F-Droid avverte: le nuove regole di Google minacciano il software libero su Android
Google implementerà dal 2026 un sistema di verifica obbligatoria per tutti gli sviluppatori Android, richiedendo registrazione e potenziali costi. F-Droid, principale repository open source, denuncia rischi per software libero
di Nino Grasso pubblicata il 30 Settembre 2025, alle 10:11 nel canale TelefoniaGoogleAndroid
Google ha avviato una trasformazione significativa delle politiche Android che interesserà tutti gli sviluppatori che distribuiscono applicazioni al di fuori del Play Store ufficiale. Il colosso di Mountain View implementerà dal mese di marzo 2026 un programma di verifica obbligatoria che richiederà a ogni sviluppatore di registrare la propria identità presso l'azienda, minacciando secondo F-Droid l'esistenza stessa del più importante repository di software libero per la piattaforma mobile.

La piattaforma F-Droid, attiva da oltre quindici anni come principale fonte di applicazioni gratuite e open source per Android, ha pubblicato un duro comunicato in cui definisce le nuove regole Google una minaccia esistenziale per l'intero ecosistema FOSS. Il repository non consente tracciamento o pubblicità invasiva nelle app distribuite, compilando personalmente ogni software a partire dal codice sorgente fornito dagli sviluppatori, quindi non può richiedere agli sviluppatori di registrarsi presso Google né acquisire il controllo degli identificatori delle app visto che l'operazione comporterebbe l'appropriazione dei diritti di distribuzione .
F-Droid duro contro Google: minaccia l'esistenza del software libero su Android
Il sistema di verifica Google richiederà agli sviluppatori individuali di fornire nome, indirizzo, email, numero di telefono e documento di identità, mentre le aziende dovranno comunicare dati specifici e collegamenti al sito web ufficiale. Le app non validate dall'azienda californiana non potranno essere installate su dispositivi Android certificati, una limitazione che interesserà praticamente tutti i dispositivi al di fuori della Cina. Durante il processo di registrazione anticipata, Google chiede esplicitamente se gli sviluppatori possano sostenere tasse di registrazione in dollari americani, suggerendo l'introduzione di costi aggiuntivi per il programma.
Le restrizioni entreranno in vigore inizialmente a settembre 2026 in Brasile, Indonesia, Singapore e Thailandia, per poi espandersi globalmente nel 2027. Già a partire da marzo 2026, gli sviluppatori avranno accesso alla nuova console per essere verificati. F-Droid evidenzia come Google utilizzi la sicurezza come giustificazione per quello che considera un tentativo di consolidare il potere monopolistico sulla distribuzione delle app, proprio mentre l'azienda affronta pesanti pressioni antitrust. La decisione, infatti, arriva paradossalmente mentre Google deve implementare modifiche imposte dai tribunali al Play Store dopo la sconfitta legale contro Epic Games.
F-Droid ha lanciato un appello alle autorità di regolamentazione statunitensi ed europee, invocando specificamente il Digital Markets Act della Commissione Europea per mantenere il software FOSS libero dal controllo di Google. Sviluppatori e utenti sono invitati a contattare i propri rappresentanti governativi per richiedere un intervento normativo prima che le nuove regole rendano impossibile la distribuzione libera di software Android.










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15 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoPuoi gia farlo dato che era successo una cosa simile con gli ADBlocker sul PlayStore un po di tempo fa, la cosa poi è rientrata.
Ma è un precedente importante, dal mio punto di vista la cosa deve essere una scelta
della persona, un opzione che puoi abilitare o disabilitare.
Ma è un precedente importante, dal mio punto di vista la cosa deve essere una scelta
della persona, un opzione che puoi abilitare o disabilitare.
a quanto ho capito la distribuzione delle stesse non è vietato, viene data la possibilità ai più "smaliziati" di installare tutto ma collegando lo smartphone al pc. non mi sembra nemmeno malaccio come compromessso
Hai già tenuto una mega-discussione a riguardo sull'altro forum...
NO. Anonimato non vuol dire malware. Identità non vuol dire sicurezza.
Sono anni che il PlayStore identifica tutti gli sviluppatori, eppure il PlayStore è pieno di Malware.
Sono anni che sviluppatori anonimi pubblicano su F-droid, eppure su F-droid non ci sono malware.
Hanno normalizzato il non essere amministratori del proprio dispositivo, il non poter accedere liberamente al file system e il non poter installare liberamente applicazioni. Tutte libertà che storicamente nell'informatica ci sono sempre state e che ora stanno venendo scardinate in nome di una fantomatica maggior sicurezza, scusa che negli ultimi anni è diventata il lasciapassare per fare qualsiasi cosa.
E la cosa assurda è che c'è chi ci crede e difende tutto ciò...
Hanno normalizzato il non essere amministratori del proprio dispositivo, il non poter accedere liberamente al file system e il non poter installare liberamente applicazioni. Tutte libertà che storicamente nell'informatica ci sono sempre state e che ora stanno venendo scardinate in nome di una fantomatica maggior sicurezza, scusa che negli ultimi anni è diventata il lasciapassare per fare qualsiasi cosa.
E la cosa assurda è che c'è chi ci crede e difende tutto ciò...
Triste ma giusto, per quello non ho mai comprato iPhone
Si, ok, ma non è chiaro cosa succede se io install F-droid via ADB, che è relativamente facile, poi posso usare F-droid per installare qualsiasi APP? Da quello che ho capito io no, ogni app deve essere installata via ADB
Hanno normalizzato il non essere amministratori del proprio dispositivo, il non poter accedere liberamente al file system e il non poter installare liberamente applicazioni. Tutte libertà che storicamente nell'informatica ci sono sempre state e che ora stanno venendo scardinate in nome di una fantomatica maggior sicurezza, scusa che negli ultimi anni è diventata il lasciapassare per fare qualsiasi cosa.
E la cosa assurda è che c'è chi ci crede e difende tutto ciò...
l'assurdo è vederla in un modo e decidere sia universalmente corretto il proprio punto di vista.
uso windows da quando sono nato e funziona MA mi ha fatto scoprire il dono di bestemmiare in lingue a me sconosciute.
viceversa da 15 anni di iphone ho un'esperienza d'uso efficace E mi ha semplicificato la vita pure a livello familiare
tornando alla notizia io non elogio google per questa scelta, trovo sensato evitare di installare app da sviluppatori anonimi MA allo stesso tempo reputo scorretto perdere da un giorno all'altro la filosofia su cui si basava android.
fortunatamente ci sono OS alternativi come grapheneOS o lineageOS per chi non dovesse trovarsi d'accordo con le modifiche di google
Accettare questo compromesso significa dare il tacito assenso a strette sempre maggiori, perchè ormai è chiaro che la direzione è quella, stanno semplicemente procedendo con calma e a piccoli passi per indorare la pillola e non far alzare un polverone.
Fino ad oggi si potevano liberamente installare APK da Internet, ora si potranno installare APK solo da sviluppatori verificati, altrimenti serve ADB. Un domani magari non si potranno installare neanche con ADB.
Per cui no, nessun compromesso è accettabile.
Hanno normalizzato il non essere amministratori del proprio dispositivo, il non poter accedere liberamente al file system e il non poter installare liberamente applicazioni. Tutte libertà che storicamente nell'informatica ci sono sempre state e che ora stanno venendo scardinate in nome di una fantomatica maggior sicurezza, scusa che negli ultimi anni è diventata il lasciapassare per fare qualsiasi cosa.
E la cosa assurda è che c'è chi ci crede e difende tutto ciò...
^ This.
Come si sia arrivati a tutto ciò giuro non riesco a capirlo, nonostante ero (siamo) stati tutti presenti mentre succedeva...
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