Dalla fisica quantistica alla fibra: il sistema di FiberCop che rende impossibili le intercettazioni

Dalla fisica quantistica alla fibra: il sistema di FiberCop che rende impossibili le intercettazioni

FiberCop ha avviato presso l'Innovation Hub di Torino una nuova sperimentazione tecnologica basata sulla Quantum Key Distribution, unendo la fisica quantistica, l'architettura Edge Cloud e l'intelligenza artificiale per proteggere lo scambio di dati sensibili sulle infrastrutture in fibra ottica

di pubblicata il , alle 16:51 nel canale Telefonia
FiberCop
 

FiberCop ha dato il via a una sperimentazione sulle reti quantistiche per superare i limiti della sicurezza tradizionale attraverso l'integrazione della tecnologia Quantum Key Distribution (QKD). L'azienda ha implementato questo sistema di protezione dei dati presso l'Innovation Hub di Torino, con lo scopo di tutelare le informazioni sensibili che viaggiano ogni giorno sulle infrastrutture in fibra ottica destinate a imprese, istituzioni e servizi essenziali del Paese.

La crittografia classica protegge i flussi informativi avvalendosi di complessi algoritmi matematici. Violare tali chiavi richiederebbe tempi enormi anche ai computer più potenti. La metodologia QKD cambia le regole del gioco affidando la protezione alle leggi della fisica quantistica, dove l'azione stessa di osservare un elemento ne modifica lo stato. Se qualcuno tentasse di intercettare il fotone che trasporta la chiave di sicurezza, ne altererebbe inevitabilmente lo stato fisico. Questa intrusione diventa in tal modo rilevabile in tempo reale dai sistemi di controllo della rete.

Il sistema di FiberCop che promette di rendere impossibili le intercettazioni

All'interno del polo tecnologico piemontese è stato strutturato un setup dimostrativo nel quale i dispositivi hardware QKD forniti da ThinkQuantum, spinoff dell'Università di Padova, operano in un'unica architettura con l'Edge Cloud e l'intelligenza artificiale. Il sistema si sviluppa su due canali paralleli distinti. Una via è riservata esclusivamente ai fotoni incaricati di generare le chiavi di sicurezza. La seconda strada gestisce i dati effettivi delle utenze, che viaggiano mantenendo una forma cifrata lungo l'intera infrastruttura.

I test eseguiti integrano logiche di gestione della rete di tipo Software Defined Networking (SDN). Grazie a questa impostazione, il controllo dei dispositivi hardware QKD smette di essere statico e viene affidato a un software centralizzato. Questo applicativo monitora i collegamenti fisici, raccoglie le metriche operative e orchestra la rete. Una volta giunti al nodo di Edge Cloud, un'infrastruttura di elaborazione posizionata in prossimità della rete stessa, i pacchetti informativi vengono decifrati. A questo punto interviene l'intelligenza artificiale, programmata per elaborare in tempo reale i flussi video provenienti dalle telecamere installate negli ambienti industriali. Il sistema analizza le immagini per eseguire funzioni di monitoraggio, come contare le persone presenti in un'area o segnalare anomalie operative, mostrando i risultati su appositi pannelli di controllo.

Il passo successivo della sperimentazione prevede la creazione di un collegamento protetto sul campo tra due sedi torinesi, denominate Torino Lancia e Reiss Romoli. Le informazioni raccolte dai sensori IoT (Internet of Things) del sito di Torino Lancia viaggeranno protette verso l'Edge Cloud di Reiss Romoli. In questo nodo l'intelligenza artificiale esaminerà i flussi per ottimizzare i consumi energetici, l'efficienza complessiva dei processi e i parametri di sicurezza, con un modello concepito per essere replicabile in molteplici scenari complessi, comprese le smart city e le reti energetiche.

La sperimentazione è stata avviata oggi, 22 giugno 2026. L'attività si inquadra nel progetto denominato SINEGRA (Sistema INtelligente per l'Efficienza e la Gestione delle Reti Avanzate), finanziato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica nell'ambito di Mission Innovation 2.0. L'iniziativa vede l'azienda FiberCop nel ruolo di capofila in collaborazione con il Politecnico di Torino. I mercati e i potenziali ambiti di futura applicazione per questa architettura quantistica comprendono i contesti industriali, le reti energetiche, le smart city e gli ambienti operativi di tipo mission critical.

1 Commenti
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DanieleG22 Giugno 2026, 17:09 #1
Tutto bello, ma intanto la diffusione è a percentuali infime

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