Garanzia smartphone: la Spagna obbliga i produttori ''la garanzia deve durare 3 anni''

Garanzia smartphone: la Spagna obbliga i produttori ''la garanzia deve durare 3 anni''

Una sentenza del Consiglio dei ministri del governo spagnolo richiederà ai produttori di rendere effettiva una garanzia di almeno 3 anni sui prodotti venduti nel paese. Un cambiamento epocale e vedremo se questo verrà considerato anche da altri paesi nel mondo

di pubblicata il , alle 13:21 nel canale Telefonia
 

In Spagna è in atto una vera e propria rivoluzione delle ''garanzie'' sui prodotti tecnologici come gli smartphone. Una sentenza del Consiglio dei Ministri del governo spagnolo, infatti, richiederà ai produttori di allungare la garanzia su di essi da due a tre anni su tutti i loro prodotti venduti nel paese. Il periodo di garanzia esteso si applicherà ai prodotti venduti ad esempio da Apple e Samsung, solo per citare le più importanti, ma anche le altre dovranno adeguarsi con i consumatori che si vedranno dunque aumentare la copertura di base di un altro anno contro i difetti di fabbricazione.

Garanzia ''spagnola'': ecco come funzionerà

Secondo un rapporto di iPadizate, le novità del prolungamento delle garanzie sui prodotti spagnoli sembrano essere incluse in un decreto legge reale permettendo nuovi diritti e garanzie ai consumatori. Oltre ad estendere il periodo di garanzia limitata dai due ai tre anni, le nuove normative renderanno disponibili anche i pezzi di ricambio per i prodotti per un minimo di 10 anni. Ciò fornirà ai consumatori maggiori opportunità di riparare i prodotti che possiedono, anche se non sono più disponibili per l'acquisto.

La normativa fisserà la durabilità di un prodotto come criterio oggettivo. Se un prodotto non durerà il periodo concordato da entrambe le parti (cliente e azienda) in un contratto di acquisto, il cliente potrà decidere che il proprio prodotto venga riparato o sostituito. Questo presumibilmente ha lo scopo di garantire che le aziende si mantengano a uno standard più elevato durante il processo di produzione eliminando quella tanto chiacchierata ''obsolescenza programmata'' che porta ad un possibile degrado voluto del prodotto dopo un certo periodo di tempo di utilizzo.

Le nuove normative spagnole permetteranno anche di aumentare da tre a cinque anni il periodo in cui i consumatori potranno esercitare i propri diritti per presentare un reclamo. Normative queste che per la prima volta si applicano ai contenuti digitali, inclusi videogiochi, software cloud e altro ancora. Oltretutto i contenuti digitali e gli altri servizi dovranno essere offerti immediatamente dopo l'acquisto, il che potrebbe significare che non si avrà più la possibilità di preordinare i videogiochi digitali.

È questo un cambiamento importante per la Spagna che in qualche modo anticipa quello che anche altri paesi europei (e magari anche altrove) potrebbero adottare in futuro. In luoghi come gli Stati Uniti, aziende come Apple offrono in genere una garanzia limitata di un anno che copre i difetti di fabbricazione. Nel Regno Unito, Apple include anche una garanzia di un anno sugli acquisti per iPhone e iPad, ma ai consumatori vengono concessi più diritti. Estendendo il periodo di garanzia limitata a tre anni in Spagna, gli utenti non dovranno più preoccuparsi tanto dei difetti di fabbricazione quando acquistano un prodotto, che si tratti di una stampante, un tablet o uno di smartphone.

Palese che una politica di garanzia limitata più lunga per i prodotti tecnologici potrebbe creare maggiore fiducia tra i consumatori e le aziende e garantire che le risorse destinate ai test di garanzia della qualità creino prodotti meno soggetti a guasti.

33 Commenti
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tallines29 Aprile 2021, 13:21 #1
Magari anche in Italia
386DX4029 Aprile 2021, 13:26 #2
La garanzia e' certamente importante ma relativamente non proprio la priorità rispetto ad altri problemi concettuali della situazione come si e' evoluta.
Gringo [ITF]29 Aprile 2021, 13:32 #3
Fantastici, con le batterie che dopo 2 anni sono ridotte al 40% di carica finalmente, anche se estenderei a 5 anni almeno l'obbligo di supporto a prezzo calmierato.
Rubberick29 Aprile 2021, 13:53 #4
Ottimo ora anche in Italia
vash7929 Aprile 2021, 13:57 #5
Originariamente inviato da: Gringo [ITF]
Fantastici, con le batterie che dopo 2 anni sono ridotte al 40% di carica finalmente, anche se estenderei a 5 anni almeno l'obbligo di supporto a prezzo calmierato.


non so come funziona per i cellulari, ma le batterie dei portatili mi sembra abbiano 6 mesi di garanzia. E ha anche senso, perchè molti tengono sembpre il nb collegato alla corrente con la batterie, e per quanto siano migliorate si usurano comunque.
MIKIXT29 Aprile 2021, 14:33 #6
Originariamente inviato da: vash79
non so come funziona per i cellulari, ma le batterie dei portatili mi sembra abbiano 6 mesi di garanzia. E ha anche senso, perchè molti tengono sembpre il nb collegato alla corrente con la batterie, e per quanto siano migliorate si usurano comunque.


Non è nemmeno colpa degli utenti, la stragrande maggioranza dei portatili prodotti negli ultimi 3-4 anni ha la batteria integrata e non removibile.
Tedturb029 Aprile 2021, 14:41 #7
Mi viene voglia di trasferirmi in spagna!!
vash7929 Aprile 2021, 14:53 #8
Originariamente inviato da: MIKIXT
Non è nemmeno colpa degli utenti, la stragrande maggioranza dei portatili prodotti negli ultimi 3-4 anni ha la batteria integrata e non removibile.


Puoi comunque usarlo con la sola batteria e collegare il carica solo quando serve.
canislupus29 Aprile 2021, 14:58 #9
Originariamente inviato da: vash79
Puoi comunque usarlo con la sola batteria e collegare il carica solo quando serve.


O basterebbe fare un circuito che switchi sull'alimentatore quando la carica va sotto una certa percentuale (fantascienza lo so... ).

Esempio:

Notebook collegato con l'alimentatore --- Batteria carica al 100% --- Stop carica --- uso la batteria

Notebook collegato con l'alimentatore --- Batteria carica al 10% --- Avvio carica --- uso l'alimentazione diretta finchè non si carica del tutto la batteria

P.S. [B][U][COLOR="Red"]IDEA SOGGETTA A COPYRIGHT.[/COLOR][/U][/B].. Ogni implementazione presente o futura dovrà essere ripagata con 1 euro a chip (sono economico dai).
vash7929 Aprile 2021, 15:00 #10
Originariamente inviato da: canislupus
O basterebbe fare un circuito che switchi sull'alimentatore quando la carica va sotto una certa percentuale (fantascienza lo so... ).

Esempio:

Notebook collegato con l'alimentatore --- Batteria carica al 100% --- Stop carica --- uso la batteria

Notebook collegato con l'alimentatore --- Batteria carica al 10% --- Avvio carica --- uso l'alimentazione diretta finchè non si carica del tutto la batteria


Troppo complicato e soprattutto poco remunerativo per i produttori. Ma potrei pensar male io.

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