Da 0 al 50% di carica in 5 minuti con il nuovo caricabatterie Huawei, e senza compromessi

Da 0 al 50% di carica in 5 minuti con il nuovo caricabatterie Huawei, e senza compromessi

Il produttore cinese ha mostrato un'unità di carica che permette di portare una batteria da 3.000mAh da 0 al 50% in soli 5 minuti

di pubblicata il , alle 12:11 nel canale Telefonia
Huawei
 

Negli scorsi giorni Huawei ha mostrato al pubblico un nuovo prototipo di batteria che può essere caricata velocemente, molto velocemente. Ancor più velocemente delle tecnologie Quick Charge che sono già state sfruttate attivamente sugli smartphone di ultima generazione. In sintesi, la batteria mostrata da Huawei ha un amperaggio di 3.000 mAh e può essere caricata fino al 48% in soli 5 minuti. Con numeri simili, la tecnologia sembra già molto interessante.

Un secondo prototipo, ancora particolarmente instabile per poter essere utilizzato su prodotti commerciali, può invece essere caricato fino al 68% in due minuti ed è caratterizzato da una singola cella di 600mAh. Le tecnologie di carica rapida vengono solitamente proposte con evidenti compromessi: semplificando in maniera estrema, più sono rapide le procedure e più la durata dell'unità e la sua efficienza può essere compromessa sul lungo termine.

Di contro, però, la nuova tecnologia mostrata da Huawei non soffre le stesse problematiche, o almeno questo è quello che sostiene il produttore cinese. La procedura di carica, stando alle parole annunciate dalla società, non farà diminuire in maniera evidente la vita della batteria, né la capacità della stessa sarà compromessa dopo lunghi periodi come ad esempio avviene con le tecnologie Quick Charge usate e diffuse ai giorni nostri.

Al momento pare comunque che la tecnologia non sia pronta per il debutto al grande pubblico, visto che è necessario un caricabatterie speciale e troppo voluminoso per ottenere le velocità mostrate. Inoltre, nel video diffuso dalla società, possiamo vedere che la procedura di carica non è delle più comode: la batteria deve essere estratta dal dispositivo, che diventa pertanto inutilizzabile, ed inserita nel caricabatterie per essere ricaricata.

È chiaro comunque che in ambito mobile la ricerca sta andando nella direzione di batterie sempre più performanti e rapide da caricare. Si tratta al momento del fattore più invalidante nell'uso della tecnologia, soprattutto se consideriamo che sempre più dispositivi diventano "always-connected" e "always-on". Sono tante le società che offrono soluzioni per sistemare o quanto meno aggirare la problematica, con il prototipo di Huawei che è un riferimento di quello che ci possiamo aspettare nel prossimo futuro.

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20 Commenti
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!fazz17 Novembre 2015, 12:20 #1
il vero problema poi è la durata della batteria, già da anni esistono batterie al lipo che sono caricabili velocemente (ne ho una io da 2 celle 5000 mah in grado di sopportare picchi di scarica di 50c e di essere caricata a 25c il problema è che se si carica velocemente si rovina in poche centinaia di cicli
dr-omega17 Novembre 2015, 12:27 #2
"più sono rapide le procedure e più la durata dell'unità e la sua efficienza può essere compromessa sul lungo termine."

Io per questo motivo carico sempre lentamente, collegando lo smartphone ad una porta usb 2 e lasciandogli tutto il tempo che occorre, tipicamente durante la notte; ho notato che il telefono resta freddo (segno che non sto stressando la batteria) e la carica stessa impiega più tempo a scendere dal 100%.
Di contro quando per necessità carico con il suo caricabatteria l'autonomia mi sembra sensibilmente ridotta.

Quindi, ben vengano le tecnologie di carica rapida, ma io caricherò sempre nella maniera più lenta possibile.
DjLode17 Novembre 2015, 12:46 #3
Originariamente inviato da: !fazz
il vero problema poi è la durata della batteria, già da anni esistono batterie al lipo che sono caricabili velocemente (ne ho una io da 2 celle 5000 mah in grado di sopportare picchi di scarica di 50c e di essere caricata a 25c il problema è che se si carica velocemente si rovina in poche centinaia di cicli


In teoria hanno detto che questo aspetto è stato risolto. La notizia non è la velocità di ricarica, seppure molto alta, ma il fatto che la batteria non si rovina (non si dovrebbe rovinare ).
gd350turbo17 Novembre 2015, 12:50 #4
Idem come sopra...
Se non ho fretta= presa usb che carica a 500 mA
Se ho fretta= Quickcharge

Per fortuna l'opzione due, non ho praticamente mai bisogno di usarla !
cronos199017 Novembre 2015, 12:53 #5
Ma invece di tirare fuori queste robe, fare i cellulari più spessi di 1-2 mm per avere batterie più grosse, che quindi durino anche con uso intenso più di una giornata no?

Troppo complicato da fare?
inkpapercafe17 Novembre 2015, 13:04 #6
Originariamente inviato da: cronos1990
Ma invece di tirare fuori queste robe, fare i cellulari più spessi di 1-2 mm per avere batterie più grosse, che quindi durino anche con uso intenso più di una giornata no?

Troppo complicato da fare?


No, ma non li comprerebbe quasi nessuno. Non fanno figo
bobby1017 Novembre 2015, 13:06 #7
Originariamente inviato da: dr-omega
"più sono rapide le procedure e più la durata dell'unità e la sua efficienza può essere compromessa sul lungo termine."

Io per questo motivo carico sempre lentamente, collegando lo smartphone ad una porta usb 2 e lasciandogli tutto il tempo che occorre, tipicamente durante la notte; ho notato che il telefono resta freddo (segno che non sto stressando la batteria) e la carica stessa impiega più tempo a scendere dal 100%.
Di contro quando per necessità carico con il suo caricabatteria l'autonomia mi sembra sensibilmente ridotta.

Quindi, ben vengano le tecnologie di carica rapida, ma io caricherò sempre nella maniera più lenta possibile.


non sapevo. Ho notato però che quando lo carico dalla porta usb2 ci mette molto più tempo a caricarsi
david-117 Novembre 2015, 13:06 #8
Originariamente inviato da: cronos1990
Ma invece di tirare fuori queste robe, fare i cellulari più spessi di 1-2 mm per avere batterie più grosse, che quindi durino anche con uso intenso più di una giornata no?

Troppo complicato da fare?


Ma scherzi???? 2 mm????? E poi in salita ti tocca scalare una marcia! O ti tocca comprare una giacca più resistente!!!

A parte le cavolate, un'altra soluzione sarebbe introdurre questa tecnologia superfast e allo stesso tempo abbassare i costi delle batterie, così se una si frigge ogni 100 cicli... bè, la si cambia (Apple permettendo).
Vash8817 Novembre 2015, 13:16 #9
Sarei d'accordo anch'io sul farli più spessi ma ormai non si producono più 4". Un 5 pollici è il doppio già, se ne aumentiamo pure il volume addio. Inoltre fare batterie enormi incide sul peso. Basta vedere terminali di 3 anni fa per vedere la direzione del mercato. Per chi vuole la batteria enorme esistono modelli da 4000mha. La scelta è ampia.
fdl8817 Novembre 2015, 13:18 #10
Originariamente inviato da: cronos1990
Ma invece di tirare fuori queste robe, fare i cellulari più spessi di 1-2 mm per avere batterie più grosse, che quindi durino anche con uso intenso più di una giornata no?

Troppo complicato da fare?


Ma figurati, quelta è l'ennesima gala a xhi l'ha più lungo. Ormai tira solo questo, non la reale necessità dell'utente

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