codice e lo vedi in chiaro....quindi per farci giungere alla tua conclusione non devi far altro che condividere TUTTO il sorgente( chiarmente evitando di fare voli pindarici su azioni di retro-ingegneria che hanno valore in una dimensione spazio-temporale puntuale....alias non la realtà!)

Se questo non sei in grado di farlo e/o fornirlo rimane solo un oggettivo ed ineludibile DUBBIO.
Ed in tal senso c'è stato qualcuno mooooolto piu' intelligente di chi si affretta a dare certe cose per certe, che faceva derivare l'inzio della conoscenza proprio dal dubbio...

Quindi ti ripeto la domanda a seguito delle TUE affermazione con tono di compiacimento e RISOLUTIVO sulla questione di poter essere spiati proprio dal medesimo gestore che "concede" il sistema di criptazione: hai prove che un codice CHIUSO NON possa nascondere Back Doors!?
....perchè si è disquisito già in passato sul FATTO che se un protocollo è aperto ma il codice di implementazione rimane chiuso, cosa rimane da pensare?!?....sicuramente che NON vi è certezza dell'assenza di eventuali ( possibili e , constatato da chi viene l'"offerta" che basa il suo modello di business sulla profilazione anche incrociata di tutti i dati degli utenti, PROBABILI ) back doors.
pippo031223 Maggio 2016, 12:08 #9
Mi sembra che la discussione stia diventando accademica e pretestuosa.
E' ovvio che google e i suoi prodotti NON andrebbero utilizzati se si e' paranoici sulla privacy. La stessa cosa vale per apple e i suoi prodotti, microsoft e i suoi prodotti, etc...

Se davvero si vuole essere sicuri dell'assenza di backdoor etc... l'unica certezza e' utilizzare software open-source (quindi linux e vari programmi di messaggistica open-source).

Questo implica che se davvero si e' preoccupati della privacy NON si dovrebbe utilizzare nessuno di questi prodotti:

- telefoni/tablet android
- telefoni/tablet apple
- telefoni/tablet windows

nonche' i vari desktop apple, windows (chi ci assicura che in questi OS proprietari non ci siano delle backdoor ??).
Cioe' non si puo' utilizzare QUASI NULLA

Nel mondo reale, invece, si scende a compromessi e si utilizzano prodotti estremamente comodi (come le applicazioni google). Basta solo essere consapevoli che tutto quello che si trasmette sulla rete con prodotti proprietari, PUO' essere intercettato da qualcuno. Quindi il materiale veramente sensibile NON andrebbe trasmesso via internet, a meno che non si sappia esattamente quello che si sta facendo...
the fear9023 Maggio 2016, 12:35 #10
La cosa che fa ridere in questo senso sono le dichiarazioni di tim cook, il quale afferma che loro a differenza di google guadagnano solo dalla vendita hardware.

Poi ti vai a leggere i bilanci della società e vedi che quasi il 12% del fatturato viene dai servizi, tutti gratuiti .

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