Fino a 10 anni di supporto per i vecchi smartphone Android: la promessa di postmarketOS

Fino a 10 anni di supporto per i vecchi smartphone Android: la promessa di postmarketOS

Un progetto chiamato postmarketOS, basato ovviamente su Linux, intende dare nuova linfa vitale a tutti gli smartphone, i tablet (e altro) che sono stati lasciati senza supporto dai produttori originali

di pubblicata il , alle 11:21 nel canale Telefonia
Android
 

Il terrore di chi compra uno smartphone, soprattutto quelli con sistema operativo Android, è quello di perdere anzitempo il supporto software da parte del produttore. Con iPhone gli aggiornamenti possono essere garantiti anche per 5 anni, con un Pixel per circa 3 anni, e con gli altri produttori non ci sono molte certezze. Ma una soluzione potrebbe essere alle porte, ed è postmarketOS, che promette di prolungare il ciclo di vita degli smartphone supportati anche di 10 anni.

PostmarketOS è un progetto ambizioso che vuole sedare le paure del mancato supporto a tutti gli utenti di device Android, ed è basato su un obiettivo parimenti ambizioso: nel 2017 il team alla base del sistema operativo basato su Linux, annunciava che avrebbe creato un software capace di consegnare agli smartphone un ciclo vitale della durata di 10 anni. E nelle scorse settimane c'è stato un nuovo aggiornamento, dopo 600 giorni di sviluppo sull'ambizioso SO mobile.

Iniziamo con le buone notizie: al momento, secondo le parole del team di sviluppo, c'è una versione semi-funzionale che riesce ad essere lanciata su 112 dispositivi diversi (qui la lista per intero), e fra questi troviamo nomi gloriosi come il Nexus 5, e dispositivi imminenti come Librem 5, Pine A64 e Necunos NC_1. PostmarketOS può funzionare anche su dispositivi come Raspberry Pi3 o Raspberry Pi Zero, su alcuni tablet e anche su console da gioco come l'abbandonata Ouya.

Ma ci sono anche cattive notizie: manca ad esempio il supporto per la gestione della parte telefonica, quindi non possono essere avviate o ricevute telefonate con postmarketOS. È possibile provarci su alcuni dei dispositivi, ma la procedura non è per tutti: su Nexus 5, ad esempio, bisogna aprire il terminale di Linux e inserire delle righe di comando testuali. Il SO è ancora un proof-of-concept, e prima della diffusione di massa potrebbe passare un po' di tempo.

Il team ha comunque effettuato alcuni cambiamenti significativi che potrebbero garantire un'accelerazione repentina nell'iter di sviluppo. Il sistema operativo è adesso basato sulle release "edge" di Alpine Linux, ma l'obiettivo nel breve termine è di trasferirsi verso le build stabili in modo di ridurre le possibilità che i cambiamenti dell'ultima ora possano provocare problemi sulle feature già presenti su postmarketOS e renderlo instabile nel funzionamento. Sono stati poi effettuati anche dei miglioramenti nel metodo utilizzato dal sistema operativo per la costruzione dei pacchetti. Gli sviluppatori stanno inoltre eseguendo dei test su differenti UI progettate per il touchscreen, indispensabili su dispositivi come smartphone e tablet. Fra le possibili soluzioni abbiamo Ubuntu Touch UI e Phosh di Purism (che verrà usata anche su PureOS, su Librem 5).

PostmarketOS si configura come un interessante esercizio di stile che suscita curiosità soprattutto fra gli utenti più smanettoni o fra gli addetti ai lavori. È chiaro che non diventerà mai un progetto mainstream, ma potrebbe essere un ottimo pretesto per riciclare i vecchi smartphone Android ormai rimasti da troppi anni a prender polvere da qualche parte. Fa inoltre piacere vedere che il progetto è ancora vivo, e che il team ci sta ancora lavorando a due anni dall'annuncio ufficiale.

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10 Commenti
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mail9000it29 Gennaio 2019, 12:02 #1
Originariamente inviato da: articolo
...manca ad esempio il supporto per la gestione della parte telefonia...

Per un sistema opertivo che deve girare su un telefono è un solo un piccolo dettaglio.
Ma a questo punto a cosa serve ?

Ma il playstore funziona ? Le app si possono installare ?
Mah!!!!!
2 anni di sviluppo....
ok. tra altri 15 forse sanno pronti per utilizzare un tablet come cornice digitale.
nickname8829 Gennaio 2019, 12:05 #2
Il fail di Ubuntu Touch non è bastato ?

non possono essere avviate o ricevute telefonate con postmarketOS
Ah iniziano bene.
Non permette di telefonare con un telefono
dominator8429 Gennaio 2019, 12:45 #3
ammazza ao', tutti geni e ingegnieri qui
commenti di alta qualità

https://postmarketos.org/ Alpha version. Calls don't work, etc. Only suitable for hackers.

e meno male che sul loro sito ve lo hanno anche scritto!!! pensate voi se non ce lo avevano messo!!!

https://wiki.postmarketos.org/wiki/Devices

siamo oltre il premio "over the troll"
nickname8829 Gennaio 2019, 12:51 #4
Si è ancora in alpha, ci vorrà penso molto tempo affinchè posso iniziare ad intraprendere la strada già percorsa da Ubuntu Touch.
marcram29 Gennaio 2019, 13:38 #5
Più che come vero e proprio telefono, sarebbe utile per poter utilizzare i vecchi smartphone come dispositivi "alternativi".
Chessò, ad esempio come datalogger e schermo per una stazione meteo...
O come broker mqtt casalingo...
mail9000it29 Gennaio 2019, 13:55 #6
Originariamente inviato da: dominator84
ammazza ao', tutti geni e ingegnieri qui
commenti di alta qualità

https://postmarketos.org/ Alpha version. Calls don't work, etc. Only suitable for hackers.

e meno male che sul loro sito ve lo hanno anche scritto!!! pensate voi se non ce lo avevano messo!!!

https://wiki.postmarketos.org/wiki/Devices

siamo oltre il premio "over the troll"


Non è questione di essere dei geni ma di cosa offrono.
Come possono propormi di cambiare un software obsoleto ma funzionante con il loro non funzionante.

Perchè se non funziona il modulo delle chiamate (che cambia tra i vari modelli) allora probabilmente non funzionano anche le altre caratteristiche particolari del sistema (penna, riconoscimento impronte, fotocamera), quindi perchè dovrei installare il loro sistema operativo ?

Ho appena installato una rom custom Andorid 8.0 sul mio Nexus 5 fermo alla 6. Questo è stato un aggiornamento sensato.
Sandro kensan29 Gennaio 2019, 14:03 #7
Io ho acquistano alcuni anni fa un Lenovo Zuk Z1 e l'ho fatto aggiornare a CyanoGenMod 14.1 o meglio LineageOS 14.1. https://it.wikipedia.org/wiki/LineageOS

Adesso dovrei fare l'aggiornamento a Lineage 15 ovvero 8.1.0 Oreo.

https://en.wikipedia.org/wiki/ZUK_Z1 ed è del 2015, 3 anni fa. Con Oreo dovrei andare avanti diversi anni.
skywings29 Gennaio 2019, 16:24 #8
mah...
potrò a breve mettere Pie sul mio Note2 (del 2012), con sicurezza aggiornata al mese e (quasi) tutti i servizi disponibili.
Se devo/voglio giochicchiare col mio vecchio Android, vado per altri lidi
andbad29 Gennaio 2019, 16:52 #9
3 "ambizioso" in un paragrafo sono troppi per il mio browser...

By(t)e
zappy29 Gennaio 2019, 17:11 #10
Originariamente inviato da: marcram
Più che come vero e proprio telefono, sarebbe utile per poter utilizzare i vecchi smartphone come dispositivi "alternativi".
Chessò, ad esempio come datalogger e schermo per una stazione meteo...
O come broker mqtt casalingo...


vero, o retrocamera per l'auto...
le applicazioni sono tantissime.

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