Fairphone 2, smartphone modulare per riparazioni e upgrade semplici

Fairphone 2, smartphone modulare per riparazioni e upgrade semplici

Basteranno pochi minuti per sostituire il display, e altrettanti per accedere a tutta la componentistica interna. Eventuali riparazioni e sostituzioni saranno quindi semplici, in uno smartphone realizzato con materiali "conflict free"

di pubblicata il , alle 11:01 nel canale Telefonia
 

Nel corso del 2013, Fairphone veniva lanciato attraverso una campagna di crowdfunding al prezzo di 325€. Oltre 10 mila utenti avevano partecipato nel finanziamento del dispositivo, con la società che è infine riuscita a venderne in complesso circa 60 mila unità. Il dispositivo era progettato per ridurre al minimo l'uso di materie prime estratte in paesi con scarso rispetto dei diritti umani, ma con i limiti dovuti all'uso di un design reference, il risultato finale non è stato quello sperato dalla società.

Fairphone 2

Mercoledì, la società ha mostrato un primo prototipo del suo successore, chiamato Fairphone 2, che arriverà entro fine anno e che si mostra come un progetto più valido, ragionato ed innovativo. Tutto al suo interno è modulare, per un progetto che ricorda vagamente Project Ara di Google, ma che al tempo stesso è molto diverso e più "realistico". A differenza di Ara, il nuovo smartphone non avrà moduli sostituibili anche a display acceso, ma comunque permetterà di sostituire tutta la componentistica integrata con soluzioni che fornirà la stessa società (per riparazioni e, forse, upgrade).

Il dispositivo è sensibilmente più spesso rispetto alle varie produzioni top di gamma attuali, con un profilo che raggiunge gli 11mm. Tale compromesso è dovuto alla natura "rugged" del prodotto, che dispone di un vetro Gorilla Glass da 0,7mm (fra i più spessi in circolazione) e una scocca posteriore in grado di resistere a cadute di due metri sull'asfalto senza palesare alcun danno fisico evidente. Non tutti i materiali sono "conflict free", ovvero provenienti da aree geografiche non problematiche, tuttavia la società promette che sta lavorando in tal senso.

Per quanto riguarda il lato tecnico, Fairphone 2 è uno smartphone Android 5.1 dotato di display Full HD da 5". Utilizza un processore Qualcomm Snapdragon 801 con 2GB di RAM, supporta le reti 4G LTE, integra due slot per schede SIM e uno slot per schede di memoria microSD. Ha anche una porta d'espansione posteriore per l'installazione di ulteriori sensori esterni. Sulla carta Fairphone 2 è lo smartphone modulare che tutti ci aspettavamo da Google, con una data di rilascio che ad oggi sembra più realistica.

I prototipi di Ara che abbiamo avuto modo di vedere alle varie fiere ci sembravano parte di un progetto ancora molto embrionale e la cui diffusione sembrava decisamente difficile nel grande pubblico, anche quello esperto. Ma Fairphone 2 è uno smartphone modulare nelle vesti di un dispositivo che potrebbe effettivamente suscitare la curiosità di quel pubblico un po' più esigente della media, che preferirebbe aggiornare solo alcune parti del proprio smartphone senza svenarsi in spese folli di anno in anno.

Non ci resta che aspettare i prossimi mesi per vederlo all'opera. Fairphone 2 è atteso al debutto in Europa nella prossima stagione autunnale al prezzo di 525€, mentre i pre-order saranno lanciati nel mese di agosto. Per iscriversi basta indirizzare il proprio browser a questa pagina.

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20 Commenti
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brancamenta17 Giugno 2015, 11:46 #1
525 cosa??
Portocala17 Giugno 2015, 11:50 #2
Può avere successo solo negli Stati Uniti dove quelli che credono nel "km 0" potrebbero essere attratti, ma in Europa, a quel prezzo, non di sicuro.
gpat17 Giugno 2015, 11:59 #3
A 300 euro potrebbe avere la sua nicchia... se c'è chi compra OnePlus, c'è chi compra anche questo. Ma la riparabilità deve essere un valore aggiunto e non una scusa per farlo costare il doppio.
bobafetthotmail17 Giugno 2015, 12:36 #4
Ma Fairphone 2 è uno smartphone modulare nelle vesti di un dispositivo che potrebbe effettivamente suscitare la curiosità di quel pubblico un po' più esigente della media, che preferirebbe aggiornare solo alcune parti del proprio smartphone senza svenarsi in spese folli di anno in anno.
No, no e ancora no.

Chi fa i pezzi deve essere indipendente, se li fai fare allo stesso produttore appena decidono che devi cambiare telefono sospendono il supporto facendo parti non più compatibili.

Comunque è interessante anche questo. Ma a 500+ euro compro solo Ara.
Raghnar-The coWolf-17 Giugno 2015, 13:44 #5
Originariamente inviato da: Portocala
Può avere successo solo negli Stati Uniti dove quelli che credono nel "km 0" potrebbero essere attratti, ma in Europa, a quel prezzo, non di sicuro.


Originariamente inviato da: gpat
A 300 euro potrebbe avere la sua nicchia... se c'è chi compra OnePlus, c'è chi compra anche questo. Ma la riparabilità deve essere un valore aggiunto e non una scusa per farlo costare il doppio.


Il primo Fairphone veniva 300 e qualcosa e monta un merdatek che era gia' vecchio di anni quando e' uscito.
Ce l'ha una mia amica, che in effetti e' molto alternativa.

Ma e' un prodotto per alternativi, e francamente lo stavo aspettando pure io. Che facciano un telefono con caratteristiche tecniche piu' moderne (rispetto al primo, questo e' aggiornatissimo, bisogna vedere quando esce effettivmente pero') ed in piu' con la chicca del riciclabile ci sta moltissimo.

D'altronde e' anche giusto cosi', 500 euro o quello che e', ma e' fatto con la sicurezza di non aver sfruttato niente e nessuno dalla miniera alla tasca, lo stess non non si puo' dire per altri produttori che a prezzi simili offrono magari piu' specifiche ma a costi materiali e umani ben piu' elevati.

Ora mi e' partita la fissa per continuum, ma sicuramente lo terro' in considerazione piu' di altri produttori.

PS: non funziona il link
+Benito+17 Giugno 2015, 15:25 #6
continuo a non vedere scopi. OLPC, questo qui, quell'altro telefono da spender poco...in ambito tecnologico queste soluzioni sono fallite, sempre. Un anno per l'altro ciò che adesso è caro l'anno prossimo non è caro e sarà sufficiente per poter soddisfare un uso di livello base/inferiore.
Ormai da anni soluzioni "base" sono commerciali ed economiche, potrei forse capire uno smartphone monoscocca con un display inseribile a scatto e la cpu su socket, ma altro?
GTKM17 Giugno 2015, 16:31 #7
Originariamente inviato da: +Benito+
continuo a non vedere scopi. OLPC, questo qui, quell'altro telefono da spender poco...in ambito tecnologico queste soluzioni sono fallite, sempre. Un anno per l'altro ciò che adesso è caro l'anno prossimo non è caro e sarà sufficiente per poter soddisfare un uso di livello base/inferiore.
Ormai da anni soluzioni "base" sono commerciali ed economiche, potrei forse capire uno smartphone monoscocca con un display inseribile a scatto e la cpu su socket, ma altro?


Il punto cruciale di questo tipo di progetto è:
Originariamente inviato da: Raghnar-The-coWolf
ma e' fatto con la sicurezza di non aver sfruttato niente e nessuno dalla miniera alla tasca, lo stess non non si puo' dire per altri produttori che a prezzi simili offrono magari piu' specifiche ma a costi materiali e umani ben piu' elevati.


Quindi, in teoria, le considerazione esclusivamente tecniche non dovrebbero valere. Certo, 500€ sono tantini, ma hanno qualche motivazione.
+Benito+17 Giugno 2015, 16:50 #8
ok. Il mercato equo e solidale, lo ammetto, lo vedo sensato realmente solo per sostenere i popoli che se no non potrebbero commerciare in niente.
In questo caso è una lotta contro i mulini a vento, per un bel po' di anni ancora produrre tecnologia economica nei paesi occidentali sarà utopia...se ne parlerà quando tutti gli uomini saranno ad un livello quel tanto più alto che non permetterà più le allucinanti differenze di economie tra mercati diversi come ora.
GTKM17 Giugno 2015, 17:01 #9
Originariamente inviato da: +Benito+
ok. Il mercato equo e solidale, lo ammetto, lo vedo sensato realmente solo per sostenere i popoli che se no non potrebbero commerciare in niente.
In questo caso è una lotta contro i mulini a vento, per un bel po' di anni ancora produrre tecnologia economica nei paesi occidentali sarà utopia...se ne parlerà quando tutti gli uomini saranno ad un livello quel tanto più alto che non permetterà più le allucinanti differenze di economie tra mercati diversi come ora.


Secondo me questo è un punto di partenza, ma deve essere accompagnato dalla sensibilizzazione delle masse, riguardo a cosa c'è dietro il loro smartphone da centinaia di €.
Se non si batte su questo particolare aspetto del fairphone, allora sì, è una lotta contro i mulini a vento, e lo sarà sempre.

E' un po' come quando, fino a non molti anni fa, le impalcature per l'edilizia venivano realizzate con tavole in legno, chiodi, e buona volontà: quasi nessuno era disposto ad accettare il sovrapprezzo legato all'utilizzo di una struttura sicura per gli operai.

Il "costo umano" dietro un bene, o un servizio, va sempre tenuto in considerazione, per quanto mi riguarda; anche perché, un giorno, potrebbe essere l'utente ad essere "schiavizzato" per produrre qualcosa.
Raghnar-The coWolf-17 Giugno 2015, 17:26 #10
Originariamente inviato da: +Benito+
ok. Il mercato equo e solidale, lo ammetto, lo vedo sensato realmente solo per sostenere i popoli che se no non potrebbero commerciare in niente.
In questo caso è una lotta contro i mulini a vento, per un bel po' di anni ancora produrre tecnologia economica nei paesi occidentali sarà utopia...se ne parlerà quando tutti gli uomini saranno ad un livello quel tanto più alto che non permetterà più le allucinanti differenze di economie tra mercati diversi come ora.


Sono gocce nel mare, ma comprare responsabile aiuta più che non farlo.

Per una persona che può permetterselo e non sente la differenza pratica fra un terminale e l'altro, può scegliere di inseguire la moda o la solidarietà o semplicemente il voler mantenere decorosamente molte persone anzichè ingrassare le tasche poche.

Con gli aggeggi di elettronica è difficilissimo, e perfino Fairphone si è arresa con questo secondo terminale a non averlo al 100% conflict free, almeno per il lancio, il che è tutto dire. Figurarsi gli altri...
Immagina quanta sofferenza passa fra le nostre mani, fare il possibile per alleviare non è solo una scelta, è imho un dovere di chi può permetterselo (poi se uno fa fatica ad arrivare finemese e compra il terminale da 100/200€ vabbeh, ma spendere e spandere soldi proprio per accumulare gingilletti inutili e quindi aumentare la sofferenza globale...mmh... inizia a non essere proprio così "coi soldi miei ci faccio quello che voglio pappero".

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