Comunità Europea e privacy: nuove indicazioni sulla raccolta di dati dalle app

Comunità Europea e privacy: nuove indicazioni sulla raccolta di dati dalle app

Emesse alcune linee guida che precisano come le applicazioni debbano trattare l'accesso ai dati dell'utente. Potenziali implicazioni anche per i titolari di marketplace come Google Play o App Store

di Andrea Bai pubblicata il , alle 14:37 nel canale Telefonia
Google
 

Il tavolo di lavoro Article 29, composto dai garanti per la protezione dei dati provenienti da tutta l'unione europea - ha emesso una nuova serie di raccomandazioni che potrebbero avere qualche consistente ricaduta sui sviluppatori di app e sui marketplace come Google Play o Apple App Store. A riportare la notizia è il sito Computerworld.

Le nuove linee guida propongono che gli sviluppatori chiedano il consenso per ciascun tipo di dati a cui un app voglia accedere, includendo in ciò non solo informazioni geografiche, contatti, informazioni di pagamento e login dei social network (come già normalmente avviene) ma anche, ad esempio, l'accesso alla cronologia di navigazione del browser e altri contenuti attualmente non esplicitamente coperti da normative.

Nella documentazione viene sottolineato come queste indicazioni non debbano comunque andare a legittimare una consultazione eccessiva e non appropriata dei dati e delle informazioni dell'utente e che sarebbe opportuno implementare un sistema secondo il quale, dopo una certa finestra temporale di inattività da parte dell'utente, la raccolta dei dati debba arrestarsi.

L'aspetto più interessante delle nuove linee guida sta nel fatto che viene suggerito alle compagnie che operano marketplace di app, come appunto Google ed Apple, di implementare un qualche tipo di sistema a consensi che operi sin dal lancio dell'applicazione o almeno la prima volta che questa chiede l'accesso a dati potenzialmente sensibili. "Le impostazioni di default dovrebbero essere tali da evitare qualsiasi tipo di tracciamento. Le terze parti non possono aggirare alcun meccanismo pensato per evitare il tracking, come attualmente invece accade con i meccanismi "do not track" implementati nei browser" si legge nel documento.

Le nuove raccomandazioni contenute nel documento potrebbero presto avere un impatto anche importante sul mondo delle app, anche dal momento che molte delle disposizioni precisate sono già presenti in alcune leggi comunitarie, come ad esempio la direttiva sulla protezione dei dati e quella relativa alla privacy. Le linee guida hanno lo scopo di precisare come i garanti intendono interpretare la legge, sia nei rapporti con gli sviluppatori, sia con i titolari degli store di app.

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2 Commenti
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Baboo8516 Marzo 2013, 02:51 #1
Strano che non abbiano detto nulla di facebook
Eress16 Marzo 2013, 08:19 #2
Originariamente inviato da: Baboo85
Strano che non abbiano detto nulla di facebook

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