Google abbandona 930 milioni di utenti Android con il cessato supporto di WebView pre-4.4

Google abbandona 930 milioni di utenti Android con il cessato supporto di WebView pre-4.4

Il motore di rendering delle pagine web utilizzato su Android fino alla versione 4.3 (Jelly Bean) non è più supportato ufficialmente da Google. La scelta lascia scoperti oltre 900 milioni di utenti Android

di pubblicata il , alle 16:14 nel canale Telefonia
GoogleAndroid
 

La versione "pre-KitKat" di WebView non riceverà più alcun aggiornamento di sicurezza a meno che non venga sviluppato dalla community. Google ha infatti cessato lo sviluppo su una delle parti fondamentali del codice utilizzate per il rendering delle pagine web del browser nativo. La notizia riguarda per il momento circa 930 milioni di utenti Android.

In base alle ultime statistiche sulla diffusione delle singole versioni rilasciate da BigG, infatti, KitKat e successivi sono installati sul 39% dei dispositivi in circolazione, mentre la maggior parte (il 46%) utilizza ancora Jelly Bean. Fra gli altri troviamo Gingerbread, Ice Cream Sandwich e Froyo, che insieme sono installati su circa il 15% dei dispositivi che fanno uso della piattaforma del robottino verde.

La decisione di terminare lo sviluppo sulla versione di WebView utilizzata prima del rilascio di KitKat è definita come "bizzarra" dallo stesso che l'ha rivelata pubblicamente, il ricercatore di sicurezza Tom Beardsley di Rapid7. Questi afferma che sul codice del software sono state trovate numerose falle nel corso degli anni, ma per le prossime gli utenti dovranno in qualche modo arrangiarsi da soli per via delle nuove politiche adottate dal gigante di Mountain View.

Lo scorso ottobre, dopo aver ricevuto un rapporto di una nuova vulnerabilità nella versione di WebView, i tecnici di Google hanno risposto che la compagnia lascerà il compito dello sviluppo delle patch di sicurezza ad esterni: "Se la versione interessata di WebView è precedente alla 4.4, generalmente non siamo noi stessi a sviluppare le patch. Oltre a notificare gli OEM, non saremo in grado di intervenire sui report che interessano le versioni che precedono la 4.4 che non vengono accompagnate da una patch."

In altre parole, la prossima volta che viene resa nota una vulnerabilità sul codice relativo a WebView "pre-4.4", Google non svilupperà alcuna patch. Tuttavia, se un esponente terzo sviluppa il fix e lo propone agli ingegneri di Google, la società lo introdurrà all'interno del codice Android Open Source Project (AOSP). Google invierà la correzione anche ai produttori terzi di smartphone e tablet, ma è lì che inizia e finisce il suo ruolo nel rilascio del fix.

Secondo Beardsley, la nuova politica ha avuto inizio lo scorso ottobre con il lancio di Android 5.0 Lollipop. Se da una parte la mossa di Google appare come bizzarra, come la definisce lo stesso ricercatore di sicurezza, dall'altra le ragioni ci sembrano ovvie: cercare di convincere i produttori a passare alle versioni più recenti di Android, eliminando un supporto indiretto a tutti i dispositivi di terze parti che ancora fanno uso di Android Browser.

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78 Commenti
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Pier220413 Gennaio 2015, 16:20 #1
[U]Google ha infatti cessato lo sviluppo su una delle parti fondamentali del codice utilizzate per il rendering delle pagine web del browser nativo.
In altre parole, la prossima volta che viene resa nota una vulnerabilità sul codice relativo a WebView "pre-4.4", Google non svilupperà alcuna patch.
[/U]

990 milioni di utenti.... sono dei grandi
Gigibian13 Gennaio 2015, 16:23 #2
Niente di più prevedibile.
Dopo qualche anno dall'uscita di Android, ora che la sua user-base è cresciuta a dismisura grazie principalmente all'AOSP, Google sta rimpiazzando tutte le app Open-Source con la controparte proprietaria.

Galleria -> google Foto, Fotocamera -> fotocamera google, adesso tocca al browser ad essere obbligatoriamente rimpiazzato da Chrome.

Semplici stategie di marketing.
Portocala13 Gennaio 2015, 16:29 #3
In un certo senso credo sia anche giusto. Telefoni nuovi con 4.3 non vengono venduti da almeno 2 anni a questa parte.
Se hai problemi non è Google a doverti aggiornare il telefono ma il produttore.
Pier220413 Gennaio 2015, 16:32 #4
Originariamente inviato da: Portocala
In un certo senso credo sia anche giusto. Telefoni nuovi con 4.3 non vengono venduti da almeno 2 anni a questa parte.
Se hai problemi non è Google a doverti aggiornare il telefono ma il produttore.


990 milioni di ignari utenti ringraziano ..
nickmot13 Gennaio 2015, 16:36 #5
Originariamente inviato da: Portocala
In un certo senso credo sia anche giusto. Telefoni nuovi con 4.3 non vengono venduti da almeno 2 anni a questa parte.
Se hai problemi non è Google a doverti aggiornare il telefono ma il produttore.


Google dovrebbe imporre clausole più stringenti ai produttori che intendano usare android ed i suoi servizi.
Il problema è che Andorid è Open, ergo i produttori farebbero un bel fork usando i servizi di qualcun altro e questo ovviamente contrasta con il business di Google.

Alla fine anche a bigG interessa portare a casa la pagnotta quindi ha bisogno di vedere le gApps sul maggior numero di telefoni possibile, anche se restassero con Froyo a vita.
emiliano8413 Gennaio 2015, 16:46 #6
Originariamente inviato da: Pier2204
990 milioni di ignari utenti ringraziano ..


e pensare che c'era chi si lamentava del mancato supporto a XP dopo SOLI 14 anni da parte di MS, che comunque ha rilasciato una patch importante di sicurezza anche dopo... mentre qui qualcuno e' contento e' per nulla disturbato dal fatto che vengano esposti a potenziali rischi 900mln di dispositivi MOBILE di BEN 2 anni
Bivvoz13 Gennaio 2015, 16:51 #7
Originariamente inviato da: Portocala
In un certo senso credo sia anche giusto. Telefoni nuovi con 4.3 non vengono venduti da almeno 2 anni a questa parte.
Se hai problemi non è Google a doverti aggiornare il telefono ma il produttore.


Prendi il volantino di un qualsiasi mediastore e vedi quanti 4.2 e 4.3 ci sono e tra l'altro non verranno mai aggiornati a 4.4

Poi chiaro che teoricamente la responsabilità è del produttore, ma Google uno sforzino poteva anche farlo.

Tra l'altro anche terminali venduti negli ultimi anni hanno 4.3, per esempio Huawei Ascend G6 (esempio a caso che ho trovato su un volantino) è uscito nel 2014.
Cappej13 Gennaio 2015, 16:52 #8
Originariamente inviato da: Pier2204
990 milioni di ignari utenti ringraziano ..


Credo che quei 990 milioni di ignari utenti, sopravviveranno comunque...
Cappej13 Gennaio 2015, 16:53 #9
Originariamente inviato da: Bivvoz
Prendi il volantino di un qualsiasi mediastore e vedi quanti 4.2 e 4.3 ci sono e tra l'altro non verranno mai aggiornati a 4.4

Poi chiaro che teoricamente la responsabilità è del produttore, ma Google uno sforzino poteva anche farlo.


questo è vero...
TecnologY13 Gennaio 2015, 16:55 #10
Vorrà dire che avran più tempo da dedicare a versioni recenti di android... tanto di guadagnato
Comunque 930 milioni di dispositivi non utenti, è diverso.

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